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Risoluzione n. 2361/2021 e Regolamento 953/2021: cosa dicono

9 Agosto 2021
Risoluzione n. 2361/2021 e Regolamento 953/2021: cosa dicono

Vaccini e Green Pass: cosa ne pensa l’Unione Europea e quali sono i veri significati della risoluzione n. 2361 del Consiglio d’Europa e del Regolamento n. 953.

In questi ultimi giorni, si sta parlando sempre più spesso della risoluzione n. 2361/2021 del Consiglio d’Europa e del Regolamento Ue n. 953/2021 da molti sbandierati come la dimostrazione che, per l’Europa, il Green pass italiano sarebbe illegittimo. Il Green Pass infatti, a detta di molti (e non a torto), si risolverebbe in un indiretto incentivo alla vaccinazione, quando invece i predetti atti dell’Ue stabilirebbero il divieto di discriminazione tra soggetti vaccinati e non.

In realtà, anche in questo caso, le norme sono state mal interpretate dai “non addetti ai lavori” generando così cattiva informazione e fake news. Andiamo quindi a vedere cosa effettivamente dice sia la risoluzione n. 2361/2021 (e qual è il suo valore), sia il regolamento Ue n. 953/21 del 14 giugno 2021.

Risoluzione n. 2361/2021: che valore ha?

Partiamo dal valore che ha la risoluzione del Consiglio d’Europa. Innanzitutto questa, a differenza di regolamenti e direttive Ue, non è fonte del diritto. Non è quindi vincolante e obbligatoria, né direttamente applicabile. Si tratta solo di una serie di consigli. Del resto, il Consiglio d’Europa, contrariamente a quanti molti credono, non è un’istituzione dell’Unione europea e, quindi, è estraneo ad essa: non va confuso con le istituzioni comunitarie.

Dunque, l’eventuale contrasto tra il diritto interno di uno degli Stati europei e la Risoluzione del Consiglio d’Europa non implica mai una illegittimità delle norme nazionali. 

Sbaglia quindi chi crede che lo Stato, laddove emani una legge contraria al contenuto della risoluzione n. 2361/21, sia tenuto a risarcire i cittadini o comunque a eliminare la difformità. Purtroppo di essa sono presenti solo le versioni in inglese e francese, sicché chi ne vorrà comprendere il testo dovrà essere dotato di conoscenze linguistiche adeguate.

Un’ultima considerazione: strano che una parte degli italiani, storicamente nazionalista e sovranista, si sia riscoperta all’occorrenza europeista.

Cosa dice la Risoluzione n. 2361/2021 del Consiglio d’Europa?

La risoluzione non limita, anzi incentiva, la vaccinazione, auspicando la cooperazione tra gli Stati.  

La Risoluzione auspica che gli Stati prevedano un adeguato sistema di risarcimento dei danni da vaccinazione: risarcimento per il quale l’Italia è già “in linea”. Difatti, la Corte Costituzionale italiana, con la sentenza n. 118/2020, ha stabilito l’obbligo per lo Stato di prevedere il risarcimento non solo per i vaccini obbligatori ma anche per quelli fortemente consigliati come appunto quello Covid-19.

Peraltro, la Corte di Cassazione, proprio qualche mese fa, con la sentenza n. 12225/2021, ha stabilito l’obbligo di risarcimento a carico della casa farmaceutica produttrice, per tutti i danni derivanti dal farmaco difettoso, anche laddove eventuali effetti indesiderati siano specificamente indicati sul bugiardino.

La Risoluzione richiede poi il rispetto del diritto di accesso alle cure mediche senza discriminazioni e che la distribuzione del vaccino tra i vari Stati aderenti sia equa. 

Infine, la Risoluzione, per garantire un elevato livello di adesione, invita gli Stati a una corretta campagna di informazione, soprattutto relativa alla non obbligatorietà del vaccino, alla sua sicurezza e ai possibili effetti indesiderati, in modo da assicurare una scelta consapevole e libera, senza alcuna forma di discriminazione o svantaggio per coloro che decideranno di non sottoporsi al vaccino.

Cosa dice il Regolamento 953/2021?

A differenza della Risoluzione del Consiglio d’Europa, il Regolamento Ue è fonte del diritto nazionale, direttamente applicabile in ogni Stato Membro, compresa quindi l’Italia. Ma cosa dice il Regolamento Ue 953/2021? A detta di molti, conterrebbe il divieto di istituzione del Green pass. Cosa affatto non vera: basta leggerne il considerato n. 6 laddove stabilisce espressamente «In conformità del diritto dell’Unione, gli Stati membri possono limitare il diritto fondamentale alla libera circolazione per motivi di sanità pubblica». Del resto, anche altri Paesi, come la Francia, la Danimarca, l’Ungheria, l’Austria, il Lussemburgo, il Portogallo e l’Irlanda hanno istituito il certificato verde con il placet delle istituzioni Comunitarie. 

Misure regionali sono state adottate in Germania e Spagna, dove spetta alle regioni stabilire se introdurre o meno un lasciapassare. 

Sempre il considerato 6 stabilisce che «Tutte le restrizioni alla libera circolazione delle persone all’interno dell’Unione attuate per limitare la diffusione del SARS-CoV-2 dovrebbero basarsi su motivi specifici e limitati di interesse pubblico, vale a dire la tutela della salute pubblica, come sottolineato nella raccomandazione (UE) 2020/1475».

Più incisivo è poi il considerato n. 7 laddove dice che «In base alle evidenze mediche attuali e tuttora in evoluzione, le persone vaccinate o che hanno avuto di recente un risultato negativo a un test per la Covid-19 e le persone che sono guarite dalla Covid-19 nei sei mesi precedenti sembrano comportare un rischio ridotto di contagiare altre persone con il SARS-CoV-2». Pertanto «la libera circolazione delle persone che, secondo solidi dati scientifici, non costituiscono un rischio significativo per la salute pubblica, per esempio perché sono immuni da SARS-CoV-2 e non possono trasmetterlo, non dovrebbe essere soggette a restrizioni, poiché queste ultime non sarebbero necessarie a conseguire l’obiettivo di tutelare la salute pubblica. Qualora la situazione epidemiologica lo consenta, tali persone non dovrebbero essere soggette a restrizioni aggiuntive alla libera circolazione connesse alla pandemia di Covid-19, come i test per motivi di viaggio per l’infezione da SARS-CoV-2 o la quarantena o l’autoisolamento per motivi di viaggio, a meno che tali restrizioni aggiuntive, sulla base degli ultimi dati scientifici a disposizione e in linea con il principio di precauzione, non siano necessarie e proporzionate allo scopo di tutelare la salute pubblica e non siano discriminatorie».

Insomma, la norma in commento stabilisce che chi è da poco guarito dal Covid o ha fatto almeno un ciclo di vaccinazione non deve subire alcuna limitazione alla libertà di spostamento, facendo così comprendere che, invece, chi presenta un elevato grado di contagio di altre persone (perché il virus ha vita più lunga nel corpo ospite) può essere oggetto di limitazioni alla libertà di spostamento.

Il Considerato 8 prende atto del fatto che molti Stati Membri hanno adottato il Green Pass. Il Regolamento chiede che queste certificazioni siano tra loro pienamente interoperabili, compatibili, sicure e verificabili.

Il Considerato 13 dispone testualmente: «Sebbene lasci impregiudicata la competenza degli Stati membri nell’imporre restrizioni alla libera circolazione (…) tali restrizioni potrebbero essere revocate in particolare per le persone vaccinate».

In molti si appellano al Considerato 36 nel voler per forza trovare una norma europea che vieti l’uso del Green Pass. Come detto, tutto il Regolamento è già rivolto ad autorizzare il Green Pass. Il considerato 36 auspica solo l’assenza di discriminazioni – dirette o indirette – delle persone non ancora vaccinate, per esempio per motivi medici, perché non rientrano nel gruppo di destinatari per cui il vaccino anti Covid-19 è attualmente somministrato o consentito (come i bambini), o perché non hanno ancora avuto l’opportunità di essere vaccinate. Si hanno quindi a riferimento non già i soggetti per i quali c’è stata la “chiamata” alla vaccinazione e che hanno optato per non vaccinarsi.

Inoltre, il Considerato 36 vieta la discriminazione tra chi ha ricevuto uno specifico vaccino rispetto a chi ne ha ricevuto un altro: questa diversità – dice la norma – «non dovrebbe costituire una condizione preliminare per l’esercizio del diritto di libera circolazione o per l’utilizzo di servizi di trasporto». 

Inoltre, il presente regolamento non può essere interpretato nel senso che istituisce un diritto o un obbligo a essere vaccinati. E difatti l’Italia, salvo per alcune categorie considerate “a rischio” per il contatto con soggetti fragili (bambini e malati), non ha optato per la vaccinazione obbligatoria (sebbene la Costituzione lo consenta).



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81 Commenti

  1. Sarebbe ora di correggere e aggiornare l’articolo e l’analisi interpretativa sul Regolamento UE. Almeno per mantenere un minimo di credibilità.

    1. Pensa che alla data del 03/09/2021, l’articolo non è ancora aggiornato alla attuale normativa… e, come riportato più avanti da altro commento, sorvola completamente il considerando n. 14… bah, mi pareva un sito serio, guarderò altrove. Grazie.

    2. Esattamente. E i nostri giuristi de La Legge per tutti”, hanno persino dimenticato di riportare che l’art. 9/9° comma del D.L. 52/2021 (istitutivo del Green pass “all’italiana”) recita:
      “9. Le disposizioni dei commi da 1 a 8 continuano ad applicarsi ove
      compatibili con i regolamenti (UE) 2021/953 e 2021/954 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2021.”
      Essendo tali disposizioni incompatibili con il citato considerando 36 del Reg. UE 953/21 nella versione integrale e non nella traduzione con la “svista” poi corretta a seguito di segnalazioni e diffide da parte di veri Giuristi, laddove vieta la discriminazione diretta o indiretta di chi “…ha scelto di non vaccinarsi”, le obiezioni sollevate da chi critica la legittimità del ricatto-green pass appaiono più che plausibili, e la “Legge per tutti” se rendesse onore alla propria “mission” e caratura deontologica, dovrebbe correggere e integrare quanto prima il suo articolo: a meno che, non si tratti dell’ennesimo assist all’azione di governo, che di spessore “giuridico” ha ancor meno che di finalità sanitaria.

      1. Chiedo scusa, non sono un avvocato ma mi sembra che i “considerando” servano a motivare le norme contenute nei testi legislativi ma, a differenza degli articoli, non costituiscano formulazione di legge. Ergo, sono “solo consigli”, non sono vincolanti.

  2. Io mi chiedo come mai sui media non viene mai propagandata la non obbligatorietà del vaccino,invece di operare una campagna fatta di terrorismo accompagnata da minacce nei confronti di chi esercita una obbiettività?Perchè uno “scudo penale” per medici e case farmaceutiche che potrebbe significare di non essere obbligati a nessun risarcimento?

  3. La traduzione del comma 36 del regolamento UE 953, così come postata, non è completa. Infatti i nostri cari “distratti”, durante la traduzione del comma 36, hanno “dimenticato” di tradurre l’ultima parte, che cita inoltre:…”o che hanno scelto di non vaccinarsi”!

    Grazie per la correzione che vorrete apportare!

    1. Non lo hanno tradotto forse perche nel considerando 36 la parte da Lei citata semplicemente non c’e..

      1. Prego informarsi prima di sparare cazzate. Testo ufficiale in inglese “ It is necessary to prevent direct or indirect discrimination against persons who are not vaccinated, for example because of medical reasons, because they are not part of the target group for which the COVID -19 vaccine is currently administered or allowed, such as children, or because they have not yet had the opportunity or chose not to be vaccinated”. Solo nella traduzione italiana si sono dimenticati dell’ultimo inciso, confidando nella complicità della propaganda mediatica e nella incapacità di informarsi dei cittadini non pensanti come Lei

        1. infatti esiste una successiva rettifica alla versione italiana, a seguito di una interrogazione parlamentare.

      2. Guardi meglio: la “svista” (che meriterebbe un approfondimento giudiziario) è stata emendata con la correzione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale Europea. Lo so: mantenersi aggiornati è molto difficile.

  4. Alla faccia della “non discriminazione”. Tra un po’ faranno cucire la stella di Davide in petto ai non vaccinati? Anche i tedeschi si sentivano il diritto di imporla agli “impuri”…

  5. Strano però, che quando i politici invocano un provvedimento Europeo, poco digeribile per i cittadini, dicono “è l’Europa che ce lo chiede”, mentre stavolta che molti cittadini fanno riferimento ad una risoluzione che l’Europa ha deliberato , riportata pure nella Gazzetta ufficiale Europea, voi e i politici ci dite che non conta nulla… è proprio strano il mondo…

    1. Vale anche l’Opposto. Molti Italiani all’uscita dell’Europa da parte degli UK hanno detto che se l’italia ne avesse seguito l’esempio ne avremmo solo avuto vantaggi. Molti non vogliono stare in Europa. Preferiscono un governo della sola italiana, con libertà economica. Il Pass è creato in Europa, quindi è un Pass Europeo. Ma adesso che può far comodo, gli dilaniai vanno a vedere cosa dice l’Europa, e sperano che l’UE dica che il Pass non è valido. Anche se è una loro idea… Quindi come la giri la giri, sia che si tratta di Politico o cittadini, gli italiani sono tutti uguali: prendono quello che gli serve.

      1. Magari se non fossimo all’interno della comunità europea, non ci troveremmo questo e altri governi del passato (vedi Monti) imposti, le libere elezioni trovano sempre ostacolo in quello che la UE indica, ricordo che a parte la parentesi del governo Salvini -Di Maio (purtroppo questi sono i politici che avevamo), per il resto negli ultimi 8 anni abbiamo avuto solo governi tecnici che dovevano collimare con la corrente UE.
        I tempo di pandemia forse non sarebbe cambiato nulla….

      2. in realta l’opposto non si pone neppure, e si evince chiaramente che da come metti la questione, sei proprio tu che prendi quello che ti serve per girartela come vuoi. l’affermazione dell’amico Matteo è legittima poiche è normale che se tu mi imponi qualcosa in nome di una comunità, io ti faccia poi presente che in quella stessa comunita esistano cose contrarie ad altre tue imposizioni. quindi mi spiace dirtelo ma chi è uguale sono quelli come te e chi ce la fa intendere come vuole a scapito di tutti…….(complimenti)

  6. Spiacente.
    Secondo il DL 105/2021 art.4 comma 1 lettera (e),
    sono apportate le seguenti modificazioni al DL n.52/2021 Art.9 (“Certificazioni verdi COVID-19”).
    Comma 9:
    Le disposizioni dei commi da 1 a 8 continuano ad applicarsi OVE COMPATIBILI con i regolamenti (UE) 2021/953 e 2021/954.
    OVE COMPATIBILI

    UE 2021/953 considerato 36) È necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate
    Art.17 Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi

    In conclusione,
    la differenza di costo in vigore in Italia fra vaccinazione gratuita e test a pagamento costituisce una discriminazione a carico dei non vaccinati. Tale discriminazione non è compatibile con UE 2021/953 di conseguenza ai sensi del DL 105/2021 art.4 comma 1 lettera (e), i commi 1-8 dell’art.9 DL 52/2021 non si possono continuare ad applicare.

    1. Gent.mo sig. Steve 347,
      da italiano non posso che ringraziarla per la sua puntuale e corretta precisazione.
      E’ evidente che chi ha scritto l’articolo o è stato soggetto ad una clamorosa svista, giacchè scrive su un sito di chiarimento della legge, o peggio ha deciso di sposare la strategia del nostro governo per indurre all’ obbligo vaccinale senza che di fatto ci sia alcun obbligo.
      In entrambi i casi credo che delle spiegazioni in merito dovrebbe darle.

  7. Salve, io vivo e lavoro in Luxembourg è non esiste un green pass come quello Italiano, con tutte le limitazioni che sono state applicate ai vostri residenti, si informi meglio perchè quello che dice non corrisponde a realtà e/o se vuole le facciamo noi una consulenza a pagamento. Abbiamo gli uffici della ns fiduciaria in Luxembourg city center, ed in Amsterdam Olanda. I ns servizi holding, trust, trade company, apertura conti correnti exx. ci sono molti Italiani che proprio in queste settimane vengono in lux and amsterdam per aprire nuove aziende e spostare la residenza proprio causa del vs strano Green Pass, anche in Spagna è stato bocciato. Speriamo che vi uniformerete al resto dell Europa il prima possibile perchè non è una cosa bella ciò che sta accadendo da voi, anti democratico e discriminatorio, e l’ Europa vi guarda incredula, riflettete bene. Cordiali Saluti
    Lucas

  8. Quale pericolo per i vaccinati, quelli che segnano e additano i non vaccinati? Se uno si sente in salute e magari si prova la febbre anche tutti i giorni o ogni ora “ESAGERO” per intenderci che pericolo dà alla comunità? Tanto vero che anche tra i vaccinati si possono contagiare seppure con meno problemi. Il vaccino non elimina il virus anzi in alcuni casi lo amplifica dando più sicurezza al vaccinato e pertanto non prende precauzioni. Guardate nei centri commerciali quante persone non si disinfettano più le mani, quanti sono i controllori che misurano le temperature. Quanti difettano luoghi aperti al pubblico? Non parliamo poi dei campi pieni di mascherine, bottigliette elattine.

  9. Ok per la libertà di circolazione…unico aspetto analizzato in questo articolo incompleto e fuorviante….regioni verdi gialle verdi viola azzurre ecc ecc…ma tutti gli altri diritti inviolabili dell’uomo racchiusi nel principio fondamentale contenuto dall’art.2 della Costituzione? … “diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità” …oltre a discriminare, questo green pass viola diritti fondamentali…anche il semplice vietare l’ingresso in palestra quale luogo che concorre al benessere psico fisico di una persona e luogo di aggregazione sociale in cui si svolge la personalità del singolo….diciamo in maniera semplice che obbliga indirettamente al vaccino per riacquisire libertà arbitrariamente limitate…speriamo che al più presto ci sia un giudizio in cui verrà sollevata una questione di legittimità costituzionale

  10. Il green pass non è illegittimo. Ma se il regolamento dice che non si deve discriminare direttamente o indirettamente chi ha scelto di non vaccinarsi è tu non lo fai sedere dentro il ristorante, non lo fai andare all’università, non lo fai salire sul treno, come la chiami questa cosa ? Pizza Margherita ? E comunque stanno già parlando di renderlo obbligatorio. Quindi ?

  11. Vergognaaaa…articolo fuorviante… si sa che in Italia la legge si applica per i poveri comuni mortali e si interpreta per i potenti…quindi nessuno pagherà per il crimine commesso!

    1. In risposta all’articolo: è corretto affermare che si tratta solo di consigli dati dal Consiglio d’Europa? (Vedi primo paragrafetto Risoluzione…Che valore ha?) Non sapevo che il Consiglio d’Europa si riunisse per elargire consigli come fanno due amiche…

      1. e pensa che si riuniscono in più di 40 stati per dare consiglio… noi dobbiamo solo uscire da questa europa, i consigli ce li diamo da soli.

  12. e l’art. (10) del REGOLAMENTO (UE) 2021/953 ce lo vogliamo dimenticare cari giuristi?:
    <>
    mi pare che la validità dei vaccini sia già in partenza smentita; infatti per questo l’obbligo è coercitivo e non scritto in alcuna legge.

  13. l’elite usa il mezzo dei tamponi pcr per portare avanti la bufala sanitaria. Il test PCR andrebbe usato tra i 20 e i 25 cicli di amplificazione.. ma da noi li fanno tra i 35 e i 40 cicli, è ovvio che escono tutti positivi che non sono positivi ma negativi de fatti come dice l’inventore del test pcr.. li facciano a 20/25 cicli e vedrete come la mandemenza sparisce all’istante

  14. Il considerando 36 è stato rettificato il 14 giugno (Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 211 del 15 giugno 2021)
    è il testo corretto è:
    È necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate, per esempio per motivi medici, perché non rientrano nel gruppo di destinatari per cui il vaccino anti COVID-19 è attualmente somministrato o consentito, come i bambini, o perché non hanno ancora avuto l’opportunità di essere vaccinate o hanno scelto di non essere vaccinate. Pertanto …».
    Quindi avvocatuccio, non si deve discriminare neanche chi non vuole vaccinarsi.

    E poi, il green pass nasce come misura per allentare le restrizioni alla circolazione, soprattutto fra stati membri dell’unione, in italia si sta usando per limitare il diritto al lavoro, alla cultura, allo sport, e così via… io sui regolamnti europei per il greenpass non ho visto nulla riguardo a queste ultime, solo riferimenti alla circolazione….

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