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Se nel CID il luogo dell’incidente è sbagliato?

22 Maggio 2014 | Autore:
Se nel CID il luogo dell’incidente è sbagliato?

Se nel modello CID si sbaglia a trascrivere la strada del sinistro, l’assicurazione deve pagare ugualmente il danneggiato perché si tratta di un semplice errore materiale.

In caso di sinistro stradale, non si perde il diritto al risarcimento da parte dell’assicurazione se, nel modello  CID [1], le parti hanno indicato, per errore, come luogo dell’incidente, una strada piuttosto che un’altra. Si tratta, infatti, di un semplice errore materiale che non rende nullo il modello di constatazione amichevole. In altre parole, il CID continuerà ad avere il valore che normalmente ha (in proposito leggi: “Il Cid vale se si finisce davanti al giudice?“): un valore che non è di certo quello di una piena prova, ma di un elemento liberamente valutabile dal giudice.

Come noto, il CID è quel modello che compilano i protagonisti di un incidente stradale, al fine di ricostruire il sinistro e attribuire le responsabilità del medesimo. Attraverso il CID è possibile effettuare la denuncia dell’incidente all’assicurazione.

L’assicurazione non resta vincolata a quanto indicato dalle parti nel CID: facile, altrimenti, sarebbe per gli interessanti realizzare facili frodi nei confronti della compagnia. Per cui la Compagnia può sempre contestare, in caso si finisca davanti al giudice, la ricostruzione dei fatti riportata sul modello di constatazione amichevole. Tuttavia tali obiezioni dell’assicurazione non si possono fondare su semplici errori materiali, come appunto l’errata indicazione del luogo del sinistro.

Lo ha precisato la Cassazione in una recente sentenza [2].

Secondo la Suprema Corte, scrivere nel modello CID una strada al posto di un’altra rappresenta un semplice errore materiale, che non incide sulla veridicità di tutti gli altri dati in esso contenuti, in particolare sulla ammissione di responsabilità del danneggiante. L’errore topografico non è, di per sé, decisivo. Pertanto, in assenza di ulteriori contestazioni, il fatto che ha determinato il danno deve considerarsi certo. Per tali motivi, l’assicurazione è chiamata a versare al danneggiato il giusto risarcimento.

È buona regola avere nella propria auto il modello CID, in genere fornito dalla propria assicurazione o altrimenti scaricabile da internet.


note

[1] Acronimo di  “convenzione indennizzo diretto”, meglio conosciuto come modello di costatazione amichevole d’incidente stradale.

[2] Cass. sent. n. 11368 del 22.05.2014.


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