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Money transfer: funzionamento e rischi

7 Novembre 2021 | Autore:
Money transfer: funzionamento e rischi

Cosa fare per inviare dei soldi all’estero senza passare dai circuiti bancari. A cosa bisogna prestare particolare attenzione?

È diventato popolare soprattutto da quando nel nostro mercato del lavoro operano i cittadini stranieri regolari, con contratto di lavoro alla luce del sole, che devono far avere alle loro famiglie una parte dei loro stipendi. Il servizio di money transfer ha risolto loro il problema di dover inviare all’estero delle somme di denaro che, ovviamente, non possono essere messe in una busta da spedire per posta raccomandata. Lo stesso vale per chi fa un acquisto in un altro Paese e, non disponendo di conto corrente o di carta prepagata, utilizza il money transfer per effettuare l’operazione di pagamento.

Tuttavia, questo sistema è stato spesso visto con una certa diffidenza da chi non si fida al 100% di mettere i propri soldi nelle mani di un intermediario, diciamo così, «non tradizionale», come può essere una banca. Cerchiamo, allora, di capire che cos’è money transfer, funzionamento e rischi di un sistema che si è diffuso in maniera capillare in tutto il mondo.

Money transfer: che cos’è?

Money transfer è un servizio che consente di inviare del denaro all’estero. Si tratta di un vero e proprio sistema alternativo alla banca e alla posta per il trasferimento di soldi da un Paese all’altro. Viene utilizzato, come si diceva, soprattutto dai lavoratori stranieri che hanno l’esigenza di mandare una parte del loro guadagno nel loro Stato di origine in maniera comoda e semplice. Ma anche da chi ha un figlio temporaneamente all’estero per motivi di studio (ad esempio, a fare un Erasmus) e non ha un conto corrente di riferimento o una prepagata con Iban per poter fare un bonifico.

A livello legale, gli intermediari che forniscono il servizio di money transfer sono considerati agenti di trasferimento. Per questo motivo devono essere iscritti come tali nell’apposito elenco speciale. A differenza delle banche, però, non possono concedere dei prestiti: il loro compito resta esclusivamente quello di trasferire dei soldi su commissione. Entro un certo tetto, però: come noto, la normativa ha deciso di abbassare la soglia massima per il trasferimento di contanti fissata in 1.999,99 euro fino al 31 dicembre 2021 a 999,99 euro dal 1° gennaio 2022.

Money transfer: come funziona?

La caratteristica principale che contraddistingue il sistema di money transfer è che, per inviare dei soldi in un altro Paese non è necessario avere un conto corrente bancario o postale, oppure una carta di credito o carta prepagata. Questo semplifica notevolmente la procedura.

Occorre, innanzitutto, rivolgersi ad uno degli agenti autorizzati ad operare nel circuito di money transfer: un tabaccaio, un’agenzia di viaggi, un’apposita società, uno sportello bancario che, di norma, espongono all’esterno dell’esercizio un cartello in cui si informa della possibilità di utilizzare il servizio. Insieme ai soldi, occorrerà avere con sé un documento di identità.

L’agente chiederà di compilare un modulo che riporterà la cifra da spedire e i dati del mittente e del destinatario. Dopodiché, si potrà consegnare il denaro anche in contanti ed entro la soglia citata. Verrà rilasciata una ricevuta con i dati della transazione ed un codice di sicurezza detto MTCN, ovvero Money transfer control number.

Questa fase è particolarmente delicata, perché chi spedisce il denaro deve comunicare al destinatario il codice MTCN e i dati relativi all’operazione, altrimenti si rischia di non concludere nulla e di perdere i soldi. Il destinatario dovrà recarsi presso l’agenzia di riferimento con il codice e i dati ricevuti e un documento di identità. Solo così potrà ritirare il denaro anche dopo pochi minuti.

Money transfer: si può inviare il denaro online?

Chi ha l’esigenza di rivolgersi al circuito di money transfer per inviare denaro all’estero e non vuole recarsi nella sede fisica di un agente autorizzato con una quantità di soldi in tasca non indifferente ha la possibilità di effettuare la transazione online.

Esistono delle piattaforme dedicate a tale scopo che, però, richiederanno una carta di credito o di debito da cui far partire i soldi.

Il sistema funziona così: bisogna collegarsi alla piattaforma e caricare i dati richiesti insieme ad una scansione della carta d’identità del mittente. Il denaro viene inviato da una carta di credito o di debito dei circuiti Mastercard o Visa. Il destinatario può riceverlo:

  • in contanti presso un’agenzia di money transfer;
  • sul proprio conto bancario (in questo caso, sarebbe un’operazione del tutto simile ad un bonifico);
  • su mobile wallet al numero di telefono indicato dal mittente al momento della spedizione dei soldi.

Money transfer: quanto costa spedire i soldi?

L’intermediario, cioè l’agenzia che effettua il trasferimento del denaro, incasserà una sua commissione per l’operazione (è questo il suo guadagno). Il costo varia in base a diversi fattori, tra cui il tipo di agente scelto, il Paese di destinazione ed il tasso di conversione stabilito dall’operatore quando il trasferimento interessa due valute diverse.

Il tasso di cambio – occorre ricordarlo – non ha un valore fisso e cambia a seconda dei tassi di interesse, dell’inflazione, della stabilità politica di un Paese, ecc. Pertanto, il costo della spedizione del denaro tramite money transfer può cambiare anche da un giorno all’altro.

Money transfer: quali rischi?

Il principale rischio legato al sistema di money transfer è quello della frode e consiste nel vedere partire il denaro senza che arrivi nelle mani del destinatario voluto oppure non avere la certezza che il beneficiario del trasferimento sia chi ci ha detto di essere.

Occorre, prima di tutto, verificare che l’agente tramite il quale si spediscono i soldi sia un operatore veramente autorizzato. Come detto all’inizio, gli intermediari devono essere iscritti ad un apposito albo, quindi non costa tanto informarsi di questo dettaglio prima di mettergli dei soldi in mano. Questo va anche a vantaggio degli operatori stessi, che in questo modo guadagnano in credibilità e in affidabilità agli occhi dei più diffidenti.

Importante anche conoscere bene il destinatario del denaro trasferito. Abbiamo detto che, nella maggior parte dei casi, il servizio di money transfer viene utilizzato dai lavoratori stranieri che mandano dei soldi alle loro famiglie nel Paese di origine oppure da chi ha dei figli a studiare all’estero. Tuttavia, qualche volta, viene richiesto il pagamento via money transfer per determinati acquisti online, specialmente per le operazioni tra privati.

C’è, ad esempio, chi vende dei mobili usati e fissa un prezzo comprensivo dei costi di spedizione. «Lei mi manda i soldi via money transfer e, quando arrivano, parte la spedizione con i mobili acquistati». Come no. C’è, sicuramente, della gente onesta che rispetta la parola e chi usa questo trucco per incassare del denaro su una falsa compravendita di mobili o di altri beni che non sono mai esistiti.

Altra truffa piuttosto diffusa è quella «alla nigeriana», nota anche come la truffa della Costa d’Avorio. La conosce bene chi ha messo in vendita su Internet delle cose di cui si vuole disfare. In pratica, il truffatore individua l’annuncio e manda un’e-mail o un messaggio via sms o via WhatsApp al venditore mostrando un particolare interesse per l’annuncio e dicendo che vorrebbe pagare con bonifico. Tuttavia, dirà che per problemi locali di tipo fiscale, ci sarà da pagare una tassa sul bonifico poco conveniente. Ecco che, quindi, propone al venditore di inviare i soldi di quella tassa tramite un’agenzia di money transfer dopodiché prometterà «in ginocchio» e giurerà sui propri cari che farà partire il bonifico con il rimborso del denaro anticipato dal venditore. Per risultare più credibile, invierà via e-mail un fantomatico documento di un non ben identificato funzionario della Costa d’Avorio in cui si parla della tassa in questione. Inesistente, ovviamente. Come il funzionario.



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