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Esiste un’alternativa al Green pass?

11 Settembre 2021
Esiste un’alternativa al Green pass?

Ho avuto il Covid e sono guarito da più di sei mesi. Potrei avere il Green pass solo vaccinandomi, ma ho fatto il test sierologico ed ho un elevato livello di anticorpi. Il mio medico curante mi sconsiglia di fare il vaccino adesso. Esiste a questo punto un certificato alternativo al Green pass che mi consenta di svolgere le attività permesse solo ai possessori della certificazione verde?

In base alla normativa attualmente vigente (in particolare in base agli articoli 9 e 9 bis del decreto legge n. 51 del 2021), solo il possesso del certificato verde, cosiddetto “Green pass”, consente (in zona bianca, gialla, arancione o rossa) l’accesso ad alcuni servizi e attività (l’elenco completo dei servizi ed attività per accedere ai quali è obbligatorio il possesso del certificato verde è contenuto nell’articolo 9 bis, n. 1, del citato decreto legge n. 51 del 2021).

Non esiste un “lasciapassare” alternativo rispetto al certificato verde. Esistono invece alcune cause di esenzione che consentono a determinati soggetti di poter accedere ai servizi ed alle attività indicate dall’articolo 9 bis, n. 1, del d.l. n. 51/2021 anche senza certificato verde.

Sono esentati dall’obbligo del certificato verde i minori di anni 12 (in base all’articolo 9, comma 3, del d.l. n. 51 del 2021) e una serie di altri soggetti individuati dalla circolare del ministero della Salute n. 35.309 del 4 agosto 2021.

Tra i soggetti che la circolare n. 35.309 del ministero della Salute esenta dall’obbligo del certificato verde non c’è chi ha effettuato test sierologici volti ad individuare la risposta anticorpale nei confronti del virus e chi ha “anticorpi alti”.

La circolare ribadisce che «l’esecuzione di test sierologici, volti ad individuare la risposta anticorpale nei confronti del virus, non è raccomandata ai fini del processo decisionale vaccinale; per tale motivo la presenza di un titolo anticorpale non può di per sé essere considerata, al momento, alternativa al completamento del ciclo vaccinale».

Possiamo quindi dire che, allo stato attuale, la massima autorità sanitaria italiana (e non solo, come vedremo più avanti) stabilisce che anche chi abbia “anticorpi alti” (uso un’espressione non tecnica per spiegarmi meglio) si deve vaccinare.

Aggiungo che il ministero della Salute questa posizione l’aveva assunta già con le circolari n. 8.284 del 3 marzo 2021 e n. 32.844 del 21 luglio 2021 nelle quali si chiarisce che: «come da indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’esecuzione di test sierologici, volti ad individuare la risposta anticorpale nei confronti del virus, non è raccomandata ai fini del processo decisionale vaccinale».

Esiste quindi un solido orientamento da parte delle massime autorità sanitarie nazionali ed anche internazionali secondo il quale il ciclo vaccinale (una o due dosi a seconda dei casi) deve essere completato qualunque sia il titolo anticorpale (qualunque sia, detto in termini meno tecnici, il numero di anticorpi rilevato a seguito di test sierologici).

Per questo motivo, nella normativa italiana, non è stato esentato dall’obbligo di munirsi di certificato verde chi abbia “anticorpi alti”.

In definitiva, lei potrà accedere ai servizi ed attività specificati dalla normativa vigente solo se munito di certificato verde e, quindi, solo se si sarà vaccinato (non esiste, ripeto, un’alternativa al certificato verde).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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1 Commento

  1. O IN ALTERNATIVA AVERE UN TAMPONE NEGATIVO EFFETTUATO NELLE 48 ORE PRECEDENTI.
    NON OMETTIAMO TUTTE LE GIUSTE DEFINIZIONI DI GREEN PASS……….

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