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È reato la semplice annotazione in contabilità di fatture false

23 gennaio 2012


È reato la semplice annotazione in contabilità di fatture false

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 gennaio 2012



E’ frode fiscale inserire fatture false nella contabilità aziendale, anche se poi non vengono usate per la dichiarazione dei redditi.

Commette il reato di frode fiscale chi inserisce in contabilità fatture false, a prescindere dall’eventuale successiva utilizzazione di tali documenti nella dichiarazione dei redditi.

Lo ha precisato la Cassazione [1], decidendo un caso in cui un evasore si era fatto consegnare da altri imprenditori alcuni documenti fiscali fittizi e poi li aveva inseriti nella propria contabilità per non pagare le tasse. Gli accertamenti della Guardia di Finanza erano tuttavia intervenuti prima della scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e quindi quando ancora l’evasore era in tempo per farlo.

A parere della Corte, l’imprenditore ha concorso nel reato di chi ha emesso le fatture con uno scopo fraudolento. Infatti, la legge in materia di frode fiscale prevede una duplice responsabilità: quella di chi

– emette fatture false, al fine di consentire ad altri l’evasione fiscale [2];

– ricevendo fatture false, le annota in contabilità e poi le inserisce nella dichiarazione dei redditi [3].

Ragionando diversamente, si creerebbe una paradossale non punibilità per chi, pur non inserendo le fatture in dichiarazione, annoti in contabilità dati falsi allo scopo di evadere le tasse [4].

In sostanza, la tempestività della Guardia di Finanza, che ha “scovato” la frode prima che si manifestasse all’esterno, non esclude la responsabilità dell’evasore, se questi aveva un accordo criminoso con le società emittenti le fatture false.

di BIAGIO FRANCESCO RIZZO

note

[1] Cass. sent. n. 1894 del 18 gennaio 2012.

[2] Art. 8 D. Lgs. n. 74/2000.

[3] Art. 2 D.lgs. n. 74/2000.

[4] Del resto, per il reato di dichiarazione fraudolenta (art. 2) non è previsto il “tentativo di reato”. Vedi art. 6 D. Lgs. n. 74/2000.

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