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Facsimile contratto di lavoro domestico

13 Novembre 2021 | Autore:
Facsimile contratto di lavoro domestico

Assunzione di colf, badante, babysitter, giardiniere, cuoco, governante, autista: come redigere il contratto o lettera di assunzione.

Se hai bisogno di un aiuto non saltuario in casa (colf, badante, giardiniere, governante, babysitter…), non puoi limitarti ai “nuovi voucher”, cioè a retribuire il lavoratore attraverso il libretto famiglia, ma devi inquadrarlo come lavoratore domestico, o assistente familiare. Un rapporto di lavoro si considera infatti domestico quando il dipendente svolge in modo subordinato la propria attività, a qualsiasi titolo, per il funzionamento della vita familiare.

In base a quanto previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro domestico [1], sottoscritto dalle associazioni Domina, Fidaldo e Fiscascat, Filcams, Uiltucs e Federcolf, è necessario che entrambe le parti, datore di lavoro e lavoratore, sottoscrivano un contratto di lavoro, nel quale sono stabiliti diritti e doveri derivanti dal rapporto e le modalità di svolgimento della prestazione lavorativa. Osserviamo allora un Facsimile contratto di lavoro domestico, rinviando alla nostra guida “Come assumere un assistente familiare” per ulteriori approfondimenti.

È bene precisare che la redazione del contratto di lavoro, o della lettera di assunzione, è obbligatoria anche qualora il rapporto sia a termine. Nel contratto, deve essere indicata la disciplina degli aspetti fondamentali del rapporto, come l’orario ed il luogo di lavoro, l’inquadramento, la retribuzione.

Non basta, ad ogni modo, la sola sottoscrizione del contratto, ma è altresì necessaria la comunicazione all’Inps dell’avvio del rapporto lavorativo, almeno entro le 24 del giorno precedente all’avvio dell’attività. La comunicazione all’istituto è indispensabile, anche perché trimestralmente sono calcolati i contributi previdenziali e assistenziali che il datore deve versare per l’assistente familiare.

Se la collaborazione familiare ti occorre solo per un breve periodo e in via del tutto saltuaria, puoi leggere la nostra “Guida completa all’utilizzo del libretto famiglia“.

Contratto di lavoro domestico: quali dati devono essere indicati?

In base alle previsioni del Ccnl di lavoro domestico [1], nella lettera di assunzione devono essere indicati, oltre ad eventuali clausole specifiche:

  • la data dell’inizio del rapporto di lavoro;
  • il livello di appartenenza e la mansione;
  • la durata del periodo di prova;
  • l’esistenza o meno della convivenza col datore di lavoro;
  • la residenza del lavoratore, nonché l’eventuale diverso domicilio, valido agli effetti del rapporto di lavoro; per i rapporti di convivenza, il lavoratore deve indicare l’eventuale proprio domicilio diverso da quello della convivenza, a valere in caso di sua assenza da quest’ultimo, oppure validare a tutti gli effetti lo stesso indirizzo della convivenza, anche in caso di sua assenza purché in costanza di rapporto di lavoro;
  • la durata dell’orario di lavoro e sua distribuzione;
  • l’eventuale tenuta di lavoro, che dovrà essere fornita dal datore di lavoro;
  • per i lavoratori conviventi, la collocazione della mezza giornata di riposo settimanale in aggiunta alla giornata di riposo settimanale spettante la domenica, oppure in un’altra giornata, in caso di accordo, qualora il lavoratore professi una fede religiosa che preveda la solennizzazione in un giorno diverso dalla domenica;
  • la retribuzione pattuita;
  • il luogo di lavoro, nonché la previsione di eventuali temporanei spostamenti per villeggiatura o per altri motivi familiari (trasferte};
  • il periodo concordato di godimento delle ferie annuali;
  • l’indicazione dell’adeguato spazio dove il lavoratore abbia diritto di riporre e custodire i propri effetti personali;
  • l’obbligatorietà del versamento dei contributi di assistenza contrattuale (CassaColf);
  • l’eventuale presenza di impianti audiovisivi all’interno dell’abitazione;
  • l’applicazione di tutti gli altri istituti previsti dal Ccnl per il lavoro domestico.

Eventuali variazioni delle condizioni contrattuali, non meramente occasionali, devono essere concordate.

Dati personali

Innanzitutto, nel contratto di lavoro domestico, è indispensabile l’individuazione delle parti, mediante inserimento dei dati personali e dei recapiti.

Datore di lavoro: (Nome e Cognome) …

Nato il … a …

Indirizzo: …

Documento: Tipo…n… valida sino al… rilasciata da … il…

Codice Fiscale: …

Lavoratore: (Nome e Cognome) …

Nato il … in …

Documento: Tipo…n… valida sino al… rilasciata da … il…

Codice Fiscale: …

È possibile, in questa sezione, specificare il domicilio eletto valido solo agli effetti del rapporto di lavoro e dopo il termine del contratto di lavoro.

Inizio del rapporto lavorativo

Nella sezione dedicata alla data di avvio dell’attività, è sufficiente indicare il giorno in cui il rapporto di lavoro avrà inizio.

Livello di inquadramento

A seconda delle mansioni svolte e del grado di specializzazione, i lavoratori domestici sono inquadrati in quattro livelli, ciascuno dei quali con una categoria superiore:

  • A: appartengono a questo livello gli assistenti familiari, non addetti all’assistenza di persone, sprovvisti di esperienza professionale, nonché gli assistenti familiari che svolgono con competenza le proprie mansioni, relative ai profili lavorativi indicati, a livello esecutivo e sotto il diretto controllo del datore di lavoro; ne fanno parte gli addetti alla pulizia, alla lavanderia, gli aiuto-cucina, gli assistenti ad animali domestici (dogsitter), gli operai comuni di fatica, gli addetti alla pulizia ed annaffiatura delle aree verdi, gli stallieri;
  • AS: sono inquadrati nel livello A Super gli addetti alla compagnia che non svolgono prestazioni di lavoro;
  • B: sono inquadrati nel livello B i collaboratori familiari che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con specifica competenza le proprie mansioni, anche se soltanto a livello esecutivo; ne fanno parte camerieri, custodi, collaboratori familiari con più funzioni, giardinieri, autisti, operai manutentori, addetti alla stireria, al riassetto camere e al servizio di prima colazione;
  • BS: sono inquadrate nel livello BS le baby-sitter e le badanti che assistono persone autosufficienti;
  • C: sono inquadrati nel livello C i collaboratori familiari che possiedono conoscenze di base sia teoriche che tecniche, relative allo svolgimento delle mansioni assegnate; i lavoratori devono essere in grado di operare con totale autonomia e responsabilità; ne fanno parte i cuochi;
  • CS: sono inquadrate nel livello CS le badanti che assistono persone non autosufficienti;
  • D e DS: nei livelli D e Ds sono inquadrati i collaboratori familiari che, in possesso dei necessari requisiti professionali, svolgono mansioni che richiedono responsabilità, autonomia decisionale o coordinamento, come l’assistenza specifica di persone non autosufficienti; è inquadrato nel livello D, ad esempio, chi lavora come maggiordomo, governante o capo cuoco; nel livello DS, è inquadrata la badante professionale appositamente formata che assiste persone non autosufficienti.

La sezione del contratto dedicata al livello di inquadramento può essere dunque compilata come segue.

Livello: (da A ad DS)…

Qualifica: … (es. badante, babysitter, amministratore dei beni di famiglia).

Periodo di prova

I lavoratori inquadrati nei livelli D e DS ed i lavoratori operanti in regime di convivenza indipendentemente dal livello di inquadramento, sono soggetti ad un periodo di prova regolarmente retribuito, di 30 giorni di lavoro effettivo.

Per i restanti rapporti di lavoro, il periodo di prova è di 8 giorni di lavoro effettivo.

Il lavoratore che abbia superato il periodo di prova senza aver ricevuto comunicazione di recesso s’intende automaticamente confermato. Il servizio prestato durante il periodo di prova va computato a tutti gli effetti dell’anzianità.

Durante il periodo di prova, il rapporto di lavoro può essere risolto in qualsiasi momento da ciascuna delle parti, senza preavviso, ma con il pagamento della retribuzione e delle eventuali competenze accessorie corrispondenti al lavoro svolto.

La sezione del contratto dedicata al periodo di prova può essere dunque compilata come segue.

Il periodo di prova è pari a: … (max 8 o 30 giorni di lavoro effettivo)

Orario di lavoro

In base al contratto collettivo per il lavoro domestico, l’orario settimanale di lavoro non può superare:

  • 54 ore se assunti come conviventi a servizio intero;
  • 30 ore se assunti come conviventi a servizio ridotto;
  • 40 ore se assunti come non conviventi.

Per approfondire, leggi: “Orario di lavoro domestico“.

La sezione del contratto dedicata all’orario di lavoro può essere compilata come segue.

L’orario di lavoro è pari a … ore settimanali, così suddiviso:

  • Lunedì: mattina- dalle…alle…; pomeriggio- dalle…alle…;
  • Martedì: mattina- dalle…alle…; pomeriggio- dalle…alle…;
  • Mercoledì: mattina- dalle…alle…; pomeriggio- dalle…alle…;
  • Giovedì: mattina- dalle…alle…; pomeriggio- dalle…alle…;
  • Venerdì: mattina- dalle…alle…; pomeriggio- dalle…alle…;
  • Sabato: mattina- dalle…alle…; pomeriggio- dalle…alle…;
  • Domenica: riposo

Nel rispetto delle reciproche esigenze, le parti si riservano la facoltà di concordare o modificare con atto scritto l’orario lavorativo concordato.

Il lavoratore si impegna, se richiesto con anticipo, ad effettuare eventuali ore di straordinario o di lavoro notturno richieste, retribuite con maggiorazione, come da previsioni del Ccnl.

Il (giorno della settimana) … pomeriggio e (intera giornata) … saranno deputati al riposo settimanale.

Retribuzione

Osserviamo, di seguito, la paga minima oraria e mensile 2021 per i lavoratori domestici, che variano a seconda del livello di inquadramento.

Paga oraria minima:

  • A: 4,69 euro;
  • AS: 5,53 euro;
  • B: 5,86 euro;
  • BS: 6,22 euro;
  • C: 6,57 euro;
  • CS:
    • 6,93 euro;
    • 7,45 euro, se addetta all’assistenza di persone non autosufficienti, con prestazioni limitate alla copertura dei giorni di riposo della badante titolare;
  • D: 7,99 euro;
  • DS:
    • 8,33 euro;
    • 8,98 euro, se addetta all’assistenza di persone non autosufficienti, con prestazioni limitate alla copertura dei giorni di riposo della badante titolare.

Indennità sostitutive di vitto e alloggio:

  • pranzo o cena 1,96 euro;
  • alloggio 1,69 euro.

Trascorso un biennio, sorgerà anche il diritto agli scatti di anzianità: nel dettaglio, al lavoratore, per ogni biennio di servizio presso lo stesso datore di lavoro, spetta un aumento del 4% sulla retribuzione minima contrattuale, non assorbibile dall’eventuale superminimo. Non è possibile beneficiare di più di 7 scatti.

Paga mensile minima:

  • DS: 1232,33; per assistenza notturna: 1417,21;
  • D: 1173,65
  • CS: 997,71; per assistenza notturna: 1147,24;
  • C: 938,94; 680,71 se conviventi, sino a 30 ore settimanali;
  • BS:
    • 880,24;
    • per assistenza notturna: 1012,27;
    • 616,18 se conviventi, sino a 30 ore settimanali;
  • B:
    • 821,56;
    • 586,83 se conviventi, sino a 30 ore settimanali;
  • AS: 762,88
  • A: 645,50.

La sezione del contratto dedicata alla retribuzione può essere compilata come segue.

Regime di convivenza: la paga mensile lorda è pari a euro…; la retribuzione verrà corrisposta in unica soluzione, entro il … del mese.

Regime di non convivenza: la paga oraria lorda è pari a euro…; la retribuzione verrà corrisposta in unica soluzione, entro il … del mese.

L’eventuale superminimo in busta paga avrà la caratteristica di assorbibilità.

Il datore di lavoro verserà i contributi di assistenza contrattuale.

Luogo di lavoro

La sezione del contratto dedicata al luogo di lavoro può essere compilata come segue.

Il luogo in cui verrà svolta l’attività lavorativa è…

Il lavoratore si impegna, ove richiesto dal datore di lavoro, a svolgere la propria attività in luoghi di soggiorni temporanei o in vacanza.

Ferie

La sezione del contratto dedicata alle ferie può essere compilata come segue.

Le ferie, pari a 26 giornate annue [2], saranno concordate dalle parti come da reciproche esigenze e preferibilmente saranno godute nel periodo fra giugno e settembre di ogni anno.

Convivenza

La sezione del contratto dedicata al regime di convivenza può essere compilata come segue.

Al lavoratore è assegnato un alloggio, a norma di legge, dove poter custodire anche i propri effetti personali.

Al presente contratto si applicano tutti gli istituti previsti dal contratto collettivo per il lavoro domestico, ivi compreso quanto indicato relativamente ai contributi di assistenza contrattuale.

Parte finale e sottoscrizione

La parte conclusiva del contratto può essere compilata come segue.

Per tutto quanto non previsto si fa riferimento al Ccnl di cui in epigrafe.

Le parti si impegnano a trattare i dati loro forniti nel rispetto della normativa in materia di privacy. In particolare, il datore di lavoro è a conoscenza che, in relazione al contenuto del presente accordo, dovrà trattare i dati personali del lavoratore e che pertanto, ai sensi del Reg. UE 679/2016 e del D.lgs. 101/2018, di modifica del D.lgs. 196/2003, viene ad assumere la posizione di titolare e responsabile delle operazioni di trattamento di tali dati, con gli obblighi di riservatezza e sicurezza che ne derivano, nei limiti delle funzioni e delle abilitazioni.

Letto, approvato e sottoscritto

Firma del lavoratore…

Firma del datore di lavoro…

Ricevo questo contratto in data…

Firma del lavoratore…


note

[1] Art. 6 Ccnl per il lavoro domestico Domina- Fidaldo- Fiscascat- Filcams- Uiltucs- Federcolf.

[2] Art. 17 Ccnl per il lavoro domestico Domina- Fidaldo- Fiscascat- Filcams- Uiltucs- Federcolf.

Autore immagine: pixabay.com


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