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Che cos’è il patrimonio mobiliare?

8 Novembre 2021 | Autore:
Che cos’è il patrimonio mobiliare?

Da che cosa è composto il valore richiesto per la dichiarazione Isee o per il reddito di cittadinanza? Come va calcolato?

Beni mobili e beni immobili. La differenza potrebbe essere talmente ovvia da risultare perfino banale: i primi si possono spostare, i secondi no. Certo, siamo alla semplificazione estrema perché, come vedremo, per capire fino in fondo che cos’è il patrimonio mobiliare richiesto, ad esempio, per una dichiarazione Isee c’è da approfondire diversi concetti.

Perfino il Codice civile sceglie una divisione netta tra beni mobili e immobili e, per una volta, nemmeno tanto in legalese. Dice all’articolo 815: «Sono beni immobili il suolo, le sorgenti e i corsi d’acqua, gli alberi, gli edifici e le altre costruzioni, anche se unite al suolo a scopo transitorio, e in genere tutto ciò che naturalmente o artificialmente è incorporato al suolo. Sono reputati immobili i mulini, i bagni e gli altri edifici galleggianti quando sono saldamente assicurati alla riva o all’alveo e sono destinati ad esserlo in modo permanente per la loro utilizzazione. Sono mobili tutti gli altri beni». Insomma, da una parte tutto ciò che non si muove perché saldamente attaccato a terra, a riva o all’alveo; dall’altra, tutto il resto.

Risulta apparentemente più semplice capire che cos’è il patrimonio immobiliare e che cos’è il patrimonio mobiliare. Quest’ultimo, però, proprio perché molto ampio, va visto nel dettaglio per sapere quello che si deve dichiarare quando viene richiesta, ad esempio, la Dichiarazione sostitutiva unica necessaria per l’Isee e per accedere ad un’agevolazione fiscale. Ce ne occupiamo di seguito.

Patrimonio mobiliare: che cos’è?

Come abbiamo visto poco fa nella definizione del Codice civile, i beni mobiliari sono tutti quelli che non sono attaccati al suolo, ad una riva o che si trova in un alveo. In termini patrimoniali, il concetto diventa più specifico: si parla della somma al 31 dicembre dell’anno precedente dei saldi di vari titoli detenuti da un contribuente, come ad esempio un conto corrente bancario o postale, obbligazioni, titoli di Stato, buoni fruttiferi, azioni o partecipazioni, ecc.

In altre parole: il tuo patrimonio mobiliare è composto dai soldi che hai in banca o in posta oppure investiti nelle varie forme offerte dal mercato.

Patrimonio mobiliare: quando va dichiarato?

Il patrimonio mobiliare viene richiesto, insieme a quello immobiliare, soprattutto per la compilazione della Dsu, cioè della dichiarazione sostitutiva unica che serve a stabilire l’Isee, ovvero l’indicatore della situazione economica equivalente. Come noto, questo indicatore serve ad accedere a bonus e ad agevolazioni varie quando resta sotto una determinata soglia.

Il valore del patrimonio immobiliare è fondamentale anche per ottenere il reddito di cittadinanza: attualmente, il patrimonio del nucleo familiare non deve superare:

  • i 6.000 euro nei nuclei composti da una sola persona;
  • gli 8.000 euro nei nuclei composti da due persone;
  • i 10.000 euro nei nuclei composti da un minimo di tre persone, incrementati di 1.000 euro per ogni figlio a partire dal terzo, di 5.000 euro per ogni componente con disabilità e di 7.500 euro con disabilità grave o non autosufficiente. In ogni caso, non deve superare i 20.000 euro.

Patrimonio mobiliare: come si calcola?

Ai fini Isee o per chiedere il reddito di cittadinanza, come si calcola il patrimonio immobiliare? Va detto che devono essere tenuti in considerazione i saldi di:

  • conti correnti o postali;
  • conti deposito bancari o postali;
  • titoli di stato e simili;
  • certificati di deposito e di credito;
  • buoni fruttiferi e assimilati;
  • azioni e quote in società italiane o estere;
  • partecipazioni in società italiane o estere.

Il calcolo deve essere fatto sommando le voci sopra elencate di ciascun componente del nucleo familiare, quindi il saldo al 31 dicembre e la giacenza media dell’anno precedente di tutti i conti correnti del nucleo e il saldo di riferimento di tutti i titoli o buoni fruttiferi posseduti singolarmente, ecc. Di questo può, comunque, occuparsi un Caf o un intermediario a cui dovrà essere consegnata tutta la relativa documentazione.

È importante sapere che quando si richiedono alla banca o in posta il saldo del conto corrente e la giacenza media dell’anno precedente, prevale il valore più alto tra i due. Ad esempio, se il tuo saldo a fine anno era di 6.000 euro e la giacenza media è stata di 6.400 euro, la cifra che conta per il calcolo del patrimonio mobiliare è 6.400 euro. Così, per calcolare il patrimonio del nucleo familiare si dovrà prendere in considerazione la somma dei singoli valori più alti tra saldo e giacenza media di ciascun componente.



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1 Commento

  1. Buongiorno, nell’ipotesi si abbia in posta una cifra investita in buoni fruttiferi, e si decida di ritirare l’intero importo (diciamo 3.000€) entro 31/12/21, nel 2022 in occasione di nuovo Isee e richiesta reddito di cittadinanza:
    1) Quale sarebbe la cifra che risulterebbe come giacenza media?
    2) Quale sarebbe il saldo al 31/12/21?

    Grazie e buona giornata.

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