Facebook, Instagram, Whatsapp: ecco come usarli in modo sicuro. La nuova guida

26 maggio 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 maggio 2014



Pubblicata la nuova guida del Garante della Privacy sulle modalità di utilizzo dei social network e le precauzioni per navigare il più protetti possibile.

 

ll Garante della Privacy ha di recente pubblicato una guida dedicata a tutti – compresi genitori e professionisti -, con una serie di precauzioni per utilizzare con la massima protezione possibile Facebook e altri social network.

L’Authority ricorda che i migliori difensori della nostra privacy siamo innanzitutto noi stessi.

La guida contiene alcuni consigli contro abusi illegittimi dei dati personali, invasioni nella sfera privata di minori e famiglie, furti di identità e trappole del web.

Ecco i principali consigli.

1. Ricordati che non c’è separazione tra “vita on line” e “vita off line”: tutto quello che pubblichiamo sui social (post, link, immagini) può avere effetti, anche ritardati nel tempo, sui nostri rapporti familiari, di amicizia, di lavoro ecc.

2. Il web non è un luogo senza regole: si applicano le norme penali e quelle a tutela della privacy. Quindi attenzione a non commettere reati di diffamazione, ingiuria, violazione del diritto all’immagine ecc. L‘anonimato o il profilo falso non servono ad evitare di essere scoperti poiché le autorità possono comunque  risalire al colpevole delle violazioni.

3. Quando entriamo in un social network perdiamo il controllo sui nostri dati personali: questi possono essere presi dai nostri contatti, dai gruppi ai quali ci iscriviamo, dalle pagine fan e così monitorati, rielaborati, diffusi anche a distanza di anni. Meglio inserire meno informazioni possibili sul proprio profilo utente (evitare indirizzo e numero di telefono).

4. Prima di mettere on line o taggare le foto in cui sono presenti nostri amici, meglio chiedere prima il loro consenso per evitare di ledere la loro privacy, immagine o reputazione.

5. Riflettere bene prima di inserire on-line dati segreti o di cui non vogliamo la diffusione (per esempio dati riguardanti la salute). In caso di abusi e violazioni della privacy fare una segnalazione al Garante della Privacy e alle altre autorità competenti affinché possano intervenire.

6. Sul web non è tutto gratis: molte offerte di servizi o iscrizioni a blog, social network, siti ecc. sono apparentemente gratuite. In realtà le paghiamo con i nostri dati personali, anziché col denaro; dati personali che vengono poi “venduti” dai gestori dei social alle aziende interessate a scoprire che tipo di consumatori siamo e come “gestirci” sul mercato.

7. Tra i nostri contatti abbiamo diversi livelli di conoscenze, dagli amici stretti ai semplici conoscenti. Meglio cautelarsi riservando la visione delle nostre informazioni personali, foto e post ai soli contatti più vicini. In ogni caso non accettare con troppa disinvoltura le richieste di amicizia.

8. Non fare uso eccessivo della geolocalizzazione: nella vita reale non saremmo tentati di dire sempre a tutti dove siamo e con chi proprio per proteggere la nostra privacy.

9. Navigare sicuri con semplici precauzioni: 1) aggiornare sempre l’antivirus dello smartphone; 2) utilizzare password diverse per ogni social, posta elettronica e gestione del conto corrente online; 3) mai inserire dati personali nel nickname.

10. Prestare attenzione agli indirizzi internet abbreviati pubblicati sui social network (per esempio url tipo t.co, bit.ly oppure goo.gl) verificando che non conducano a siti fasulli usati per rubare i dati o far scaricare programmi con virus.

11. Leggere sempre con attenzione le condizioni d’uso dei social, blog o siti a cui ci iscriviamo: è importante conoscere i propri diritti, le regole sulla privacy, l’utilizzo dei dati personali, le regole in caso di disattivazione e cancellazione del profilo.

Consigli ai genitori:

1. Insegnare ai figli come riconoscere i pericoli della rete, a non raccontare on line particolari di vita privata;

2. provare a navigare su internet insieme ai figli per guidarli e capire le loro scelte;

3. chiedere ai figli cosa hanno fatto sul web così come si chiede loro cosa hanno fatto fuori casa;

4. cercare di individuare, e se possibile prevenire, episodi di stalking, cyberbullismo, abusi on line nei confronti dei propri figli.

Consigli ai professionisti:

1. tenere separato il profilo personale da quello professionale in quanto le interazioni fra i due possono avere conseguenze negative sulla propria immagine e carriera;

2. assicurarsi che i gruppi ai quali si è iscritti non possano in qualche modo influenzare negativamente il proprio lavoro;

3. modificare le impostazioni della privacy in modo da evitare che clienti male intenzionati possano vendicarsi con un uso distorto dei dati personali.

note

Autore immagine: 123rf . com


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