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Auto disabili non adattata: quali agevolazioni?

7 Agosto 2021 | Autore:
Auto disabili non adattata: quali agevolazioni?

L’assenza dei dispositivi speciali per persone con handicap toglie il diritto all’Iva agevolata o ad altri benefici fiscali?

Le persone con handicap accertato dall’apposita commissione medica che fruiscono della legge 104/92 hanno diritto a una serie di benefici fiscali in diversi ambiti: dalle detrazioni per i figli ai mezzi di ausilio tecnici ed informatici, dalle spese sanitarie all’assistenza domiciliare. Viene facilitato anche l’acquisto di un veicolo per il trasporto del disabile. Alcuni di questi mezzi vengono modificati per consentire la guida alla persona con problemi di deambulazione, grazie all’installazione di particolari dispositivi. In altri casi, la macchina viene utilizzata da un accompagnatore ma è riservata principalmente al trasporto della persona con handicap. In quest’ultimo caso, cioè per le auto dei disabili non adattata, quali agevolazioni esistono? Sono sempre le stesse previste per il veicolo modificato?

L’Agenzia delle Entrate era del parere di escludere le auto non adattate dall’Iva agevolata. Finché una sentenza della Commissione tributaria regionale della Basilicata [1] ha rigettato un ricorso del Fisco e chiarito che anche sui veicoli senza i dispositivi per i portatori di handicap è possibile accedere all’Iva al 4%.

L’Iva agevolata sulle auto per disabili non adattate

Quali erano i dubbi dell’Agenzia? L’amministrazione tributaria sosteneva che si può avere l’agevolazione sull’imposta solo se al richiedente viene riconosciuta una disabilità con ridotte o impedite capacità motorie ed il veicolo oggetto dello sconto fiscale è stato adattato alla sua condizione.

Per la Ctr della Basilicata, invece, conta solo lo stato di disabilità nei termini che consentono di usufruire dei benefici di legge, ovvero avere una malattia invalidante, riconosciuta dalla commissione medica, che comporta un handicap con connotazione di gravità e che impedisce la guida dell’autovettura. In tal caso, il diritto ad avere l’Iva agevolata al 4% è riconosciuto indipendentemente dal fatto che la macchina sia stata adattata o meno.

Disabili: le agevolazioni sui veicoli

Vediamo, schematicamente, quali sono tutte le agevolazioni fiscali sulle auto per disabili.

A chi?

I benefici sull’acquisto, le riparazioni ed il mantenimento dei veicoli sono riservate a:

  • non vedenti e sordi;
  • disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento;
  • disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;
  • disabili con ridotte o impedite capacità motorie, per i quali ci vuole un adattamento del veicolo;
  • contribuenti che hanno fiscalmente a carico dei familiari disabili con un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro o a 4.000 euro, dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni. L’agevolazione riguarda le spese sostenute nell’interesse del disabile.

Per quali veicoli?

I benefici fiscali per i disabili vengono riconosciuti per i seguenti veicoli:

  • autovetture;
  • autoveicoli per trasporto promiscuo;
  • autoveicoli specifici;
  • autocaravan (solo detrazione del 19%);
  • motocarrozzette;
  • motoveicoli per trasporto promiscuo;
  • motoveicoli per trasporti specifici.

La detrazione spetta anche per l’acquisto di veicoli ibridi, con l’Iva ridotta per le auto con cilindrata del motore termico fino a 2.000 cc se alimentato a benzina o a 2.800 cc se diesel.

I veicoli elettrici beneficiano della detrazione fiscale ma non dell’Iva agevolata.

Non è agevolato l’acquisto delle minicar, i veicoli che possono essere guidati senza patente.

I requisiti

Le agevolazioni vengono riconosciute solo se i veicoli sono utilizzati, in via esclusiva o prevalente, a beneficio delle persone disabili.

Inoltre, dai verbali di invalidità o di handicap deve risultare l’espresso riferimento alle fattispecie previste dal legislatore, ovvero:

  • persona con ridotte o impedite capacità motorie: si ha diritto ad accedere alle agevolazioni fiscali sui veicoli a condizione che il mezzo sia adattato in modo stabile al trasporto di persone con disabilità. In alternativa, il veicolo deve essere adatto alla guida secondo le prescrizioni della Commissione preposta al riconoscimento dell’idoneità alla guida;
  • persona affetta da handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato l’indennità di accompagnamento: in questi casi, il veicolo non deve obbligatoriamente essere adattato al trasporto per godere delle agevolazioni fiscali;
  • persona affetta da grave limitazione della capacità di deambulazione o da pluriamputazioni: anche in questi casi il veicolo non deve obbligatoriamente essere adattato al trasporto.

La detrazione fiscale

Per l’acquisto dei veicoli sopra citati si ha diritto alla detrazione del 19% del costo sostenuto su una spesa massima di 18.075,99 euro, in un’unica soluzione oppure in quattro quote annuali di pari importo.

La detrazione spetta una sola volta nel corso di un quadriennio a decorrere dalla data di acquisto, a meno che il veicolo venga cancellato dal Pra per la sua demolizione prima di quella scadenza.

In caso di furto, si può avere sull’importo eventualmente rimborsato dall’assicurazione entro lo stesso tetto di spesa.

Oltre alla spesa per l’acquisto, è possibile portare in detrazione – sempre entro il limite di 18.075,99 euro –  i costi:

  • degli interventi per l’adattamento del veicolo;
  • delle riparazioni effettuate entro quattro anni dall’acquisto del mezzo, ad eccezione della manutenzione ordinaria e dei costi di esercizio (premio assicurativo, lubrificante, carburante).

L’Iva agevolata

Viene riconosciuta l’Iva agevolata al 4% anziché al 22% sulla spesa per l’acquisto di veicoli nuovi o usati con cilindrata fino a:

  • 2.000 centimetri cubici, se con motore a benzina;
  • 2.800 centimetri cubici, se diesel.

Si applica l’Iva al 4% anche per:

  • l’acquisto contestuale di optional;
  • le prestazioni di adattamento di veicoli non adattati, già posseduti dal disabile (e anche se superiori ai limiti di cilindrata sopra citati);
  • le cessioni di strumenti e accessori utilizzati per l’adattamento;
  • la riparazione degli adattamenti realizzati sulle autovetture delle persone con disabilità e alle cessioni dei ricambi relativi agli stessi adattamenti.

Come detto all’inizio, secondo la Commissione tributaria regionale della Basilicata, l’Iva al 4% spetta anche per i veicoli non adattati con i dispositivi per i disabili.

L’imposta agevolata si applica senza limite di spesa per una sola volta nel corso dei primi quattro anni dalla data di acquisto, a meno che il veicolo venga cancellato dal Pra prima di tale scadenza perché destinato alla demolizione.

L’impresa che vende il veicolo è tenuta a:

  • emettere fattura con l’indicazione, a seconda dei casi, che si tratta di operazione effettuata ai sensi della relativa legge. Per le importazioni gli estremi della legge 97/86 devono essere indicati sulla bolletta doganale;
  • comunicare all’Agenzia delle Entrate, entro 30 giorni dalla data di vendita o di importazione, la data dell’operazione, la targa del veicolo, i dati anagrafici e la residenza dell’acquirente.

L’Iva al 4% si applica anche per l’acquisto in leasing di tipo traslativo. Sarà necessario che:

  • il beneficiario fornisca alla società la documentazione prevista;
  • esistano le altre condizioni prescritte dalla legge (per esempio, l’annotazione sulla carta di circolazione degli eventuali adattamenti del veicolo).

L’esenzione dal bollo auto

Il disabile che acquista uno dei veicoli sopra citati entro i limiti di cilindrata indicati in precedenza ha diritto all’esenzione permanente dal pagamento del bollo auto.

Se il disabile possiede più veicoli, l’esenzione spetta solo per uno di essi, a sua scelta.

Per fruire dell’esenzione è necessario, solo per il primo anno, presentare all’ufficio competente (o spedire per raccomandata a/r) la documentazione prevista entro 90 giorni dalla scadenza entro cui andrebbe pagato il bollo.

Se le condizioni per l’esenzione vengono meno (ad esempio perché l’auto viene venduta a un non avente diritto) occorre comunicarlo allo stesso ufficio che l’aveva rilasciata.

L’esenzione dall’imposta di trascrizione

Il disabile che acquista uno dei veicoli sopra citati ha diritto all’esenzione dall’imposta di trascrizione al Pra dovuta per la registrazione dei passaggi di proprietà dell’auto nuova o usata. La richiesta va fatta al Pra.

L’esenzione non è prevista per i veicoli dei non vedenti e dei sordi.


note

[1] Ctr Basilicata sent. n. 94/1/21.


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