| Editoriale

Buca ai piedi dello scivolo: Comune non responsabile per il danno al bambino

26 maggio 2014


Buca ai piedi dello scivolo: Comune non responsabile per il danno al bambino

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 maggio 2014



Se la fonte di pericolo è visibile, spetta ai genitori adottare una maggiore prudenza, specie se l’accesso al parco giochi avviene nelle ore serali, in cui la visibilità è ridotta.

Nessun risarcimento deve versare il Comune, proprietario del parco giochi al cui interno è collocato uno scivolo con un vistoso avvallamento ai piedi. Infatti, in tali casi, se il bambino si infortuna è soprattutto responsabilità dei suoi genitori che non hanno adottato la normale diligenza e la vigilanza sull’ambiente circostante.

È quanto argomentato dalla Cassazione in una sentenza di questa mattina [1].

La responsabilità – prevista dalla legge – della pubblica amministrazione per le cose in sua custodia (nel caso di specie, il parco giochi) non implica però l’obbligo di risarcire anche quei danni che possono essere evitati usando un minimo di diligenza e precauzione. Il che capita qualora gli ostacoli siano chiaramente visibili e i pericoli percepibili.

Così, si può scongiurare l’insidia costituita dalla buca posta proprio sul piano di atterraggio dello scivolo solo prestando un po’ di attenzione. Attenzione che, per ovvie ragioni, dovrebbero avere i genitori che accompagnano il figlio al parco.

Tale obbligo di supervisione da parte di papà e mamma vale, a maggior ragione, nelle ore serali – come nel caso della sentenza in commento – quando la visibilità risulta ridotta e, quindi, si richiede maggiore attenzione.

Il fatto che ai piedi dello scivolo vi sia una buca, una conca o un avvallamento che aumenta il rischio di cadute pericolose non fa che rendere ancora più prevedibile l’evento dannoso; pertanto aumentano le probabilità che proprio la colpa degli adulti, tenuti alla vigilanza sul bambino, possa avere determinato, in via immediata e diretta, la caduta.

In altri termini, un genitore che accompagna un bambino piccolo, in ora notturna (e perciò priva di luce solare), in un parco giochi e gli consente di giocare su uno scivolo ai piedi del quale c’è una buca, deve avere ben presenti i rischi che ciò comporta. Egli non può poi dolersi, una volta che la caduta si è verificata, della situazione di pericolo che, invece, era tenuto a calcolare.

note

[1] Cass. sent. n. 11657 del 26.05.14.

Autore immagine: 123rf . com


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