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Incasso semplice e documentario nei pagamenti internazionali

21 Aprile 2015 | Autore:
Incasso semplice e documentario nei pagamenti internazionali

Contratti con l’estero: modalità usate in caso di esportazione per ottenere il pagamento della fornitura merci.

Proseguiamo la rassegna sui pagamenti internazionali con la presentazione degli incassi tramite banca, che costituisce una delle modalità più usate dagli esportatori per conseguire il pagamento della fornitura di merci nei confronti degli acquirenti esteri. È tuttavia da avvertire che tali operazioni non garantiscono all’esportatore alcuna sicurezza in merito all’effettivo conseguimento del prezzo relativo alla fornitura, per cui possono essere utilizzate solo in presenza di una consolidata fiducia nella solvibilità e correttezza commerciale del compratore estero.

È da premettere che le operazioni di incasso trovano riferimento nel nostro ordinamento giuridico in alcune disposizioni contenute nel codice civile [1] mentre in ambito internazionale trovano la loro disciplina in una raccolta di regole emanata dalla Camera di Commercio Internazionale [2].

 

Le suddette operazioni presuppongono il conferimento di un mandato che il cliente (creditore) impartisce alla propria banca (banca trasmittente) per ottenere il pagamento da parte del debitore estero (importatore) della fornitura mediante la presentazione a quest’ultimo di determinati documenti da parte di un’altra banca (banca estera presentatrice) .

L’incasso può assumere la forma di incasso semplice o di incasso documentario.

L’INCASSO SEMPLICE

In detta forma di pagamento, definita nella prassi internazionale con il termine clean collection, l’esportatore conferisce alla propria banca il mandato di procedere all’incasso dell’importo derivante dalla fornitura di merce contro presentazione dei soli documenti finanziari che sono costituiti da tratte, pagherò, ricevute e   assegni [3].

Detti documenti vengono trasmessi dalla banca dell’esportatore alla banca del debitore estero con istruzioni di consegna a quest’ultimo contro pagamento oppure contro accettazione nel caso di tratte .

Al riguardo l’esportatore sarà tenuto a fornire alla propria banca istruzioni complete, precise e chiare in quanto quest’ultima è tenuta ad operare solo in base alle disposizioni che le vengono impartite.

Sussiste tuttavia, per quest’ultima, l’obbligo di eseguire l’incarico ricevuto con la dovuta perizia professionale non potendosi invocare il minor rigore, previsto per il mandato a titolo gratuito, trattandosi nella specie di mandato a titolo oneroso.

In particolare la banca è tenuta:

– alla verifica della regolarità dei documenti sotto l’aspetto tributario (bolli);

– al controllo della lettera di rimessa dei documenti,verificando che la stessa contenga tutte le indicazioni necessarie per l’espletamento del mandato, con il congiunto obbligo di richiesta di chiarimenti al proprio cliente nel caso che le istruzioni risultino carenti o incomplete;

– alla verifica che i documenti indicati nella distinta di presentazione siano effettivamente presenti.

Occorre infine tener presente che in molti paesi industrializzati l’incasso semplice di strumenti finanziari viene effettuato mediante sistemi elettronici, con smaterializzazione del cartaceo che viene quindi sostituito dal messaggio elettronico, velocizzandosi così enormemente i tempi tecnici di esecuzione delle operazioni di trasferimento di fondi.

Ne ricordiamo al riguardo alcuni:

– il LCR, (Lettre de Change Relevé), incasso elettronico utilizzato in Francia.

– l’IEF (Incaso electronico de efecto), incasso elettronico in Spagna.

– il Lastschriften, incasso elettronico di note di debito adottato in Germania e Austria.

 

L’INCASSO DOCUMENTARIO

 

L’incasso documentario è una forma di pagamento mediante il quale l’esportatore conferisce alla propria banca il mandato di incassare dal compratore estero l’importo relativo ad una fornitura di merce contro consegna allo stesso di documenti c.d. commerciali [4] e di eventuali documenti finanziari.

Nell’operazione in esame entrano gioco due banche: la c.d. banca trasmittente che è quella alla quale l’esportatore ha conferito il mandato e la banca c.d. presentatrice che è quella del paese estero che effettua la presentazione dei documenti all’importatore straniero.

La particolarità dell’incasso documentario consiste nel fatto che il compratore estero non potrà ritirare la merce, che il venditore gli avrà frattanto spedita, senza i documenti di cui potrà entrare in possesso solo dopo aver effettuato gli adempimenti prescritti dal venditore.

Al riguardo la modalità di regolamento potrà essere una delle seguenti:

Documenti contro pagamento (D/P), ovvero “documents against payment“: la banca presentatrice è obbligata a consegnare i documenti all’importatore contro il pagamento della somma prescritta.

Documenti contro accettazione (D/A), ovvero “documents against acceptance: la banca presentatrice dovrà consegnare i documenti all’importatore contro l’accettazione di una o più cambiali tratte o firma di pagherò cambiario. Tali effetti possono essere trattenuti per il successivo incasso sino alla scadenza stabilita, oppure potranno essere restituiti alla banca trasmittente, secondo le istruzioni ricevute.

Documenti contro garanzia bancaria: questa ipotesi prevede, ai fini della consegna dei documenti, un duplice adempimento: accettazione di effetti a scadenza e contemporaneo rilascio di una garanzia bancaria a favore del venditore o avallo dei predetti titoli. In tal modo la banca garante si impegna al pagamento degli effetti alla scadenza in caso di inadempienza del compratore.

Documenti contro ricevuta o impegno chirografario: in presenza di un preesistente rapporto fiduciario fra le parti, i documenti possono essere consegnati dalla banca anche previo rilascio da parte del compratore di una semplice ricevuta o di un impegno a pagarne il prezzo; in tal caso il pagamento avverrà d’iniziativa del compratore.

Documenti franco pagamento: questa forma è ovviamente consigliata sono nell’ipotesi in cui esista fra venditore e compratore un consolidato rapporto fiduciario o in relazione a precedenti accordi nei quali si sia pattuito tra le parti una diversa modalità di pagamento del prezzo.

A conclusione di questo intervento corre l’obbligo di evidenziare i principali rischi che le sopra descritte forme di pagamento possono presentare nei confronti dell’esportatore, individuabili nei seguenti:

 

– mancato pagamento o mancata accettazione dei titoli di credito previsti nell’operazione di incasso;

– ritiro della merce senza pagamento o accettazione che può verificarsi nell’ipotesi di trasporto ferroviario, stradale o aereo in quanto in tal caso i documenti di trasporto non sono rappresentativi della merce, ma si limitano a indicare il soggetto legittimato alla consegna; è quindi sufficiente che l’importatore, pur non avendo ritirato i documenti dalla banca presentatrice, si faccia identificare dal vettore/spedizioniere potendo così entrare in possesso della merce;

 

– mancato ritiro dei documenti da parte dell’importatore.

note

[1] Artt. 1527, 1528, 1530 cod. civ.

[2] Norme Uniformi relative agli Incassi (NUI 522) Ingl. Uniform Rules for Collection (URC)Insieme di norme emanate per la prima volta nel 1956 dalla Camera di Commercio Internazionale  di Parigi, il cui scopo è quello di disciplinare ruoli e responsabilità degli attori nell’incasso documentario . Attualmente  l’incasso documentario è assoggettato alle NUI della Camera di Commercio Internazionale (Pubblicazione 522 in vigore dal 1° gennaio 1996).

 

[3] Rientrano in questa categoria le tratte, i pagherò, le ricevute e gli assegni che devono essere tenuti distinti dai documenti commerciali (fatture, documenti di trasporto, certificato di origine, documenti assicurativi delle merci, ecc.) che invece vengono utilizzati negli incassi documentari che saranno oggetto di successiva trattazione.

[4] Rientrano nella categoria dei documenti commerciali i seguenti:fattura commerciale; distinta dei colli e dei pesi (Packing List e Weight List); certificato di ispezione delle merci (Inspection Certificate); certificato fitosanitario (Phytosanitary Certficate); certificato di presa in carico (Forwarder’s Certificate of Receipt – FCR); certificato di trasporto (Forwarder’s Certificate of Transport- FCT); ricevuta di bordo (Cargo Receipt – Mate’s Receipt) ; fede di deposito e la nota di pegno (Warehouse Receipt – Warrant); ordine di imbarco.

Autore immagine: 123rf com


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