Diritto e Fisco | Articoli

Cos’è il principio del contraddittorio?

5 Novembre 2021 | Autore:
Cos’è il principio del contraddittorio?

Come funziona la formazione della prova nel processo penale? In quali casi non c’è parità tra accusa e difesa?

Ci sono alcuni principi senza i quali non potrebbe mai celebrarsi un giusto processo. Uno di questi è quello del contraddittorio. Oggi, sembra piuttosto ovvio che ogni giudizio debba celebrarsi consentendo a tutte le parti interessate di prendervi parte, ma non sempre è stato così. Un tempo, era possibile che l’imputato fosse condannato senza nemmeno sapere di essere sotto accusa. Con questo articolo spiegheremo per l’appunto cos’è il principio del contraddittorio.

Sin da subito bisogna dire che, pur trattandosi di un principio conosciuto in ogni tipo di processo, il contraddittorio si atteggia diversamente a seconda che si tratti di giudizio civile o penale. In quest’ultimo, per via delle maggiori garanzie che devono assicurarsi all’imputato, il contraddittorio trova un ampio riconoscimento in Costituzione, estendendosi anche alla formazione della prova. Cosa significa ciò? Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme cos’è il principio del contraddittorio.

Contraddittorio: cosa significa?

In ambito giuridico, il contraddittorio individua la possibilità che due o più parti, in conflitto tra loro, possano confrontarsi per far valere le proprie ragioni.

In pratica, contraddittorio significa dare la possibilità a un soggetto di “contraddire” il suo avversario, esponendo le proprie ragioni a difesa.

Principio del contraddittorio: cos’è?

Il principio del contraddittorio consente a tutti i soggetti che abbiano un interesse giuridico di poter prendere parte a un procedimento per difendere le proprie ragioni dalle pretese avversarie.

Ad esempio, se il creditore agisce contro il debitore, quest’ultimo ha diritto a costituirsi in giudizio e a difendersi con il proprio avvocato.

In ambito penale, ogni persona accusata di un reato ha diritto a partecipare al giudizio per dimostrare la propria innocenza.

Insomma: il principio del contraddittorio si traduce nell’inviolabile diritto di partecipare al procedimento nel quale si ha un interesse diretto.

Principio del contraddittorio: come si attua?

Concretamente, il principio del contraddittorio si attua consentendo alle parti di poter partecipare attivamente al giudizio. Ciò avviene essenzialmente notificando all’interessato la data in cui l’udienza si celebrerà.

Nel processo civile, il contraddittorio si attua notificando ogni tipo di atto introduttivo (citazione o ricorso) alla controparte (il debitore, il conduttore da sfrattare, ecc.).

Nel processo penale, la Procura della Repubblica o la cancelleria del tribunale deve notificare il decreto con cui viene fissata la prima data dell’udienza.

Contraddittorio penale: come funziona?

Come anticipato, nel processo penale, il contraddittorio assume connotati ancora più forti. Non solo l’imputato ha diritto a partecipare a ogni udienza e a farsi assistere da un avvocato (anche gratuitamente, qualora ricorressero le condizioni per accedere al patrocinio a spese dello Stato), ma ha anche il diritto che ogni prova si formi in contraddittorio. Cosa significa?

Il principio del contraddittorio nella formazione della prova impone che ogni tipo di elemento a carico dell’imputato (testimonianze, perizie, ecc.) sia valutato dal giudice solamente a seguito del confronto dialettico tra accusa e difesa.

In altre parole, tutto ciò che il giudice dovrà valutare come prova dovrà essere il frutto del contraddittorio tra pubblico ministero (pm) e avvocato. Si pensi al classico caso della testimonianza. La deposizione del teste entra a far parte del processo come prova solo a seguito di esame e controesame, cioè delle domande poste sia dall’accusa che dalla difesa.

Tant’è vero che la Costituzione precisa che la colpevolezza dell’imputato non può essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si è sempre volontariamente sottratto all’interrogatorio da parte dell’imputato o del suo difensore [1].

Dunque, le dichiarazioni della vittima che accusa l’imputato non possono essere prese in considerazione se questa si rifiuta di presentarsi in giudizio per riferirle innanzi al giudice, nel contraddittorio tra accusa e difesa.

Quando non c’è contraddittorio?

Il principio del contraddittorio offre alcune eccezioni. Ci sono casi eccezionali in cui la legge consente di derogarvi, magari anche solo per breve tempo. Nel processo civile, il caso più eclatante è quello del decreto ingiuntivo, cioè del provvedimento del giudice emanato senza contraddittorio tra le parti, con le sole prove addotte dal creditore.

In un caso del genere, però, il contraddittorio è solo rimandato. E infatti, il creditore, ottenuto il decreto, deve per legge notificarlo entro sessanta giorni al debitore, pena la sua inefficacia. Il debitore, dal suo canto, ha quaranta giorni di tempo per presentare opposizione, instaurando così un processo che si svolgerà nel pieno contraddittorio delle parti.

Nel procedimento penale, l’intera fase delle indagini preliminari si svolge senza contraddittorio. Possiamo dunque dire che il contraddittorio riguarda solamente la fase processuale vera e propria, quella che sorge dopo la richiesta di rinvio a giudizio del pm.

Anche il principio del contraddittorio nella formazione delle prove presenta qualche eccezione. Ad esempio, se una persona indicata come testimone muore e le sue dichiarazioni sono importanti ai fini del decidere, il giudice può acquisire le sommarie informazioni che la stessa persona aveva rilasciato alla polizia durante la fase delle indagini preliminari, senza dunque alcuna possibilità per la difesa di esercitare il contraddittorio.


note

[1] Art. 111 Cost.

Autore immagine: canva.com/


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube