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Perdita targa: cosa fare

3 Novembre 2021 | Autore:
Perdita targa: cosa fare

Non è possibile guidare un autoveicolo senza targa. Ne consegue che, in caso di perdita, occorre richiederne il duplicato.

Secondo il Codice della strada, gli autoveicoli devono essere muniti, sia nella parte anteriore sia nella parte posteriore, di una targa contenente i dati di immatricolazione. Può succedere, però, che nel tempo la targa venga smarrita – come accade quando il supporto su cui è fissata si allenta o si usura -, sia sottratta – ad esempio per contraffarla – oppure vada distrutta – vedi in occasione di un incidente. In tutte queste ipotesi, si determina una perdita della targa. Cosa fare?

La legge prevede che in caso di smarrimento, sottrazione o distruzione di una delle targhe, l’intestatario della carta di circolazione o del documento unico di circolazione e di proprietà del veicolo (DU) deve, entro 48 ore, farne denuncia agli organi di polizia, che ne prendono formalmente atto e ne rilasciano ricevuta [1].

Il denunciante deve fornire agli organi di polizia le sue generalità, i dati relativi al veicolo e alla dinamica comprese tutte quelle informazioni che possono essere utili alla ricostruzione dell’accaduto.

Trascorsi 15 giorni dalla presentazione della denuncia di smarrimento o di sottrazione, senza che la targa sia stata rinvenuta, l’intestatario deve richiedere agli uffici della Motorizzazione civile la reimmatricolazione del veicolo [2].

Allo stesso modo, se a causa del deterioramento della targa, i dati di immatricolazione ivi indicati non sono più leggibili l’intestatario della carta di circolazione deve richiedere all’ufficio competente della Motorizzazione civile una nuova immatricolazione del veicolo [3] senza necessità di presentare denuncia.

Anche in caso di distruzione della targa, l’intestatario della carta di circolazione sulla base della ricevuta rilasciata dagli organi di polizia, deve richiedere una nuova immatricolazione del veicolo [4].

Chi non provvede a denunciare lo smarrimento, il furto o la distruzione della targa nei termini prescritti, può incorrere nella sanzione amministrativa del pagamento di una somma compresa tra gli 87 euro e i 344 euro [5].

Chiunque circola con una targa non chiaramente e integralmente leggibile è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 42 euro a 173 euro [6].

Qual è l’iter per la reimmatricolazione del veicolo?

La richiesta di reimmatricolazione del veicolo va presentata dall’intestatario o da una persona da questi delegata, presso uno Sportello telematico dell’automobilista (Sta). A tal fine, è possibile rivolgersi anche ad un’agenzia per il disbrigo di pratiche automobilistiche.

I documenti da allegare all’istanza, che va redatta sul modulo TT2119 ed è reperibile presso gli sportelli degli Sta oppure online sul servizio di modulistica del Portale dell’Automobilista, comprendono:

  • il modulo di richiesta di reiscrizione al Pra (mod. NP2), scaricabile dal sito dell’Aci o reperibile presso gli Sta [7];
  • la carta di circolazione e il certificato di proprietà o la denuncia in caso di smarrimento, furto o distruzione del CdP;
  • la denuncia di smarrimento, furto o distruzione della targa presentata agli organi di polizia o la dichiarazione sostitutiva di resa denuncia;
  • l’eventuale targa rimasta, nell’ipotesi in cui sia stata rubata, smarrita o distrutta una sola targa o, in caso di deterioramento, la targa deteriorata;
  • la fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità;
  • il certificato di residenza o la dichiarazione sostitutiva se la residenza non è esplicitamente riportata sul documento presentato o se il titolare è un cittadino italiano iscritto all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero).

Se l’intestatario è un cittadino extracomunitario residente in Italia deve presentare la copia del permesso di soggiorno in corso di validità o se scaduto, la ricevuta attestante la richiesta di rinnovo.

Se l’intestatario è una persona giuridica, ad esempio una società, va allegata la dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante, indicante la sede dell’attività.

Se oltre alla perdita della targa è stata smarrita anche la carta di circolazione o il certificato di proprietà oppure questi documenti sono stati rubati, prima bisogna rivolgersi alla Motorizzazione civile e successivamente bisogna recarsi agli Sta per il rinnovo dell’iscrizione al Pra. In questo caso, insieme alla predetta documentazione, occorre presentare anche la denuncia di smarrimento o di furto dei documenti sopra indicati.

Dopo il rilascio della nuova carta di circolazione, si avranno 60 giorni di tempo per procedere con il rinnovo dell’iscrizione al Pra.

Perdita targa: quali sono i costi?

In caso di perdita della targa, le spese da sostenere sono pari a:

  • 27,00 euro, per gli emolumenti Aci;
  • 32,00 euro, a titolo di imposta di bollo per la reiscrizione al Pra;
  • 32,00 euro, a titolo di imposta di bollo per la reimmatricolazione;
  • 10,20 euro, per diritti DT.

A queste somme bisogna aggiungere il costo della targa nuova, che è stabilito dal Dipartimento dei Trasporti Terrestri. Di solito, il costo di una targa lunga per auto ammonta a 40,60 euro +1,70 euro mentre quello della targa quadrata è pari a 40,23 euro +1,70 euro.

Per un quadro completo sul costo delle targhe a seconda delle pratiche automobilistiche è possibile consultare il tariffario del Portale dell’Automobilista.

Il pagamento delle somme dovute in caso di perdita della targa può essere effettuato per:

  • gli emolumenti Aci e per quelli dovuti per la reiscrizione al Pra tramite bollettino bianco da intestare ad Aci – Automobile Club d’Italia – Economato Generale – Servizio di Tesoreria, via Marsala 8, 00185 Roma;
  • i diritti DT, tramite bollettino prestampato sul c/c 9001;
  • la reimmatricolazione, tramite bollettino prestampato sul c/c 4028;
  • la nuova targa, tramite bollettino prestampato sul c/c 121012.

Tutti bollettini prestampati sono disponibili presso gli uffici postali, gli Sta e gli sportelli della Motorizzazione Civile.

Altresì, il pagamento può essere effettuato anche tramite bancomat presso l’Aci al momento della richiesta di reiscrizione al Pra.

Quanto tempo occorre per avere una nuova targa?

In genere, dopo aver presentato la domanda di reimmatricolazione, passa circa una settimana prima di ricevere la nuova targa, la carta di circolazione e il nuovo certificato di proprietà.

In attesa di ricevere una nuova targa, si può circolare con una targa provvisoria, che deve avere le stesse dimensioni di quella persa e che deve riportare il numero in modo ben leggibile, meglio se scritto con un pennarello indelebile.

La targa provvisoria va fissata bene sia alla parte anteriore sia alla parte posteriore del veicolo.


note

[1] Art. 102 co. 1 e 2 cod. strada.

[2] A partire del 1° gennaio 2020, data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 98/2017, la carta di circolazione e il certificato di proprietà del veicolo (CdP cartaceo o CdP digitale) saranno progressivamente sostituiti con il Documento Unico di circolazione e di proprietà (DU) del veicolo. Più precisamente, il DU è costituito dall’attuale modello di carta di circolazione nel quale sono tuttavia registrati anche i dati relativi alla situazione giuridico patrimoniale del veicolo presenti nel Pubblico registro automobilistico (Pra).

[3] Art. 102 co. 4 cod. strada.

[4] Art. 102 co. 5 cod. strada.

[5] Art. 102 co. 6 cod. strada.

[6] Art. 102 co. 7 cod. strada.

[7] Il modulo di richiesta per la reimmatricolazione (mod. 22119) del veicolo e
il modulo di richiesta di reiscrizione al PRA (mod. NP2) possono essere
sostituiti dall’istanza unificata (mod. IU0001) sempre reperibile presso gli
sportelli degli STA o online sul servizio di modulistica del Portale
dell’Automobilista.


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