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Distanza dal confine alberi di ulivo

4 Novembre 2021 | Autore:
Distanza dal confine alberi di ulivo

Quanto deve distare l’albero dalla proprietà del vicino?

Possedere una villa in campagna è il sogno di molti. Poter trascorrere del tempo a contatto diretto con la natura è senz’altro un’opportunità da cogliere per chi ne ha la possibilità. Ma anche per le residenze immerse nel verde esistono regole e norme da rispettare. Ad esempio: a quale distanza dal confine gli alberi di ulivo possono essere piantati? Il confinante può pretendere il rispetto di una distanza minima? Cosa accade se pianti un arbusto senza rispettare questa distanza? Nell’articolo che segue risponderemo a queste domande.

Il rispetto delle norme sui rapporti di vicinato è fondamentale per evitare noie e discussioni. Un suggerimento iniziale è quello di consultare il sito web istituzionale del Comune nel cui territorio è ubicata la tua villetta. Potrai così verificare se esistono regolamenti in materia di distanze per gli alberi. Infatti, devi sapere che se il Comune è dotato di regolamenti in questa materia, le distanze indicate dal regolamento comunale prevalgono sulle distanze previste dalla legge statale. Per piantare un albero di ulivo dovrai quindi rispettare la distanza indicata nel regolamento comunale ed attenerti alle norme in esso contenute.

Distanze alberi dal confine

La legge [1] stabilisce innanzitutto che se hai intenzione di piantare un albero devi rispettare le distanze indicate nel regolamento comunale e, in mancanza del regolamento, devi osservare le distanze fissate negli usi locali (usi reperibili nelle raccolte a cura delle locali Camere di Commercio).

Nel caso in cui, invece, non esistano nei regolamenti comunali delle norme sulle distanze degli alberi e non ci siano nemmeno usi locali a riguardo, allora dovrai rispettare le distanze indicate dalla legge [2].

Ecco le distanze dal confine da rispettare per poter piantare gli alberi:

  • tre metri per gli alberi di alto fusto. Si considerano alberi di alto fusto quelli il cui fusto, semplice o diviso in rami, sorge ad altezza notevole, come sono i noci, i castagni, le querce, i pini, i cipressi, gli olmi, i pioppi, i platani e simili;
  • un metro e mezzo per gli alberi di non alto fusto. Sono considerati alberi di non alto fusto quelli il cui fusto, sorto ad altezza non superiore a tre metri, si diffonde in rami;
  • mezzo metro per le viti, gli arbusti, le siepi vive, le piante da frutto di altezza non maggiore di due metri e mezzo;
  • un metro per le siepi di ontano, di castagno, o di altre piante simili che si recidono periodicamente vicino al ceppo, e di due metri per le siepi di robinie.

Occorre precisare che la distanza si misura dalla linea del confine fino alla base esterna del tronco dell’albero nel tempo della piantagione, oppure dalla linea del confine fino al punto in cui fu fatta la semina.

Tutte le distanze che abbiamo indicato non vanno rispettate se sul confine esiste un muro divisorio, a condizione che le piante non superino l’altezza del muro.

Un cipresso deve essere piantato almeno a tre metri di distanza dal confine

Albero di ulivo: distanza dal confine

Nel paragrafo precedente abbiamo indicato le distanze a cui devono essere piantati alcuni alberi. Fra essi non è elencato esplicitamente l’ulivo. Quindi, a che distanza va piantato un ulivo?

Come insegna la giurisprudenza [3] gli alberi vanno considerati di alto fusto se la scienza botanica li classifica in questa categoria. E siccome in botanica l’ulivo viene classificato come albero d’alto fusto, esso andrà piantato almeno a tre metri di distanza dal confine come stabilisce la legge [4].

L’ulivo va piantato a non meno di tre metri dal confine

Che succede se pianto un albero a distanza minore di quella legale?

Cosa succede, infine, se un ulivo o qualsiasi altro albero viene piantato ad una distanza inferiore a quella consentita dalle norme? In questo caso, il vicino ha il diritto di chiederti di estirpare l’albero piantato ad una distanza dal confine minore rispetto a quelle stabilite dalle regole citate [5]. E se tu non estirperai volontariamente la pianta, il tuo vicino potrà rivolgersi al giudice che ti condannerà ad eseguire l’estirpazione.

Chiaramente, le spese per rimuovere la pianta sono sempre a carico del proprietario dell’albero da estirpare.

Bisogna anche dire che se pianti un albero a distanza inferiore rispetto a quella consentita dalla legge e l’albero resta a questa distanza per più di venti anni, l’albero non potrà più essere estirpato [6].

Se pianto un albero a distanza non legale, il vicino ha il diritto di farlo estirpare


note

[1] Art. 892 cod. civ.

[2] Art. 892 cod. civ.

[3] Cass. civ., sent. n. 21856 del 26/02/2003.

[4] Art. 892 cod. civ.

[5] Art. 894 cod. civ.

[6] Art. 895 cod. civ.


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