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Stop assegno di mantenimento se c’è un’eredità

28 Mag 2014


Stop assegno di mantenimento se c’è un’eredità

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 Mag 2014



Anche i beni che si ereditano dopo la separazione concorrono a determinare le potenzialità economiche dell’ex moglie e quindi a variare l’entità dell’assegno di mantenimento.

 

Se la moglie, a cui l’ex marito versa mensilmente l’assegno di mantenimento, riceve, dopo la separazione, una consistente eredità, può perdere il diritto all’assegno medesimo. Lo ha sancito la Cassazione con una sentenza di ieri [1].

Come noto, lo scopo dell’assegno di mantenimento è quello di garantire all’ex coniuge (per quanto possibile) il medesimo tenore di vita di cui godeva durante il matrimonio.

Il “tenore di vita” di una persona viene desunto dalle sue potenzialità economiche, ossia dall’ammontare complessivo dei suoi beni e redditi, dalle sue disponibilità patrimoniali, ecc. Tali elementi vengono valutati, quindi, dal giudice all’atto della determinazione dell’assegno di mantenimento. Pertanto, se il coniuge, dopo la separazione, già dispone di redditi propri tali da assicurargli tale condizione di “benessere” non ha diritto al mantenimento.

Insomma, occorre tendenzialmente, mantenere il tenore di vita avuto durante il matrimonio, a prescindere dalla fonte dei redditi. E se tali redditi la donna non se li può procurare da sé ci deve pensare l’ex marito (o viceversa, a seconda dei casi).

Secondo la Suprema Corte, anche i beni ottenuti a titolo di successione concorrono a determinare il tenore di vita di una persona.

Con la conseguenza che si può perdere il diritto al mantenimento se, a seguito di un lascito ereditario successivo alla separazione, il tenore di vita del coniuge beneficiario dell’assegno migliori sensibilmente.

In tal caso, il coniuge obbligato al versamento dell’assegno non potrà sospendere, in autonomia, il pagamento suddetto, ma dovrà comunque ricorrere al giudice perché faccia cessare l’obbligo in questione.

Con una sentenza di qualche ora prima, la stessa Corte di Cassazione [2] ha precisato che non può determinare una modifica delle condizioni economiche di divorzio il percepimento di una rendita di vecchiaia, sopravvenuta al divorzio, di modestissima entità.

Se la somma percepita dalla moglie è estremamente modesta, non può influire sulla modifica delle condizioni di divorzio.


note

[1] Cass. sent. n. 11797 del 27.05.2014.

[2] Cass. sent. n. 11796/14 del 27.05.2014.

Autore immagine: 123rf . com


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