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Casello autostradale sbagliato: cosa fare?

8 Novembre 2021 | Autore:
Casello autostradale sbagliato: cosa fare?

Corsia sbagliata alla barriera autostradale: è possibile fare retromarcia o inversione? Come evitare le sanzioni quando non si ha il Telepass?

Le autostrade sono molto comode per potersi spostare velocemente con il proprio veicolo, ma allo stesso tempo possono nascondere delle insidie. È risaputo che chi viaggia in autostrada deve agire con molta cautela, sia perché la velocità dei mezzi è sostenuta e, quindi, anche una minima distrazione potrebbe avere esiti fatali, sia perché occorre prestare attenzione alla segnaletica. Ciò vale anche quando ci si trova in prossimità delle stazioni, cioè dei luoghi in cui bisogna pagare il pedaggio. Con questo articolo vedremo cosa fare in caso di casello autostradale sbagliato.

L’errore più frequente è quello di incanalarsi nella corsia riservata a chi è in possesso del dispositivo Telepass. In casi del genere, cosa deve fare l’automobilista che non può pagare avvalendosi del telepedaggio? Molti potrebbero pensare che, adottando tutte le opportune precauzioni, si possa fare retromarcia e rimediare così al proprio errore. Questa condotta costituisce una grave infrazione. Come diremo nel prosieguo, infatti, in autostrada è (quasi) sempre vietato fare retromarcia o inversione. Come comportarsi, allora? Cosa fare se il casello autostradale è sbagliato? Scopriamolo insieme.

Casello autostradale: cos’è?

Il casello autostradale (noto anche come barriera o stazione) è la struttura posta per regolare l’accesso ad una strada sottoposta a pedaggio.

Il pedaggio è una tassa che si paga al gestore (pubblico o privato) per l’uso di una infrastruttura viaria, generalmente secondo una tariffa proporzionale alla distanza percorsa e al tipo di veicolo usato.

Casello autostradale: come funziona?

Il funzionamento dei caselli autostradali è piuttosto semplice. Nella barriera posta all’inizio della strada si ritira un biglietto con banda magnetica, mentre presso la stazione posta alla fine del tratto stradale si paga il pedaggio in base ai dati presenti nella banda magnetica del tagliando.

Il pagamento può essere effettuato in contanti, con il bancomat o la carta di credito, presso sportelli self services.

Se il pagamento è elettronico, cioè mediante sistema Telepass, la procedura è automatizzata e non prevede né il ritiro del biglietto né la fermata per pagare al momento il pedaggio.

Corsia sbagliata al casello: cosa fare?

Veniamo ora al punto cruciale dell’intero articolo: cosa fare se si imbocca la corsia sbagliata del casello autostradale? Il caso più frequente è quello di chi, per errore, al casello autostradale passa per la corsia del Telepass senza avere il telepass.

Ebbene, in un’ipotesi del genere (e in quelle simili), bisogna subito mettere in chiaro una cosa: non è possibile fare retromarcia o inversione di marcia. Si tratta di manovre assolutamente proibite in autostrada, salvo rare eccezioni riguardanti le ambulanze, i mezzi in dotazione alle forze dell’ordine e quelli utilizzati dal gestore dell’autostrada.

Dunque, a chi ha imboccato la corsia sbagliata al casello non resta che proseguire. Con le conseguenze che diremo nel prossimo paragrafo.

Casello sbagliato: come evitare la sanzione?

Nel caso in cui, all’uscita della barriera, il casellante chieda il biglietto di ingresso per pagare il pedaggio e non se ne sia in possesso perché si è passati per la corsia riservata al Telepass (oppure perché smarrito), l’unica cosa da fare è sottoscrivere una dichiarazione in cui si attesta qual è stato il casello di ingresso in autostrada, così da effettuare il calcolo del pedaggio in base ai chilometri effettivamente percorsi.

A questo punto, il casellante, una volta ricevuto il pagamento sulla base di quanto dichiarato dal conducente, rilascia uno scontrino di pagamento parziale, che la società che gestisce l’autostrada userà per recuperare la restante parte del credito.

In pratica, chi ha sbagliato la corsia al casello autostradale può in parte rimediare dichiarando al casello posto all’uscita dell’autostrada qual è stata la barriera d’ingresso. Il casellante si accontenterà per il momento di quanto autocertificato, incassando il pedaggio ed emettendo un tagliando in cui è indicata la restante somma da pagare, calcolata dalla più lontana stazione di entrata a quella di uscita. Facciamo un esempio.

Tizio prende l’autostrada a Roma. Per sbaglio, passa per la corsia destinata al Telepass. All’uscita dell’autostrada a Firenze non ha alcun tagliando da esibire. Dichiara dunque al casellante di essere entrato a Roma. Il casellante gli farà pagare il pedaggio calcolato per il tratto Roma – Firenze, ma la società che gestisce l’autostrada calcolerà la rimanente parte da pagare in base al tratto Salerno – Firenze, poiché Salerno è la stazione di entrata più lontana.

Il residuo può essere pagato spontaneamente, senza aggravio di spese, entro 15 giorni dalla data di emissione dello scontrino. Decorso questo periodo, l’importo sarà maggiorato degli oneri di accertamento e la società che gestisce il tratto autostradale potrà procedere al recupero forzoso del credito.

Contro quest’ultimo ci si potrà difendere dichiarando, come fatto davanti al casellante, l’effettiva stazione d’ingresso e chiedendo al creditore di accertare la veridicità di quanto sostenuto mediante controllo attraverso le telecamere presenti a ogni casello.

Casello sbagliato: come difendersi presso i “punti blu”?

Nel caso di casello autostradale sbagliato, oltre alla dichiarazione da rilasciare al casellante così come visto nel paragrafo precedente, è possibile anche chiedere aiuto ai “punti blu” generalmente presenti sulla rete autostradale in prossimità delle barriere.

Nei punti blu si interviene per aiutare gli automobilisti nelle situazioni di difficoltà quando si utilizzano casse automatiche, telepass, pagamenti di pedaggi in generale. Insomma: il personale addetto a tali centri potrebbe venire in soccorso degli automobilisti che, per errore, hanno sbagliato la corsia al casello autostradale.

Ad esempio, rivolgendosi immediatamente al Punto blu che si trova presso la stazione ove è stata imboccata la corsia sbagliata, si potrà spiegare che l’ingresso è avvenuto proprio in quella barriera, ottenendo così una dichiarazione da poter esibire al casellante all’uscita dell’autostrada.



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