Diritto e Fisco | Articoli

Cosa fare in caso di tradimento della moglie?

16 Agosto 2021
Cosa fare in caso di tradimento della moglie?

Conseguenze legali dell’adulterio: cosa comporta l’infedeltà coniugale del marito o della moglie?

Cosa rischia il marito che tradisce? E cosa fare in caso di tradimento della moglie? La soluzione a tali domande è – per come facilmente intuibile – identica: l’adulterio è trattato allo stesso modo sia quando a commetterlo è l’uomo che la donna. 

Scopriremo qui di seguito che tipo di responsabilità e di conseguenze comporta l’infedeltà coniugale, come dimostrarla in tribunale e quali sanzioni essa implica.

Cosa comporta il tradimento?

Il tradimento costituisce una violazione dei doveri fondamentali del matrimonio imposti dal Codice civile. 

Da questa, seppur banale, affermazione derivano una serie di conseguenze.

La prima: il tradimento, inteso come comportamento legalmente vietato, esiste solo tra coppie sposate. Non sono quindi previste conseguenze legali nel caso di tradimento tra coppie di conviventi o di fidanzati che stanno per sposarsi.

La seconda: essendo la fedeltà un dovere civilistico, in caso di tradimento non sono previste sanzioni penali. 

Dunque, cosa comporta il tradimento? Esso determina innanzitutto la possibilità, per il coniuge tradito, di chiedere la separazione e il successivo divorzio. 

A dire il vero, per ottenere la separazione e il divorzio non è necessario dimostrare la colpa di uno dei due coniugi: chiunque può accedere a tale procedura limitandosi a dichiarare al giudice che la convivenza è diventata intollerabile.

Marito e moglie, a questo punto, possono intraprendere una procedura concordata, trovando un’intesa sulle condizioni economiche e personali del distacco. Ciò renderà più celere il giudizio e più facile ottenere il divorzio (accessibile già dopo solo 6 mesi).

Ma se i due non dovessero trovare un accordo, sarà necessario instaurare una causa. Nel corso del giudizio, il coniuge tradito può – dimostrando l’infedeltà commessa dall’altro – ottenere l’imputazione di responsabilità a carico di quest’ultimo: ciò che la legge chiama addebito. Cos’è l’addebito? È semplicemente l’accertamento e la successiva dichiarazione del giudice che l’unione coniugale è cessata a causa dell’adulterio.

Da tale pronuncia non derivano sanzioni di carattere economico ma solo due conseguenze:

  • il coniuge infedele non può chiedere l’assegno di mantenimento neanche se dovesse risultare che le sue condizioni economiche non gli consentono di mantenersi da solo (resta però salvo il mantenimento ai figli che va sempre versato);
  • il coniuge infedele non è erede dell’ex se questi dovesse morire prima del divorzio (in assenza di addebito, invece, sarebbe suo erede nonostante la separazione).

Il tradimento comporta l’obbligo di mantenimento?

Al contrario di quanto si crede, non vi è alcuna correlazione tra il tradimento e l’obbligo di versare l’assegno di mantenimento all’ex proprio perché, come detto, l’adulterio non implica sanzioni economiche. 

Il mantenimento è conseguenza soltanto della disparità economica tra i due coniugi. Per cui ben può essere che, anche in caso di addebito per infedeltà, il coniuge adultero non debba versare gli alimenti all’ex se quest’ultimo/a è in grado di mantenersi da solo. Quel che è certo però è che l’adultero non può chiedere per sé il mantenimento. 

Adulterio: quali responsabilità?

Abbiamo detto che l’unica conseguenza dell’adulterio è l’addebito ossia l’impossibilità di rivendicare l’assegno di mantenimento e i diritti ereditari. Ma non è sempre così. Quando risulta che l’adulterio non è la causa del distacco dei coniugi ma la conseguenza di un distacco già avvenuto per cause pregresse e differenti, esso non implica alcuna sanzione. Si pensi alla moglie che tradisce il marito dopo che questi è scappato di casa. 

Quindi, chi viene accusato di infedeltà può difendersi dimostrando che l’unione coniugale era già in crisi e irrimediabilmente compromessa per altre ragioni che vanno dimostrate. 

Cosa fare in caso di tradimento della moglie?

Poiché, nella gran parte dei casi, la moglie ha un reddito inferiore a quello del marito, quest’ultimo, riuscendo a dimostrare il tradimento della donna e che lo stesso è stato l’effettiva e unica causa della crisi coniugale, può evitare di versarle il mantenimento. A tal fine, però, dovrà avviare una causa di separazione e fornire al giudice la prova del:

  • tradimento;
  • fatto che il tradimento ha determinato la cessazione della comunione tra i coniugi.

Laddove, invece, la donna dovesse avere una capacità reddituale tale da garantirle l’autonomia, con o senza addebito il marito non sarebbe tenuto a versarle il mantenimento. Pertanto, la causa rivolta a dimostrare l’adulterio sarebbe del tutto inutile se non per ragioni ideologiche. 

L’adultero può tenere comunque chiusi i cordoni della borsa se la situazione economica della coppia è soddisfacente per entrambi [1].


note

[1] Cass. sent. n. 22704/21.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube