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Fermo auto: tutte le risposte

27 Maggio 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 Maggio 2014



Quando Equitalia può sottoporre a fermo la mia auto e quanto tempo ho per pagare prima del fermo? Come si cancella il fermo? Ecco le risposte alle domande più frequenti in tema di fermo amministrativo.

Cos’è il fermo amministrativo?

Il fermo è un atto attraverso il quale Equitalia “blocca” la circolazione dell’auto o della moto di chi non ha pagato nei termini (60 giorni) una cartella esattoriale.

Per quali debiti può essere imposto il fermo?

Il fermo può scattare a seguito di una cartella esattoriale non pagata e avente ad oggetto non solo multe per infrazioni al codice della strada, ma anche bollo auto, canone Rai, contributi Inps, tasse sui rifiuti, Iva ecc.

Il debito deve comunque essere superiore a 50 euro. Non ci sono altri limiti minimi ai quali Equitalia deve attenersi. Ciò significa che può essere legittimo il fermo di un auto di valore elevato a fronte di un debito di poche migliaia di euro. I giudici ritengono, tuttavia, che sia necessaria una proporzione tra valore del debito e fermo amministrativo.

Quali sono le conseguenze del fermo?

Il veicolo sottoposto a fermo non può essere utilizzato, né rottamato, né radiato dal P.R.A.

Chi circola con un veicolo sottoposto a fermo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 731 a 2.928 euro, nonché alla confisca del veicolo.

Se il veicolo è sottoposto a fermo, il relativo bollo auto non deve essere pagato.

Nonostante il fermo, il veicolo può essere venduto ma la vendita non cancella né il debito né il fermo stesso. L’acquirente di un veicolo con fermo amministrativo non potrà dunque utilizzarlo, né rottamarlo.

Dopo quanto tempo viene imposto il fermo?

Prima di imporre il fermo, Equitalia deve seguire una procedura ben precisa:

1) Innanzitutto Equitalia deve notificare la cartella esattoriale;

2) Decorsi sessanta giorni dalla notifica della cartella senza che il debitore abbia pagato, Equitalia può disporre il fermo amministrativo ma prima deve inviare un sollecito di pagamento seguito da preavviso di fermo.

Se il debito è superiore a 1.000 euro, Equitalia è tenuta a inviare al contribuente una comunicazione contenente il dettaglio delle somme iscritte a ruolo. Non è possibile iscrivere il fermo prima che siano decorsi 120 giorni da tale comunicazione.

Il fermo, inoltre, è preceduto da un preavviso con il quale si avverte il debitore che, decorsi inutilmente 20 giorni, il fermo diventerà efficace, senza più ulteriore preavviso.

Si può impugnare il fermo amministrativo?

Il fermo amministrativo si può impugnare soltanto per vizi propri cioè vizi formali dell’avviso stesso: per esempio perché non contiene la tipologia e l’importo del debito, il numero della cartella di pagamento e la relativa data di notifica, il termine di venti giorni per pagare ecc.

Si può impugnare il preavviso di fermo?

A riguardo, la Cassazione ha  più volte precisato che il preavviso di fermo amministrativo è autonomamente impugnabile, ma, ove gli atti presupposti siano diventati definitivi, essendo stati notificati e non impugnati entro i termini di legge dal contribuente, possono essere fatti valere solo vizi del preavviso stesso e non già censure proprie dei suddetti atti impositivi presupposti.

Come fare per sapere se l’auto è stata sottoposta a fermo?

Basta chiedere una visura della targa al PRA, recandosi presso gli uffici delegati dell’ACI o consultando la sezione visure on line sul sito ufficiale dell’ACI.

Equitalia può imporre il fermo anche se si paga con un solo giorno di ritardo?

È possibile che Equitalia imponga il fermo nonostante uno o pochi giorni di ritardo in quanto la procedura segue fasi automatiche.

È sempre necessario però che Equitalia abbia già notificato, non solo la cartella, ma anche il sollecito di pagamento e il preavviso di fermo amministrativo.

Devono cioè essere già decorsi 120 giorni dalla data di notifica del sollecito e 20 giorni dalla data del preavviso di fermo.

Se il debitore ha già pagato, Equitalia provvederà alla cancellazione del fermo. Ma sempre meglio presentare un’istanza di revoca del fermo in cui si dimostra l’avvenuto pagamento del debito.

Come fare per cancellare il fermo amministrativo?

Per cancellare il fermo è possibile intraprendere tre diverse strade:

1. Pagare l’intero importo dovuto ad Equitalia (comprensivo del debito originario e degli interessi di mora);

2. Oppure chiedere la rateazione del debito: al pagamento della prima rata il fermo verrà cancellato, salvo poi l’inadempimento delle rate successive;

3. Oppure dimostrare che il veicolo sottoposto a fermo è un veicolo strumentale alla propria azienda e indispensabile per svolgere l’attività lavorativa; presentare, dunque, ad Equitalia un’istanza di revoca del fermo corredata dalle scritture contabili della propria azienda dalle quali risulti che il veicolo è un bene strumentale e il fermo è quindi illegittimo.

Cosa fare una volta che Equitalia ha revocato il fermo?

Occorre recarsi al PRA con il provvedimento di revoca e chiedere la cancellazione del fermo dal registro automobilistico.

note

Autore immagine: 123rf.com


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2 Commenti

  1. Se uno non può pagare più perché il debito è troppo alto che fine fa il mezzo soggetto a fermo ? Quanti anni deve stare fermo ?

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