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Equitalia deve far vedere gli originali e non l’estratto di ruolo

22 maggio 2014


Equitalia deve far vedere gli originali e non l’estratto di ruolo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 maggio 2014



Diritto di accesso: l’interesse del cittadino non può essere mai messo in discussione da Equitalia.

Non possono esservi restrizioni, da parte di Equitalia, all’eventuale richiesta di accesso agli atti amministrativi avanzata dal contribuente.

Con una importantissima sentenza, il Consiglio di Stato [1] ha appena chiarito due aspetti fondamentali che risulteranno utili nell’ipotesi in cui il cittadino voglia visionare le “carte” in possesso dell’Agente di riscossione.

La prima questione riguarda i presupposti per poter esercitare il predetto diritto di accesso. Se con le pubbliche amministrazioni il contribuente ha facoltà di visionare gli atti che lo riguardino a condizione, però, che abbia un effettivo interesse, al contrario, nel caso di atti fiscali e di pretese da parte di Equitalia, l’interesse si presume sempre sussistente. In pratica, per legge, il richiedente ha sempre diritto a visionare i documenti, dietro semplice richiesta. Egli non ha, insomma, bisogno di dimostrare di avere alcun interesse concreto quando la pretesa lo investa personalmente. E ciò perché Equitalia ha un obbligo di custodia degli atti ed un dovere di ostensione su mera richiesta del contribuente.

La seconda – e fondamentale – questione chiarita dalla sentenza attiene al tipo di atto che il contribuente ha diritto di visionare: non già un semplice “estratto cartella”, sebbene su di esso vi sia stampigliata la specifica “copia conforme dell’estratto di ruolo”, ma la cartella esattoriale.

Infatti è da quest’ultima che discende la pretesa di Equitalia. Sebbene, dunque, l’estratto di ruolo e la cartella abbiano il medesimo contenuto, il primo resta comunque un atto interno (elaborato in forma informatica) dell’Agente di riscossione.

La legge, infatti, chiarisce che il diritto di accesso garantisce agli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi o delle loro copie, ma non di succedanei.

Anzi, è dal carattere di “estratto” del documento posto a disposizione del contribuente che emerge l’interesse in capo a questi a disporre del documento integrale ed originale: ossia proprio al fine di verificare l’effettiva coincidenza fra il ruolo integrale e l’estratto.

Infine, Equitalia, anche nell’ipotesi in cui non dovesse detenere il fascicolo relativo alla cartella esattoriale, ha comunque l’obbligo di trasmettere la domanda di accesso all’Amministrazione in possesso della documentazione richiesta, dandone altresì comunicazione all’interessato.

note

[1] Cons. St. sent. n. 2422 del 12.05.2014.

Autore immagine: 123rf. com

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