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Cid senza dinamica dell’incidente: è valido?

5 Agosto 2021 | Autore:
Cid senza dinamica dell’incidente: è valido?

Risarcimento bloccato se il modulo di constatazione amichevole è incompleto perché mancano le modalità del sinistro: così la Cassazione. 

Hai avuto un piccolo scontro con un veicolo e insieme all’altro conducente hai compilato il modulo Cid per fare la constatazione amichevole. Poi, lo hai inviato alla tua compagnia di assicurazione per ottenere il risarcimento dei danni. L’assicurazione, però, lo contesta perché è incompleto nella parte dell’indicazione delle modalità di verificazione del sinistro. Così, prima di andare da un avvocato per intraprendere la causa, ti chiedi: il Cid senza dinamica dell’incidente è valido?

L’indicazione delle modalità di verificazione del sinistro è indispensabile per stabilire chi ha ragione e chi ha torto, e dunque chi avrà diritto al risarcimento dei danni. Perciò, quando si compila il modulo Cid bisogna fare attenzione a riportare tutte le circostanze necessarie, rispondendo alle varie “chiamate” che il modello precompilato propone. Vediamo come fare per non sbagliare.

Modulo Cid (o Cai): cos’è e a cosa serve?

Il modulo Cid (acronimo di “convenzione di indennizzo diretto”) è un documento che viene compilato e firmato dai conducenti coinvolti in un incidente; contiene i dati dei loro veicoli e delle rispettive assicurazioni, descrive la dinamica di verificazione e indica i danni visibili riportati.

Il modulo Cid viene chiamato anche modulo Cai (constatazione amichevole di incidente) e offre una corsia privilegiata per il risarcimento dei danni, perché l’accertamento delle responsabilità avviene in via bonaria, con l’accordo di entrambi i guidatori che espongono e riconoscono le rispettive condotte al momento dello scontro.

Il modello compilato e sottoscritto vale come denuncia di sinistro e va presentato alla propria compagnia di assicurazione, che dovrà formulare un’offerta di risarcimento entro 60 giorni (30 giorni se il Cid è stato firmato da entrambe le parti). Non c’è bisogno, quindi, di rivolgersi all’assicurazione della controparte. Ma per ottenere questo risultato il Cid deve essere compilato correttamente, in tutte le sue parti.

Modulo Cid: come va compilato?

Un modulo Cid compilato correttamente deve contenere tutte le informazioni necessarie all’assicurazione per poter liquidare i danni, e precisamente:

  • le generalità dei proprietari dei veicoli e dei conducenti, con gli estremi delle loro patenti di guida;
  • le targhe dei veicoli coinvolti e l’indicazione delle compagnie assicuratrici e dei numeri di polizza;
  • la data, l’ora e il luogo di verificazione del sinistro;
  • le circostanze dell’incidente (per agevolare la compilazione, il modulo contiene delle caselle precompilate da barrare);
  • la descrizione dei danni visibili riportati dai veicoli;
  • uno schizzo grafico dell’incidente da cui si desuma la posizione e la provenienza dei veicoli e l’eventuale segnaletica stradale;
  • l’indicazione di eventuali testimoni (precisando se si tratta di passeggeri trasportati su uno dei due veicoli);
  • le firme dei conducenti.

Tieni presente che ai fini della liquidazione diretta da parte dell’assicurazione, il Cid è utilizzabile solo quando l’incidente ha coinvolto non più di due veicoli a motore e i danni riguardano solo le cose, non anche le persone. Così non può essere utilizzato, ad esempio, in un tamponamento a catena o se vi sono feriti.

Il valore probatorio del modulo Cid: perché serve la dinamica?

Il Codice delle assicurazioni private [1] stabilisce che il modulo Cid, quando è firmato da entrambi i conducenti coinvolti, fa presumere – salvo prova contraria, che deve fornire l’impresa di assicurazione – «che il sinistro si sia verificato nelle circostanze, con le modalità e con le conseguenze risultanti dal modulo stesso». Questo significa che l’assicurazione può contestare il Cid se lo ritiene incompleto o non verosimile.

Ecco perché l’indicazione della dinamica è fondamentale: mentre le circostanze riguardano il tempo, il luogo ed i veicoli coinvolti, e le conseguenze riportano i danni subiti dai mezzi e dagli occupanti, le «modalità» fanno prova presuntiva che l’incidente sia accaduto proprio come descritto. Questo fattore è decisivo per attribuire la responsabilità del sinistro: in base alla provenienza dei veicoli e al punto d’urto, si può facilmente stabilire chi ha violato una norma di circolazione stradale, come un diritto di precedenza o un segnale di stop.

Così l’ultima pronuncia della Cassazione intervenuta sul tema [3] ha negato il risarcimento dei danni in un caso in cui il modello di constatazione amichevole non descriveva la dinamica del sinistro, e non era stato possibile ricostruirla con altri elementi.

Quando il Cid non fa prova piena della dinamica del sinistro?

Secondo la giurisprudenza, il Cid contiene una «dichiarazione confessoria» resa fuori dal processo, e prima del suo instaurarsi, dal responsabile del danno, cioè dal conducente del veicolo che ha sottoscritto il modulo attestando che il sinistro si è verificato con quelle modalità. Questa confessione, però, non è assolutamente vincolante, ma viene «liberamente apprezzata dal giudice» [2], che potrà discostarsi da essa se, ad esempio, ritiene l’incidente falso e mai accaduto.

Quindi, il Cid non fa prova piena ed assoluta, anche se semplifica molto le cose e, spesso, evita una lunga causa risarcitoria. Secondo la Cassazione [4], il Cid può essere smentito per «incompatibilità logica» delle dichiarazioni in esso contenute con la dinamica accertata in giudizio: come quando, ad esempio, un verbale degli agenti di Polizia intervenuti o una consulenza tecnica d’ufficio attesta e dimostra che il sinistro è avvenuto con modalità del tutto diverse da quelle dichiarate nel modulo.

Tieni presente che la dinamica di verificazione del sinistro può essere ricostruita in molti altri modi oltre a quanto risulta dal Cid. Nel processo civile, valgono i filmati delle telecamere, i verbali delle forze dell’ordine, le perizie tecniche ed anche le testimonianze delle persone che hanno assistito al fatto, se risultano attendibili.

Leggi anche “Incidente stradale e valore probatorio Cid: Cassazione“.


note

[1] Art. 143, co. 2, D.Lgs. n. 209/2005.

[2] Art. 2733 co.3 Cod. civ.

[3] Cass. ord. n. 22165 del 03.08.2021.

[4] Cass sent. n. 15881 del 25.06.2013.


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