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Lo sai che? Sequestro di persona: dopo quanto tempo?

Lo sai che? Pubblicato il 27 maggio 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 27 maggio 2014

La configurabilità del delitto di sequestro di persona prescinde dalla durata dello stato di privazione della libertà, che può essere limitato anche ad un tempo breve.

Per far scattare il reato di sequestro di persona è sufficiente privare la vittima della propria libertà anche per pochissimo tempo. In pratica ciò che la legge richiede è che vi sia, in concreto, una limitazione della libertà fisica della persona, in modo da privarne la capacità di spostamento. Non rileva, dunque, la durata dello stato di privazione della libertà (posto che la legge non prevede una durata minima di tale condotta), che può essere limitato anche ad un tempo breve.

Facciamo un esempio che si propone, di tanto in tanto, il sabato sera, all’interno delle discoteche. In alcuni locali, l’ingresso è libero, ma la consumazione è obbligatoria. Con il pagamento del drink al cliente viene rilasciato un ticket che gli serve per uscire poi dal night. Se però il giovane non consuma e, quindi, non esibisce, all’uscita, il “lasciapassare”, alcuni buttafuori sono soliti impedire di valicare la porta. In questo caso si realizza un vero e proprio sequestro di persona, anche se per pochi secondi. Infatti, il cliente ha solo commesso un illecito contrattuale, di natura civilistica (il mancato pagamento della consumazione obbligatoria). L’autotutela della discoteca, esercitata con la costrizione fisica del cliente a non allontanarsi dal locale, costituisce un vero e proprio reato, passibile di querela.

Altri esempi

È stato ritenuto che l’aver legato a un letto una donna, nonostante quest’ultima si fosse subito liberata, faccia scattare il reato [1].

Ancora, la Cassazione ha ritenuto fosse integrato il reato di sequestro di persona in quei pochi secondi in cui, sotto minaccia di una pistola, si costringe la vittima a salire su un’automobile [2].

Ed ancora, la Suprema Corte ha ritenuto che si possa parlare di sequestro di persona nel caso del dipendente di un supermercato che fermi un minore sospettato di essersi appropriato di un cioccolato, lo trascini con la forza negli uffici della direzione e ivi lo sottoponga a perquisizione personale al fine di reperire il bene sottratto [3].

Ma che succede nel caso dei rapinatori che intimino a tutti i presenti di non muoversi per poter prelevare i soldi? In questo caso, la giurisprudenza [4] ha ritenuto che non ricorra il reato di sequestro di persona, ma solo quello di rapina. In particolare, il reato di sequestro di persona è assorbito in quello di rapina aggravata [5] solo quando la privazione della libertà personale abbia una durata limitata al tempo strettamente necessario all’esecuzione della rapina, ma non quando si protragga anche dopo la consumazione della stessa.

note

[1] Cass. sent. n. 21314/14 del 26.05.2014.

[2] Cass. sent. n. 19548/2013.

[3] Cass. sent. n. 29755/2010.

[4] Cass. sent. n. 24837/2009.

[5] Art. 628, comma terzo, n. 2 cod. pen.

L’immagine in copertina è tratta dal film “Misery non deve morire”


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