Green pass: novità per scuole e trasporti

5 Agosto 2021 | Autore:
Green pass: novità per scuole e trasporti

Via libera al Decreto Green pass. Obbligo del certificato verde per docenti, studenti universitari e per chi usa i trasporti a lunga percorrenza.

Terminato a palazzo Chigi il Consiglio dei ministri che ha visto l’approvazione del decreto che riguarda le “Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, in materia di università e dei trasporti”. L’incontro, iniziato alle 17.25, è durato circa 3 ore. Ecco tutte le novità sul Green pass per scuole e trasporti.

Il Green pass (la certificazione verde che attesta la vaccinazione anti-Covid, la negatività del tampone entro 48 ore, la guarigione dal Covid-19) sarà necessario per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado, per gli studenti universitari e per chi usa i trasporti a lunga percorrenza. Non sarà invece necessario sui mezzi di trasporto locali. Saranno esclusi dall’obbligo della certificazione verde gli studenti minorenni.

I docenti senza Green pass saranno sospesi e non riceveranno lo stipendio dopo 5 giorni di assenza. Tutto il personale della scuola e dell’università, si legge nel decreto, dovrà avere ed esibire il Green pass «al fine di garantire la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione in presenza del servizio essenziale d’istruzione».

«Il mancato rispetto delle disposizioni è considerata assenza ingiustificata e, a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato».

L’anno scolastico 2021-2022 si svolgerà “prioritariamente in presenza” sia per le scuole che per l’università. L’obiettivo è «assicurare il valore della scuola come comunità e di tutelare la sfera sociale e psico-affettiva della popolazione scolastica». La didattica in presenza sarà abbandonata nei casi di “circostanze eccezionali” nelle Regioni gialle o rosse a seguito dell’insorgenza di focolai o a causa del rischio estremamente elevato di diffusione del virus o delle sue varianti nella popolazione scolastica.

Arriviamo alla questione mascherine: saranno obbligatorie dai sei anni in su, tranne durante l’ora di ginnastica. Resteranno valide anche le solite regole sul distanziamento.

Al termine del del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi, nel corso della conferenza stampa, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha dichiarato che è stata fatta una scelta importante: «quella del ritorno in presenza nelle scuole, il green pass per tutto il personale, niente green pass per i nostri studenti e le nostre studentesse però vigilanza massima». «Il commissario Figliuolo – ha continuato il ministro Bianchi- si attrezzerà anche per questo: abbiamo chiaro che uno screening su questa dimensione deve tener conto anche delle diverse tipologie e abbiamo ragionato anche di questo. Il commissario Figliuolo ci sta ragionando».

Il ministro della Salute, Roberto Speranza ha precisato che «In questa fase epidemiologica la scelta del Governo è provare a investire il più possibile sul green pass come strumento per evitare chiusure e quindi per tutelare le libertà».

Il ministro Speranza ha aggiunto che «La scuola per noi è un fattore essenziale della società. Noi ci impegniamo a lavorare con tutte le energie di cui disponiamo perché la scuola possa riaprire in sicurezza e in presenza nel mese di settembre. Con questa norma disponiamo il green pass obbligatorio per l’ingresso a scuola per tutto il personale scolastico. La stessa misura è disposta anche per l’università, che ha pagato il prezzo nell’anno passato di chiusure e dad».



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

8 Commenti

  1. Mi sembra giustissimo pretendere il Green pass nelle scuole e sui mezzi di trasporto perché il rischio di contagio è molto alto visto che la comunità scolastica è numerosa e la gente che si sposta con i mezzi tende ad ammassarsi e a riempire treni, pullman, tram come se fossero sardine

  2. Secondo qualcuno il green pass è incostituzionale, ma a mio parere di incostituzionale c’è solo l’ignoranza di chi si crede giurista, virologo, paladino della giustizia e spara a zero sui social sostenendo affermazioni prive di fondamento. Ma questi soggetti, almeno per non fare una brutta figura, potrebbero documentarsi, leggere siti come questo, informarsi e poi, sulla base di elementi certi e dati alla mano, esprimere un pensiero ragionato

  3. Sinceramente, leggere questa notizia mi rassicura perché potrò mandare il mio bambino a scuola con maggiore tranquillità sapendo che tutto il personale scolastico è vaccinato o comunque è dotato di green pass. Visto che per i minorenni non è obbligatorio, almeno gli adulti intorno a loro dovrebbero essere coperti dal vaccino. Nelle scorse stagioni sono stati spesso proprio i docenti a diffondere i contagi nelle scuole

  4. Per me, il Green pass dovrebbe essere obbligatorio in generale. Dite che il green pass è obbligatorio senza dirlo effettivamente, inserendo sanzioni, blocco stipendi, sospensioni e quant’altro. Ora, chi vuol capire capisca. In ogni caso, siamo arrivati al punto che pur di poter svolgere anche le più semplici attività, il green pass è necessario. Ma allora non mi spiego tutta questa esagerazione da parte dei complottisti e no-vax che si indignano per qualsiasi cosa piuttosto che pensare che questo sia uno strumento per preservare la salute pubblica. Quindi, non bisogna essere egoisti e bisogna ragionare con cognizione di causa. Io mi sono vaccinata non tanto per proteggere me stessa dal Covid-19, ma soprattutto per i miei cari e per coscienza civica. E penso che nonostante il possibile timore di tutti, questo debba essere il motore che ci debba spingere a contribuire all’accelerazione della campagna vaccinale

  5. Da studente, penso che sia arrivato il momento di tornare definitivamente in presenza. Per certi versi, la didattica a distanza è stata utile e comoda, soprattutto in quelle giornate invernali in cui vorresti restare avvolto nel piumone. Però, a lungo andare, ci ha sfiancato. La didattica a distanza può essere sopportata da studenti e docenti per periodi circoscritti, ma poi arrivi al punto di intollerabilità. Stare tante ore al pc ad ascoltare una lezione è pesante. Inoltre, mancavano il contatto diretto con i compagni di classe, i momenti di svago durante la ricreazione, i momenti di ironia, gli scherzi (sempre con rispetto) ai docenti, le ore di ginnastica.

  6. Ammetto che il Green pass come tutte le questioni relative a decreti, restrizioni, vaccino ecc stia mettendo un muro tra la gente. Piuttosto che cercare di restare uniti in un momento tanto delicato come questo e cercare di ripartire in sicurezza, la gente pensa a scagliarsi l’uno contro l’altro e prova odio per il prossimo. Mi spaventa di più tutto questo malessere della società piuttosto che lo stesso virus. Intanto, mi auguro che si possa fare di tutto per recuperare la normalità, uscire da questa pandemia in maniera diversa, dare maggiore valore ai nostri spazi e ai nostri diritti come quello di uscire e accedere a determinati servizi, lo studio in presenza, il lavoro in sicurezza…

  7. Ciò che mi fa pensare è certe cose non vengano spontanee alla gente. Cioè, l’obbligo delle mascherine ed il rispetto delle distanze di sicurezza doveva essere messo nero su bianco su un decreto? Cioè io continuo a farlo da tempo sebbene mi sia vaccinato. E senza che fosse il Governo ad impormelo. Se tutti la pensassimo così, forse, si potrebbe uscire prima da questa emergenza sanitaria

  8. Docenti e personale scolastico potranno lavorare solo se dimostreranno di essere vaccinati, guariti dal Covid-19 o negativi al tampone entro 48 ore. Per me, credo sia la scelta migliore che il Governo potesse fare. I nostri figli devono poter frequentare in sicurezza l’ambiente scolastico senza il timore che possano beccarsi il Covid-19 proprio laddove dovrebbe apprendere e migliorare la propria cultura, oltre alla possibilità di socializzazione che la scuola offre ai nostri ragazzi. E chi non si adegua, viene punito severamente. Mi sembra più che giusto….

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube