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Come richiedere il duplicato della targa

6 Novembre 2021 | Autore:
Come richiedere il duplicato della targa

Guida alla duplicazione della targa sottratta, smarrita, distrutta o deteriorata.

Se hai smarrito la targa della tua autovettura, ti è stata rubata o sei rimasto coinvolto in un brutto incidente ed è andata distrutta, devi rivolgerti al più presto agli uffici competenti per il rilascio del duplicato poiché non puoi circolare se il tuo mezzo ne è sprovvisto. Ma come richiedere il duplicato della targa?

Innanzitutto, devi sapere che, secondo quanto prescritto dal Codice della strada, tutti gli autoveicoli devono essere muniti, anteriormente e posteriormente, di una targa contenente i dati di immatricolazione [1]. Peraltro, l’inosservanza del divieto potrebbe costarti cara, essendo prevista l’applicazione della sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 87 euro a 344 euro [2].

Per richiedere il duplicato della targa devi seguire la procedura che trovi descritta nel presente articolo, applicabile anche nell’ipotesi di deterioramento, ovvero quando la targa è divenuta illeggibile al punto di non consentire l’identificazione del veicolo in maniera univoca.

Ne consegue che in caso di smarrimento, sottrazione o distruzione della targa, se sei intestatario della carta di circolazione o del DU (Documento Unico di circolazione e di proprietà del veicolo), entro 48 ore dall’accaduto, devi sporgere denuncia agli organi di polizia. Trascorsi 15 giorni dalla presentazione della denuncia di smarrimento o di sottrazione senza che la targa sia stata rinvenuta, puoi richiedere la reimmatricolazione del mezzo alla Motorizzazione civile [3].

Nel frattempo, puoi circolare applicando al veicolo un pannello a fondo bianco nel quale è riportata la targa con gli stessi numeri e le stesse dimensioni dell’originale [4].

Invece, nell’ipotesi di deterioramento, non devi presentare alcuna denuncia ma puoi rivolgerti direttamente al Dipartimento per i trasporti terrestri (Motorizzazione civile) per una nuova immatricolazione [5].

Allo stesso modo, se la targa è andata distrutta, sulla base della ricevuta che ti è stata rilasciata dagli organi di polizia al momento della denuncia, puoi provvedere a reimmatricolare il veicolo [6].

Come richiedere il duplicato della targa?

Se possiedi il certificato di proprietà del veicolo e la carta di circolazione o il DU puoi richiedere la reimmatricolazione e il rinnovo di iscrizione al Pra (Pubblico registro automobilistico), agli Sta (Sportelli telematici dell’automobilista) attivati presso le delegazioni dell’ACI (Automobile Club d’Italia) e agli studi di consulenza automobilistica o presso un ufficio della Motorizzazione civile.

La documentazione da presentare è la seguente:

  • l’istanza unificata (modulo UI0001), in sostituzione del precedente modulo di richiesta per la reimmatricolazione del veicolo (mod. TT2119) e del modulo di richiesta di reiscrizione al Pra (mod. NP2);
  • il Documento Unico di circolazione e di proprietà del veicolo o la carta di circolazione e il certificato di proprietà cartaceo. In caso di furto o smarrimento o distruzione del DU, della carta di circolazione o del certificato di proprietà cartaceo devi allegare la relativa denuncia presentata agli organi di pubblica sicurezza o una dichiarazione sostitutiva di aver reso denuncia con l’indicazione della data e del luogo dove è stata presentata;
  • la denuncia di smarrimento, furto o distruzione della targa presentata agli organi di polizia oppure, in caso di deterioramento, la targa deteriorata;
  • la fotocopia di un tuo documento di riconoscimento in corso di validità e quella della tessera sanitaria dalla quale è possibile evincere il codice fiscale;
  • se sei un cittadino extracomunitario devi presentare la copia del permesso di soggiorno in corso di validità oppure la copia di quello scaduto con allegata la ricevuta postale attestante la presentazione della richiesta di rinnovo. In alternativa, puoi presentare la fotocopia del documento di identità e la fotocopia della ricevuta attestante la presentazione dell’istanza di primo rilascio o anche la copia del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Se non possiedi la carta di circolazione, il certificato di proprietà o il DU, prima devi procedere alla reimmatricolazione del veicolo e successivamente puoi richiedere il rinnovo di iscrizione al Pra.

In tal caso, devi presentare:

  • il modulo di richiesta rinnovo di iscrizione al Pra (mod. NP2), su cui va indicato il tuo codice fiscale;
  • la fotocopia della carta di circolazione, rilasciata a seguito della nuova immatricolazione;
  • il certificato di proprietà o il foglio complementare.

In caso di furto, smarrimento o distruzione del DU, della carta di circolazione o del certificato di proprietà cartaceo devi allegare la relativa denuncia presentata agli organi di polizia o una dichiarazione sostitutiva di avere reso denuncia con l’indicazione della data e del luogo dove è stata presentata.

Il rinnovo di iscrizione va chiesto al Pra entro sessanta giorni dalla data di rilascio della nuova carta di circolazione.

Quanto e come si paga per il duplicato della targa?

Nell’ipotesi in cui possiedi il certificato di proprietà del veicolo, la carta di circolazione o il DU, i costi per il duplicato della targa possono essere così schematizzati:

  1. emolumenti ACI: 27,00 euro;
  2. imposta di bollo: 32,00 euro per la nuova immatricolazione;
  3. imposta di bollo: 32,00 euro per la reiscrizione al Pra;
  4. diritti Dipartimento per i trasporti terrestri: 10,20 euro.

Alle predette somme vanno aggiunte le spese della targa nuova, stabilite dal Dipartimento dei Trasporti Terrestri, il cui importo varia a seconda del formato e della Provincia. Pertanto, se risiedi nella Provincia di Aosta, Trento e Bolzano, devi pagare 45,68 euro per una targa rettangolare e 45,31 euro per una quadrata. In tutto il resto d’Italia, devi pagare rispettivamente 41,78 euro e 41,37 euro.

Se non possiedi il certificato di proprietà del veicolo, la carta di circolazione o il DU, le spese ammontano a:

  • 27,00 euro per gli emolumenti ACI;
  • 32,00 per l’imposta di bollo.

In entrambe le ipotesi, tieni presente che se ti rivolgi allo Sta di una delegazione dell’ACI o ad un’agenzia per il disbrigo delle pratiche automobilistiche, oltre ai costi previsti per legge per la richiesta, devi aggiungere la tariffa relativa al servizio di intermediazione.

Per quanto attiene al pagamento, se effettui la nuova immatricolazione del veicolo presso uno Sta, puoi versare le somme necessarie sul momento, pagando in contanti o tramite carta di credito o bancomat.

Se ti rechi ad un ufficio della Motorizzazione civile devi pagare tramite un bollettino:

  • bianco da intestare ad ACI – Automobile Club d’Italia – Economato Generale – Servizio di Tesoreria, via Marsala 8, 00185 Roma, per gli emolumenti ACI e per quelli dovuti per la reiscrizione al Pra;
  • prestampato sul c/c n. 9001, per i diritti DTT;
  • prestampato sul c/c 4028, per la reimmatricolazione;
  • prestampato sul c/c 121012, per la nuova targa.

note

[1] Art. 100 co. 1 cod. strada.

[2] Art. 100 co. 11 cod. strada.

[3] Art. 102 co. 1 e 2 cod. strada.

[4] Art. 102 co. 3 cod. strada.

[5] Art. 102 co. 4 cod. strada.

[6] Art. 102 co. 5 cod. strada.

Autore immagine: pixabay.com


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