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Codice raccomandata 386

12 Novembre 2021 | Autore:
Codice raccomandata 386

Avviso di giacenza: cos’è e a cosa serve? Cos’è la compiuta giacenza? Per quanti giorni la raccomandata resta alle poste in attesa del ritiro?

Ogni raccomandata postale è individuata da un codice. Si tratta di una sequenza numerica riportata all’interno dell’avviso di giacenza, cioè del tagliando che il portalettere lascia nella cassetta ogni volta che il destinatario non è in casa e non ci sono altre persone abilitate alla ricezione. Le prime tre cifre di questo codice consentono di intuire il contenuto della missiva, così da potersi recare alle poste per il ritiro avendo già idea dell’oggetto della comunicazione. Con questo articolo vedremo cos’è il codice raccomandata 386.

Sin da subito va fatta una precisazione: il codice raccomandata non permette di individuare con assoluta precisione il contenuto della lettera. Ogni codice, infatti, si riferisce a una tipologia più o meno ampia di comunicazioni. Ciò significa che solo ritirando il plico all’ufficio postale si potrà avere la certezza del tipo di raccomandata. In altri termini, il codice fornisce solamente un indizio. Quanto appena detto vale anche per il codice raccomandata 386. Vediamo di cosa si tratta.

Avviso di giacenza: cos’è e a cosa serve?

Il codice raccomandata non è riportato sulla lettera, bensì sull’avviso di giacenza. Di cosa si tratta? L’avviso di giacenza è la comunicazione che il portalettere lascia presso il domicilio del destinatario quando questi non è in casa e non c’è nessun altro che può ricevere la raccomandata.

L’avviso di giacenza ha la forma di uno scontrino della spesa (un po’ più grande, invero) e serve a informare il destinatario del fatto che il postino si è recato per la consegna ma non ha potuto lasciare la raccomandata.

Avviso di giacenza: cosa c’è scritto?

Nell’avviso di giacenza sono riportate molte informazioni utili per il destinatario. Sul tagliando sono infatti indicati:

  • il giorno e l’ora in cui il portalettere ha tentato la consegna;
  • l’ufficio postale presso cui si trova in giacenza la raccomandata;
  • i giorni in cui è possibile recarsi all’ufficio postale per il ritiro della lettera;
  • il periodo di tempo durante il quale la raccomandata sarà a disposizione presso le poste prima di essere restituita al mittente (cosiddetto periodo di giacenza);
  • la città di provenienza della lettera;
  • il codice raccomandata.

Codice raccomandata: cos’è?

Il codice raccomandata è una sequenza di numeri riportata all’interno dell’avviso di giacenza, posto solitamente al di sopra di un codice a barre.

Il codice raccomandata permette di identificare il contenuto dell’atto. Per farlo, è sufficiente controllare le prime tre cifre, sufficienti per potersi fare un’idea del tipo di raccomandata.

Per conoscere tutti i codici raccomandata, si rimanda alla lettura dell’articolo “Avviso di giacenza raccomandata: codici per sapere che c’è dentro“. Per sapere cosa identifica il codice raccomandata 386, prosegui nella lettura.

Codice raccomandata 386: cos’è?

Il codice raccomandata che inizia con le cifre 386 individua una lettera che contiene una multa. È questa l’indicazione che proviene da quanti, nel web, condividono la loro esperienza in tema di codici raccomandata.

Ciò significa che, se il codice raccomandata riportato nell’avviso di giacenza comincia con le cifre 386, alle poste c’è ad attenderci una bella multa, probabilmente per una violazione al Codice della strada.

Compiuta giacenza: cos’è?

Poiché il codice raccomandata 386 identifica una multa, il destinatario potrebbe essere tentato dal non recarsi all’ufficio postale per ritirare la lettera, sperando che, così facendo, possa far fallire la notifica. In realtà, non è così.

Chi non rispetta il periodo di giacenza, cioè il periodo di tempo durante il quale la raccomandata starà alle poste in attesa del ritiro, non impedisce il perfezionamento della notifica dell’atto. È in questo caso che rileva la differenza tra giacenza e compiuta giacenza: mentre la giacenza indica il periodo di tempo durante il quale l’atto verrà conservato presso l’ufficio postale in attesa che venga ritirato, la compiuta giacenza individua il tempo trascorso il quale la notifica si intende validamente compiuta per il mittente.

Una raccomandata resta in giacenza presso le poste in attesa del ritiro per trenta giorni dal momento in cui il postino ha lasciato l’avviso nella cassetta delle lettere. Decorso questo termine, si perfeziona la compiuta giacenza e la raccomandata viene restituita al mittente.

Per compiuta giacenza si intende, dunque, un atto o una raccomandata non ritirata dal destinatario; nonostante ciò, per la legge, la notifica si intende perfezionata, nel senso che, ai fini giuridici, la legge presume che il destinatario abbia avuto conoscenza dell’atto.

Ricapitolando, una raccomandata resta in giacenza presso le poste per trenta giorni, decorsi i quali si forma la compiuta giacenza e la lettera viene restituita al mittente, per il quale la notifica si intende comunque perfezionata.

Per gli atti giudiziari, invece, la giacenza è di sei mesi, mentre la compiuta giacenza si perfeziona molto prima, solamente dieci giorni dopo il deposito presso le poste.



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