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Atti osceni in luogo pubblico: sempre sanzionabili?

4 Novembre 2021 | Autore:
Atti osceni in luogo pubblico: sempre sanzionabili?

Condotte contrarie al pudore sessuale: cosa sono e come sono punite? Quando c’è reato e quando illecito amministrativo?

La legge non punisce soltanto gli atti violenti, i furti e le truffe, ma anche le condotte che possono offendere il comune senso del pudore, creando così forte disagio nelle persone che assistono. Il principale reato che sanziona questo tipo di azioni prende il nome di atti osceni. A seguito della legge di depenalizzazione del 2016, la norma in questione punisce penalmente solo alcuni tipi di atti osceni; gli altri costituiscono invece un illecito amministrativo, punito cioè con una sanzione economica. Ecco perché è giusto chiedersi se gli atti osceni in luogo pubblico sono sempre sanzionabili.

Come meglio vedremo nel prosieguo, bisogna distinguere gli atti osceni che costituiscono reato da quelli che rappresentano illecito amministrativo. La differenza tra le due fattispecie dipende dal contesto in cui tali atti sono compiuti: la legge, per proteggere i soggetti più vulnerabili, punisce con la reclusione solo le offese al pudore realizzate in determinati ambiti. Se vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme se gli atti osceni in luogo pubblico sono sempre sanzionabili.

Cosa sono gli atti osceni?

La legge punisce gli atti osceni in luogo pubblico ma non fornisce una definizione di essi.

Secondo la Corte di Cassazione [1], gli atti osceni sono quelli che riguardano la sfera della sessualità e che hanno come scopo il fatto di richiamarne gli aspetti più scabrosi.

In pratica, sono osceni quegli atti che turbano o ledono il naturale senso del riserbo che si riferisce alla sfera sessuale. Si pensi al toccamento lascivo di parti intime del corpo (sia pure al di sopra degli abiti), oppure al compimento di un atto sessuale o di un atto di autoerotismo.

Atti osceni: quando sono puniti come illecito amministrativo?

A seguito della depenalizzazione avvenuta nel 2016 [2], gli atti osceni sono puniti principalmente come illecito amministrativo e, solo in determinate circostanze, come reato.

Per legge [3], chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 30.000 euro.

Dunque, condizione essenziale affinché si possa configurare l’illecito è che gli atti osceni siano avvenuti:

  • in luogo pubblico, cioè in un posto accessibile a chiunque, come una strada o una piazza;
  • in luogo aperto al pubblico, cioè accessibile a tutti ma a determinate condizioni. Si pensi a un teatro, un museo, un cinema, ecc.;
  • in luogo esposto al pubblico, cioè un posto che, sebbene non pubblico né aperto al pubblico, è situato in modo tale che un numero indeterminato di persone possa vedere, date certe condizioni, ciò che in esso si trova o si fa. Si pensi al giardino di casa visibile a ogni passante.

Atti osceni: quando diventano reato?

Gli atti osceni diventano reato se commessi all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano. In questo caso, la pena è la reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi.

Classica ipotesi di atti osceni punibile penalmente è quella commessa in prossimità di una scuola o di un parco giochi. Perché si integri il reato, però, occorre che vi sia il pericolo concreto che un minore possa assistere.

Ad esempio, se gli atti contrari al pudore sono commessi di notte, quando la scuola è chiusa e non ci sono minorenni nei paraggi, il fatto non potrà costituire reato, perché di fatto non c’è pericolo che vi siano minori.

Di contro, costituiscono delitto gli atti indecenti compiuti nei paraggi di una scuola quando questa è aperta, anche se poi nessuno assiste al fatto. Ciò perché, almeno astrattamente, vi è il pericolo che un minorenne abbia potuto assistere.

La legge precisa infine che, se il fatto avviene per colpa, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 51 a 309 euro. In pratica, ciò significa che gli atti osceni tornano a essere puniti come mero illecito amministrativo se non c’era l’intenzione di offendere il pudore altrui.

Atti osceni: sono sempre sanzionati?

Alla luce di quanto appena detto, possiamo concludere che gli atti osceni in luogo pubblico sono sempre sanzionati. Per la precisione, il legislatore italiano ha pensato di distinguere gli atti osceni in tre categorie:

  • atti osceni compiuti in luogo pubblico, aperto al pubblico o esposto al pubblico, punibili con una sanzione amministrativa;
  • atti osceni compiuti in prossimità (o addirittura all’interno) di luoghi solitamente frequentati da minori (scuole, centri ricreativi per ragazzi, ecc.) puniti con la reclusione;
  • atti osceni compiuti non intenzionalmente, puniti ancora una volta con sanzione amministrativa.

Atti osceni: quando non sono sanzionabili?

Gli atti osceni non sono in assoluto sanzionabili, né a titolo di illecito amministrativo né a titolo di reato, quando sono compiuti:

  • in un luogo di privata dimora non esposto al pubblico;
  • senza la capacità di intendere e di volere. Secondo la giurisprudenza [4], non è possibile punire, nemmeno con la sanzione amministrativa, chi ha commesso il fatto in stato di alterazione psicofisica, magari per aver assunto sostanze alcoliche o stupefacenti.

note

[1] Cass., sent. n. 19178/2015.

[2] D. Lgs. n. 8 del 15 gennaio 2016.

[3] Art. 527 cod. pen.

[4] Trib. Rimini, sen. N. 393 del 30 giugno 2020.

Photo by Pablo Heimplatz on Unsplash


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1 Commento

  1. Bisogna considerare anche l’autovettura con vetri appannati o coperti interamente, con tutte le relative portiere chiuse con la rispettiva sicurezza.

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