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Come recuperare contratto mutuo?

11 Agosto 2021
Come recuperare contratto mutuo?

Come ottenere la copia di un mutuo dalla banca o dal notaio che ha redatto l’atto pubblico. 

Come recuperare contratto mutuo? Chi ha perso il contratto di mutuo o la documentazione relativa ai pagamenti e agli estratti conto può sempre farne richiesta alla propria banca. La banca è tenuta ad adempiere in forza di un obbligo espressamente sancito dal testo unico bancario. Peraltro, chi non rispetta la procedura che a breve indicheremo non può poi rivolgersi al giudice per ottenere un ordine di esibizione delle carte nei confronti dell’istituto di credito. A tale conclusione è recentemente pervenuta la giurisprudenza.

Ma procediamo con ordine e vediamo come recuperare il contratto di mutuo.

Mutuo senza firma: è valido?

Prima di entrare nel vivo del discorso tornerà utile fornire un’importante precisazione: chi si accorge che, sulla propria copia del contratto di mutuo, non vi è la firma del direttore della banca non può, solo per questo, invocarne la nullità ed esimersi dal pagare il debito. Difatti, secondo la Cassazione, la sottoscrizione del funzionario dell’istituto di credito non è necessaria. 

L’esistenza del consenso, da parte della banca, all’esecuzione del contratto può infatti essere dimostrata anche in altro modo, ad esempio con la concessione della somma in prestito (e quindi con il trasferimento del denaro dalla banca al cliente). Dunque, la firma diventa un elemento ultroneo (non necessario) per dimostrare una volontà che si è espressa tramite un comportamento tacito ma concludente: l’esecuzione pratica del contratto. 

In sintesi, è valido il contratto di mutuo su cui è presente solo la firma del mutuatario, anche se tale copia dovesse essere in possesso del solo istituto di credito mentre la copia in mano al cliente dovesse essere priva delle sottoscrizioni.

Richiesta copia contratto di mutuo alla banca

Vediamo ora come recuperare una copia del contratto di mutuo. Chi smarrisce la propria copia del contratto di mutuo e/o gli estratti conto può sempre farne richiesta alla banca ai sensi dell’articolo 119 del Testo Unico Bancario. Questo articolo configura un vero e proprio diritto del cliente al cui rispetto la banca deve per forza uniformarsi. In difetto di adempimento, il cliente può rivolgersi al tribunale affinché ingiunga all’istituto di credito l’adempimento di tale obbligo e fornisca una fotocopia della documentazione inerente al finanziamento e ai vari pagamenti eseguiti. Tuttavia, non ci si può rivolgere al giudice per ottenere la documentazione in questione se prima non si inoltra tale istanza alla banca [1].

Vediamo allora la procedura da seguire per richiedere la copia di mutuo alla banca.

Partiamo dai termini: la banca è obbligata a fornire copia della documentazione degli ultimi 10 anni. 

Veniamo ora ai tempi entro cui tale documentazione va fornita: la banca deve provvedere «entro un congruo termine» e, comunque, non oltre 90 giorni dalla richiesta.

C’è poi il discorso dei costi: la banca può chiedere un pagamento per fornire tale documentazione? Assolutamente sì, ma deve trattarsi solo del rimborso spese. La norma parla infatti di addebito dei soli «costi di produzione di tale documentazione». Secondo una decisione fornita dall’Arbitro Bancario e Finanziario di Milano [2], tale spesa non può superare 20 euro. Leggi “Quanto costa la copia di estratti conto e contratti con la banca?“.

Come richiedere alla banca la documentazione

Per richiedere la copia della documentazione alla banca si può procedere in svariati modi:

  • con richiesta diretta allo sportello, meglio se presentata attraverso una istanza scritta e controfirmata per ricevuta;
  • con raccomandata a.r. spedita all’indirizzo della filiale con cui si è siglato il contratto;
  • con una Pec, posta elettronica certificata. 

Veniamo ora al contenuto della richiesta. Non ci sono formule sacramentali. La domanda è “libera” da schemi preimpostati. L’importante è indicare chiaramente i propri estremi anagrafici e il tipo di documentazione che si richiede. 

Non avendo copia del contratto e non potendo reperirne gli estremi, il cliente non sarà tenuto a indicare nell’istanza la data del contratto stesso e l’eventuale numero. Sarà la banca a fare le opportune verifiche. Sicché si potrà genericamente domandare copia del «contratto di mutuo in essere» con l’istituto di credito, magari specificando se si tratta di mutuo ipotecario, fondiario, ecc.

Come richiedere la copia del contratto di mutuo al notaio

C’è un’altra soluzione per ottenere una copia del contratto di mutuo firmato con la banca: rivolgersi al notaio. Difatti, in gran parte dei casi – anche se non sempre – la banca fa partecipare alla stipula del contratto di mutuo il notaio. Il contratto assume quindi la forma dell’atto pubblico. La ragione di questa precauzione sta nell’evitare eventuali – e strumentali – disconoscimenti della firma da parte del debitore che potrebbero allungare i tempi di recupero del credito. E non solo: se l’atto di mutuo è stato rogato da un notaio, la banca non necessita di avviare un giudizio o di richiedere un decreto ingiuntivo nei confronti del debitore ma, al contrario, può agire contro di lui direttamente con il pignoramento. 

Sarà quindi possibile presentare un’istanza al notaio che ha redatto il mutuo o ad altro notaio che, al posto di quest’ultimo, faccia la ricerca negli archivi notarili ed estragga copia del documento. 


note

[1] Trib. Roma sent. n. 9553/21 del 31.05.2021. La richiesta, quindi, non può essere accolta se la parte non ha esercitato prima del giudizio il diritto previsto dall’articolo 119 e se la banca non è rimasta inadempiente e anche nel caso in cui il cliente abbia chiesto la documentazione in base all’articolo 119 ma non ha atteso un ragionevole lasso di tempo affinché la banca fornisse copia dei documenti prima di iniziare il giudizio. Altrimenti, la parte assumerebbe volontariamente la decisione di proporre una domanda senza il supporto probatorio facendo esclusivo affidamento sulla concessione dell’ordine di esibizione, che invece è uno strumento residuale e non può essere usato per supplire al mancato assolvimento dell’onere della prova. 

[2] Abf Milano, decisione n. 2609 del 10.03.2017.


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