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Le Guide Revisione della patente di guida

Le Guide Pubblicato il 12 febbraio 2018

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> Le Guide Pubblicato il 12 febbraio 2018

La guida completa sul provvedimento di revisione della patente, a seguito di decurtazione dei punti, patologie e in tutti gli altri casi previsti dalla legge.

La revisione della patente di guida è un provvedimento cautelare con il quale si sottopone il titolare della patente ad accertamenti, medici e/o di idoneità tecnico-pratica, per verificare se ha ancora i requisiti psicofisici e attitudinali per la guida. I casi per i quali il Codice della strada prevede che vada disposta la revisione patente sono:

1. conducente che causa un incidente con lesioni gravi, violando una norma del Codice della strada per la quale è prevista la sanzione accessoria della sospensione della patente. L’incidente legittima sempre la revisione della patente di categoria A, necessaria alla conduzione dei motoveicoli, ma non legittima in automatico la revisione di quella di categoria B, misura che, in tal caso, è rimessa alla valutazione del giudice sulla base della gravità dell’evento e della condotta del conducente. Ad esempio, alcune sentenze hanno ritenuto legittima la revisione cautelare della patente dell’automobilista, che non dà la precedenza al conducente che proviene dal senso opposto di marcia, procurandogli lesioni;

2. minorenne autore di una violazione del codice della strada che prevede la sanzione amministrativa accessoria del ritiro, sospensione o revoca della patente di guida;

3. titolare di patente che, per le motivazioni più diverse, va in coma per un periodo superiore alle 48 ore (le unità di terapia intensiva o di neurochirurgia hanno l’obbligo di segnalare il fatto all’ufficio provinciale della Motorizzazione);

4. patologie rilevate in occasione di accertamenti medico legali, anche diversi da quelli relativi a visite per la conferma della validità delle patenti, incompatibili con l’idoneità alla guida;

5. perdita totale del punteggio nel meccanismo della patente a punti (l’ufficio provinciale della Motorizzazione notifica il provvedimento di revisione, che deve essere effettuata entro 30 giorni, scaduti i quali – se non si è sostenuto l’esame di revisione- la patente si intende sospesa a tempo indeterminato). Di recente la Cassazione ha detto che, per il provvedimento di revisione della patente, non è necessario comunicare al destinatario le singole variazioni del punteggio della propria patente. Il trasgressore, infatti, conosce subito, attraverso il verbale di accertamento, il proprio saldo punti, che può essere verificato in ogni momento [1];

6. conducente che commette un’infrazione che comporti la decurtazione dalla patente di almeno 5 punti cui seguano, nell’arco di 12 mesi dalla data della prima violazione, altre due violazioni non contestuali che comportino ciascuna la decurtazione di almeno 5 punti;

7. guida in stato di ebbrezza (ci si deve sottoporre ad una visita medica di revisione dei requisiti psico-fisici presso una Commissione medica locale, allo scopo di verificare che non si sia un bevitore cronico e che si conservi i prescritti requisiti psicofisici per guidare).  Può essere sottoposto a revisione il conducente che dichiari di far uso di sostanze stupefacenti, mentre non è sufficiente a far scattare il provvedimento, il ritrovamento della sostanza nell’automobile, se l’automobile è in sosta e non viene dimostrato in alcun modo l’uso della droga da parte dell’autista [2];

8. guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (ci si deve sottoporre ad una visita medica di revisione dei requisiti psico-fisici presso una Commissione medica locale allo scopo di verificare il permanere dei prescritti requisiti fisici e psichici; in questi casi gli accertamenti sanitari richiedono un tempo piuttosto lungo per le verifiche, di conseguenza alcune Commissioni mediche locali hanno elaborato protocolli per limitare la validità della patente di guida in modo da imporre alla persona di sottoporsi a periodici controlli di conferma dell’idoneità). Come per gli incidenti stradali per i titolari di patente di tipo B, anche in caso di commissione di reati in materia di stupefacenti di lieve entità e condanna per droghe leggere, la revoca non è obbligatoria: la Prefettura dovrà valutare in concreto la posizione dell’interessato, tenendo conto non solo delle condanne penali, ma anche della condotta successiva e della prospettiva di reinserimento sociale;

9. destinatari di misure amministrative in materia di violazione delle norme sulla disciplina degli stupefacenti.  Può scattare la revisione a seguito del rifiuto di sottoporsi al prelievio dei liquidi biologici dopo un incidente stradale, con feriti, in cui si sia rimasti coinvolti. Tanto basta per far sorgere dubbi sul possesso dei requisiti psicofisici, richiesti dal Codice della strada [3]

Oltre ai casi obbligatori sopra descritti, la revisione può essere disposta ogniqualvolta vi sia un comportamento che faccia sorgere dubbi sulla persistenza nel conducente dei requisiti psicofisici o di idoneità alla guida. Si può fare riferimento a comportamenti che abbiano determinato incidenti, a violazioni di particolare gravità o di prolungata astensione alla guida (nella prassi della Motorizzazione, quando si richiede il rinnovo di una patente scaduta da più di tre anni) tali da fare presumere la mancanza della idoneità alla guida.

La revisione della patente di guida è disposta, di regola, dall’ufficio provinciale della Motorizzazione; dal Prefetto, limitatamente ai casi di guida in stato di ebbrezza e per uso di sostanze stupefacenti. Può esser disposta solo per i titolari di patenti italiane civili e quelle rilasciate da Stati Ue e See riconosciute in Italia.

Quando viene notificato il provvedimento di revisione della patente si può continuare a guidare un veicolo?

Il Codice della strada prevede che il provvedimento di revisione debba essere notificato.

Dalla data della notifica il titolare della patente ha trenta giorni di tempo per sostenere la revisione della patente, durante questo periodo non ha nessuna limitazione per la guida dei veicoli. Se entro i trenta giorni dalla notifica del provvedimento non sostiene l’esame di revisione la patente di guida si intende sospesa a tempo indeterminato.

Come fare ricorso

Contro la sospensione della patente disposta dalla Prefettura. il destinatario può proporre opposizione davanti al giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica del verbale, o della contestazione immediata

note

[1] Cass. sent. n. 18174/2016.

[2] Tar di Perugia, sent. n. 490/2017.

[3] Tar di Latina, sent.n. 483/2017.

Autore immagine: 123rf . com


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