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Cosa sono i market mover? 

9 Novembre 2021 | Autore:
Cosa sono i market mover? 

Quali fattori muovono i mercati e influenzano le quotazioni di Borsa? Quali sono le notizie e gli eventi di maggior impatto?  

Se segui l’andamento delle Borse avrai notato che le quotazioni dei titoli sono sempre in oscillazione. Questi movimenti non sono casuali: le fluttuazioni dipendono da una serie di fattori che, messi insieme, influenzano i mercati e li indirizzano in una certa direzione. Molti pensano che ci siano alcune “mani forti” a dominare il gioco, ma non è esattamente così. In realtà, i mercati vengono mossi soprattutto da notizie e aspettative che cambiano la percezione degli operatori. E non sempre dietro queste informazioni che diventano pubbliche ci sono persone in carne ossa con un ruolo di attori consapevoli. Allora cosa sono i market mover?

Nel celebre film natalizio “Una poltrona per due” tutti attendono le previsioni della raccolta delle arance per sapere in anticipo il prezzo dei titoli del succo d’arancia concentrato e così riuscire a speculare con vantaggio. Le preziose informazioni si trovano in un rapporto ministeriale, che i protagonisti cercano di accaparrarsi in anticipo. I ricchissimi fratelli Duke credono di esserci riusciti; iniziano a comprare, muovono il mercato e gli altri si accodano alla loro scelta. Ma avevano l’informazione sbagliata: così perderanno la scommessa e tutto il loro patrimonio, a vantaggio di Eddie Murphy e del suo socio in affari. A ben vedere, in quel caso il vero market mover era l’informazione sull’andamento del raccolto agricolo, non i comportamenti degli operatori più in vista. 

Per capire cosa sono i market mover bisogna sempre considerare il fattore umano. Se un grosso imprenditore, come Elon Musk o Jeff Bezos, annuncia di aver impiantato una nuova strategia per auto elettriche, veicoli a idrogeno, satelliti per connettività ad Internet o viaggi turistici nello spazio, le quotazioni dei titoli delle loro società schizzeranno al rialzo; l’effetto annuncio non è propriamente razionale, ma si basa sulla fiducia nella potenza di questi colossi industriali e nelle capacità dei loro leader. Potremmo definirlo un fattore emotivo, che però oggettivamente diventa capace di influenzare il mercato perché è ritenuto valido dalla maggioranza degli operatori. 

Quindi, le aspettative soggettive contano quanto i fattori obiettivi, se non di più. Il mercato è un mix di correnti, aspettative e sensazioni (che vanno dall’euforia alla paura e viceversa). A volte, gli stessi dati – ad esempio quelli sull’andamento dell’inflazione, dei tassi di interesse e della disoccupazione – vengono percepiti in maniera diversa e ciò che può costituire una buona notizia per alcuni settori diventa una cattiva notizia per altri. Ci sono, poi, i fattori a sorpresa: crisi di governo, disastri ambientali, scandali finanziari, inchieste giudiziarie su determinate società, che possono provocare un improvviso crollo delle quotazioni. Ma ora vediamo più da vicino cosa sono i market mover e qual è la loro influenza. 

Market mover: la definizione 

La definizione di market mover comprende tutti i fattori che hanno un impatto sull’andamento dei mercati: dunque, un market mover è tale se è in grado di influire sulle quotazioni. Un piccolo investitore che acquista un determinato titolo azionario non è un market mover, ma se chi compra è Warren Buffett la sua decisione polarizza l’attenzione mondiale. Come ti abbiamo anticipato all’inizio, però, i market mover di solito non sono persone fisiche o giuridiche che con i loro comportamenti o annunci fanno muovere il mercato, ma sono, piuttosto le notizie in sé. I market mover comprendono anche i dati macroeconomici o politici, quando sono in grado di condizionare determinati settori dell’economia e, dunque, anche le Borse. 

Market mover: quali sono i più importanti?

I principali fattori market mover che influenzano i mercati economici, borsistici e valutari in Italia, nell’Unione Europea ed in tutto il mondo possono essere raggruppati nelle seguenti categorie.

Indicatori economici e finanziari

Sono i dati raccolti e diffusi periodicamente da organi pubblici, come l’Istat (Istituto Nazionale di Statistica), la Banca d’Italia, la Bce (Banca Centrale Europea) e il Mef (Ministero Economia e Finanze) o privati (Ufficio studi di Confindustria, Confartigianato e Confcommercio, associazioni sindacali, osservatori indipendenti, ecc.) che riguardano dati macroeconomici come l’andamento del Pil, dei tassi di interesse, dell’inflazione attesa, della bilancia dei pagamenti, delle compravendite immobiliari, della produzione di materie prime (oro, argento, platino, rame, semiconduttori, carbone, petrolio, ecc.). 

A livello finanziario, sono importanti anche le comunicazioni periodiche a cui per legge sono tenute le società quotate in Borsa (aumenti di capitale, acquisizione o cessione di partecipazioni rilevanti, bilanci trimestrali e annuali, ecc.). Quando il titolo è rappresentativo e capitalizza cifre ingenti, queste informazioni possono influenzare l’intero settore di riferimento.

Nel terzo trimestre 2021, l’andamento delle vendite di veicoli di una grossa casa automobilistica è sotto le attese. Gli utili sono ridotti. Questa notizia, diffusa dalla stessa società, modifica la percezione degli operatori sull’intero comparto automotive e fa scendere le quotazioni dei titoli concorrenti o collegati. 

Fattori geo-politici 

Le decisioni dei Governi possono impattare sui mercati anche quando riguardano provvedimenti politici e non direttamente economici. Una modifica legislativa sull’accesso dei giovani al mondo del lavoro, o sui requisiti delle pensioni per i lavoratori più anziani e in uscita, potrà condizionare l’intero mercato nazionale per un periodo più o meno lungo. Anche le variazioni di maggioranze politiche e delle coalizioni governative, le dimissioni inaspettate di un premier o l’indizione di elezioni anticipate possono incidere sulla percezione della stabilità del sistema-Paese.  

Market mover: sono prevedibili o arrivano a sorpresa? 

Dalla sintetica elencazione che ti abbiamo fornito puoi intuire che i market mover possono essere classificati e distinti anche in base al criterio della sorpresa della notizia che contengono. La comunicazione in sé, di solito, non è imprevedibile; anzi, il flusso delle notizie è regolare e costante. Molti eventi sono programmati e, quindi, attesi a scadenze precise: tutte le pubblicazioni di dati macroeconomici o aziendali seguono un calendario prestabilito e gli operatori sanno che un certo giorno verranno diffusi i dati sull’andamento dell’occupazione, o dell’inflazione, o dei bilanci sociali e così via. In tutti questi casi la cadenza della diffusione delle notizie è prevista con largo anticipo, ma il contenuto concreto può discostarsi dalle previsioni della vigilia e, dunque, risultare inaspettato: in tal caso, l’effetto del market mover sarà maggiore. 

Le elezioni del presidente degli Stati Uniti sono un importante market mover, il cui effetto inizia a manifestarsi già nei mesi precedenti al voto, con l’incertezza sulle candidature e sulle intenzioni dell’elettorato che trapelano dai sondaggi. Se il candidato vincente non è quello favorito dai pronostici, la notizia della sua vittoria scuoterà ancor di più i mercati in tutto il mondo.  

Lo stesso fenomeno accade quando le notizie sono completamente fuori programma e riguardano avvenimenti imprevedibili fino a poco tempo prima, e dunque a sorpresa: crisi di governo, dimissioni di leader politici o economici, cambi degli amministratori delle più importanti società quotate, malattie gravi o morte di leader, inchieste della magistratura su vertici aziendali, ecc. In generale, qualsiasi evento inaspettato (anche di tipo naturale, come un terremoto o una catastrofe ambientale) che ha o può avere un effetto destabilizzante sugli scenari macroeconomici fino a quel momento prevedibili costituisce un market mover di grande impatto.

Se vuoi sapere come applicare i market mover agli investimenti finanziari leggi gli articoli “Come guadagnare in Borsa” e “Trading online: quanto si può guadagnare?“.



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