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Pensione quota 100 cumulo

4 Agosto 2021 | Autore:
Pensione quota 100 cumulo

Come raggiungere la pensione anticipata con opzione quota 100 sommando gratuitamente i contributi presenti in casse diverse.

Sono piuttosto numerosi i lavoratori che hanno scelto di pensionarsi in anticipo utilizzando la quota 100: la pensione anticipata con opzione quota 100 [1] può essere ottenuta con un minimo di 62 anni di età e di 38 anni di contributi, se entrambi i requisiti risultano perfezionati entro il 31 dicembre 2021. Il requisito di 38 anni di contributi può essere raggiunto anche sommando i versamenti accreditati in gestioni previdenziali diverse: in sostanza, è possibile ottenere la pensione quota 100 cumulo.

La possibilità è particolarmente interessante, dato che 38 anni di contribuzione non sono semplici da raggiungere presso un’unica cassa di previdenza, pur trattandosi di un requisito più leggero rispetto a quello previsto per la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne).

Da non dimenticare, poi, che presso l’Assicurazione generale obbligatoria ed alcuni fondi sostitutivi dell’Inps, oltre ad essere richiesti 38 anni di accrediti, sono anche richiesti 35 anni di contribuzione al netto dei periodi di disoccupazione indennizzata e malattia ed infortunio non integrati dal datore di lavoro. Questo ulteriore requisito è richiesto, presso le gestioni previdenziali menzionate, per la generalità delle pensioni di anzianità e anticipate (ad esclusione della pensione anticipata contributiva, che richiede soli 20 anni di versamenti effettivi).

Bisogna peraltro ricordare che, una volta raggiunti i requisiti anagrafici e contributivi, bisogna attendere un periodo, per la decorrenza della pensione, detto di “finestra”. Questo periodo è pari a 3 mesi per la generalità dei lavoratori del settore privato, a 6 mesi per la generalità dei dipendenti pubblici (si applica la consueta finestra annuale per il comparto Scuola e Afam).

Osserviamo ora come maturare i requisiti contributivi per la pensione quota 100 utilizzando il cumulo dei versamenti.

Quota 100 in regime di cumulo

Il requisito contributivo richiesto per la pensione quota 100 può essere perfezionato anche se l’interessato non raggiunge 38 anni di accrediti presso un’unica gestione previdenziale: su domanda del lavoratore, il requisito può essere ottenuto anche cumulando tutti e per intero i periodi assicurativi versati o accreditati presso due o più forme di assicurazione obbligatoria, gestite dall’Inps.

Quali contributi è possibile cumulare?

La legge [1] consente di sommare gratuitamente, ai fini del diritto alla quota 100, la contribuzione accreditata presso le seguenti casse:

  • Assicurazione generale obbligatoria Inps;
  • forme esclusive e sostitutive dell’Assicurazione generale obbligatoria;
  • Gestione separata.

Sono escluse le casse professionali, sia private che privatizzate.

Come si sommano i contributi?

Ai fini del diritto alla quota 100, i periodi assicurativi coincidenti devono essere considerati una sola volta. Se ci sono periodi coincidenti, i contributi vanno contati una volta soltanto: vanno neutralizzati quelli versati o accreditati presso la gestione nella quale risultino presenti il maggior numero di contributi [2].

Ai fini della misura, cioè dell’importo della pensione, i versamenti devono essere invece valorizzati tutti.

Un lavoratore con anzianità contributiva presso il Fondo pensioni lavoratori dipendenti dal 1982 al 2019 e con anzianità contributiva presso la gestione separata dal 1996 al 2019 può conseguire la pensione quota 100 avendo perfezionato 38 anni di anzianità contributiva di cui, ai fini del diritto, 14 anni dal 1981 al 1995 presso il Fondo pensioni lavoratori dipendenti e 24 anni di anzianità contributiva, dal 1996 al 2019, presso la gestione separata.

Chi non può utilizzare il cumulo per la quota 100?

Se il lavoratore risulta titolare di una pensione diretta a carico di una delle forme di assicurazione obbligatoria gestite dall’Inps, la facoltà di cumulo è preclusa.

Come si calcola la pensione quota 100 in cumulo?

Per calcolare l’ammontare della pensione quota 100 le gestioni interessate, ciascuna per la parte di propria competenza, determinano il trattamento pensionistico pro quota, in rapporto ai rispettivi periodi di iscrizione maturati, secondo:

  • le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento, alla data di presentazione della domanda di pensione;
  • sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento.

La quota 100 è calcolata come la generalità dei trattamenti pensionistici Inps, senza penalizzazioni e senza il ricalcolo integralmente contributivo.

Il calcolo della pensione risulta dunque:

  • retributivo sino al 31 dicembre 2011, poi contributivo, per chi possiede oltre 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • retributivo sino al 31 dicembre 1995, poi contributivo, per chi possiede meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • integralmente contributivo per chi non possiede contributi al 31 dicembre 1995.

Per la determinazione del sistema di calcolo, l’accertamento degli anni di accrediti al 31 dicembre 1995 deve essere effettuato considerando l’anzianità contributiva complessivamente maturata nelle diverse gestioni interessate dal cumulo. Nel determinare l’anzianità contributiva posseduta dall’assicurato, ciascuna gestione tiene conto delle regole del proprio ordinamento vigenti alla data di presentazione della domanda di pensionamento.

Requisito utile alla pensione di anzianità

Nel caso in cui tra le gestioni interessate al cumulo ve ne sia almeno una che preveda il requisito della vecchia pensione di anzianità, cioè il requisito contributivo dei 35 anni al netto dei periodi di malattia, disoccupazione e infortunio, il cumulo offre un vantaggio. Il rispetto dei 35 anni di versamenti al netto degli accrediti per disoccupazione, infortunio e malattia va infatti verificato tenendo conto dell’anzianità contributiva complessivamente maturata nelle gestioni interessate al cumulo.

Pensione quota 100 in cumulo per i lavoratori dello spettacolo

I lavoratori iscritti all’ex Enpals che risultano titolari di contribuzione presso l’Assicurazione generale obbligatoria Inps possono esercitare la facoltà di cumulo, ma possono anche avvalersi, sussistendo i requisiti, della cosiddetta totalizzazione in convenzione Inps Enpals [3].

Finestre e cumulo dei contributi

Se il lavoratore che ha richiesto la quota 100 cumula contribuzione da lavoro nel settore pubblico e nel settore privato, il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico in cumulo è determinato in relazione alla qualifica da ultimo rivestita:

  • lavoratore dipendente delle Pubbliche Amministrazioni;
  • lavoratore dipendente da soggetti diversi dalle Pubbliche Amministrazioni;
  • lavoratore autonomo.

Il trattamento pensionistico in cumulo decorre, in questi casi, dal primo giorno del mese successivo all’apertura della relativa finestra.


note

[1] Art. 14 DL 4/2019.

[2] Circ. Inps 11/2019.

[3] Art. 16 DPR 1420/1971.

Autore immagine: pixabay.com


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