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Cos’è uno short squeeze 

13 Novembre 2021 | Autore:
Cos’è uno short squeeze 

Quando un rialzo improvviso delle quotazioni di un titolo in borsa può esporre a perdite pesantissime; come si comportano i trader in questi casi. 

Immagina un titolo azionario che sonnecchia: le quotazioni non si muovono, né al rialzo né al ribasso. È la situazione peggiore per un investitore, perché così non si guadagna. Poi, c’è un’impennata: all’improvviso, il prezzo schizza verso l’alto. Ora, tutti si accorgono del titolo e vogliono comprarlo. Le quotazioni salgono ancora e il titolo incomincia un rally. La crescita sembra interminabile. Tutto questo succede davvero, e piuttosto spesso: di recente, è accaduto con Tesla, Gamestop, AMC e altri titoli famosi. Gli addetti ai lavori hanno un nome per questo fenomeno e parlano di short squeeze, letteralmente una “spremuta corta”, cioè ristretta, concentrata in un breve periodo di tempo. 

Ma cos’è uno short squeeze e perché è importante? In questo articolo te lo spiegheremo, con un occhio alle strategie per intervenire e difendersi. Infatti, questi tsunami di borsa possono essere molto pericolosi per chi ha il portafoglio esposto su titoli che salgono rapidamente, ben oltre le previsioni degli investitori. Il problema è acuito dal fatto che oggi esistono numerose ”azioni meme”, cioè titoli azionari il cui valore è determinato da acquisti e vendite che avvengono per imitazione e propagazione. Vuol dire che qualcuno inizia a comprare, o a vendere, e gli altri – che osservano i suoi movimenti su siti specializzati o con il social trading – lo seguono, amplificando gli effetti di quel comportamento e così provocando una valanga. Ad esempio, all’inizio del 2021, un titolo tranquillo come Gamestop (un’azienda statunitense che produce videogiochi) ha visto le sue quotazioni salire di quasi il 2000% in meno di un mese senza un motivo apparente. 

Quando accadono questi fenomeni, i trader che puntano al ribasso sono scoperti, cioè, come si dice in gergo, hanno una posizione corta e si trovano “short”. Con il rialzo inaspettato dei prezzi vanno incontro a perdite pesantissime e per evitarle devono correre ai ripari. Allora cercano di ricoprirsi in fretta, acquistando i titoli prima che salgano troppo; ma così facendo provocano a loro volta un ulteriore rialzo delle quotazioni. A seguire, vediamo più precisamente cos’è uno short squeeze, da cosa è provocato, perché può essere pericoloso e come agire in questi casi.

Cos’è uno short squeeze? 

Nel linguaggio tecnico degli operatori di borsa si definisce short squeeze un improvviso e inaspettato rialzo delle quotazioni di un titolo azionario che va ben oltre le aspettative degli operatori. Questo fenomeno provoca la necessità di chiudere le posizioni scoperte e ciò causa ulteriori incrementi del prezzo del titolo. 

Devi sapere che la posizione short, cioè corta, è una delle due principali strategie di trading. L’altra è la posizione long, ed è quella classica di chi compra un titolo nella prospettiva di un suo progressivo aumento di valore nel lungo periodo; quando lo venderà intascherà la differenza rispetto al prezzo di acquisto, ottenendo un profitto.

Chi opera in modalità short, invece, crede che il titolo calerà prossimamente. Per cercare di guadagnare anche in fase ribassista, il trader compie una vendita allo scoperto, cioè vende dei titoli che non ha: per farlo dovrà prenderli in prestito sul mercato da un broker autorizzato, pagandoli al prezzo attuale, più un interesse. Poi, quando deciderà di chiudere la posizione, riacquisterà i titoli – al prezzo che avranno in quel momento – in modo da poterli restituire a chi glieli aveva prestati.

Mario è un trader che applica lo short selling per trarre profitto quando i mercati scendono. Vende allo scoperto dei titoli azionari al prezzo odierno, di 100 euro l’uno. Dopo qualche giorno, la loro quotazione cala a 80 euro; Mario li ricompra a quel prezzo per restituirli al broker che glieli aveva dati in prestito. Con questa operazione di trading Mario guadagna 20 euro per ciascuna azione, cioè la differenza tra il prezzo di vendita iniziale e quello del successivo riacquisto.

Quali sono le cause di uno short squeeze? 

L’aumento improvviso dei prezzi di scambio di un titolo può essere causato da molti fattori. Un’impennata particolarmente rapida dei prezzi si spiega in prima battuta con un’alterazione dell’equilibrio tra domanda ed offerta, provocato da una crescita della prima o da una diminuzione della seconda. Ciò si ripercuote direttamente sulle quotazioni del titolo sul mercato. 

Ma ci sono delle ragioni più profonde per spiegare i casi di short squeeze. Il caso Gamestop è eloquente e dimostra come può nascere uno short squeeze: un gruppo di piccoli investitori, in contatto tra loro attraverso forum online e gruppi sui social, ha iniziato ad acquistare il titolo, attirando a poco a poco l’attenzione degli investitori professionali, fino a coinvolgere gli hedge fund, i fondi altamente speculativi, i quali operavano con il metodo delle vendite allo scoperto e si sono trovati spiazzati. Si è trattato, con ogni probabilità, di un fenomeno spontaneo, non orchestrato dai grossi attori che muovono le borse mondiali, tant’è che c’è chi ha parlato di «democratizzazione dei mercati», prefigurando nel prossimo futuro una maggiore rilevanza dei piccoli investitori, che diventano più forti quando sono uniti dal passaparola virtuali e dal social trading.

Come capire quando c’è uno short squeeze? 

Uno dei metodi più efficaci per individuare uno short squeeze è l’analisi dei grafici: esaminando l’andamento dei prezzi ed anche dei volumi, cioè della quantità dei titoli scambiati, è facile accorgersi se il titolo è ipercomprato (o ipervenduto) rispetto alle medie generali di periodo, soprattutto quando manca una spiegazione in termini di analisi fondamentale (un incremento delle vendite e degli utili, un’acquisizione proficua, un miglioramento delle prospettive di settore, ecc.). 

Molti programmi di trading offrono preziosi segnali di alert, cioè avvisano in automatico l’operatore che si sta verificando questo fenomeno anomalo nell’andamento delle quotazioni di un titolo, in modo da consentirgli di intervenire. 

Come reagire a uno short squeeze? 

Uno short squeeze ha conseguenze positive per chi detiene già nel suo portafoglio di investimenti il titolo soggetto ad un rialzo improvviso, e quindi beneficerà del suo incremento di valore; se riuscirà a venderlo prima che sia terminata la fase di crescita, potrà ottenere un notevole guadagno. Va tenuto presente che questi rialzi repentini e apparentemente immotivati si trasformano spesso in bolle speculative, e perciò è molto probabile un successivo ed altrettanto improvviso crollo delle quotazioni del titolo interessato.

Al contrario, chi ha adottato sullo stesso titolo una strategia ribassista, magari amplificata dall’uso della leva finanziaria (che moltiplica le conseguenze delle decisioni di investimento), è esposto a perdite pesantissime. Soprattutto chi ha venduto allo scoperto, nella speranza di ricomprare l’azione a prezzi più bassi, non può aspettare e stare a guardare lo short squeeze in atto, ma deve intervenire in fretta per evitare o almeno ridurre i danni.

In concreto, chi vuole sfuggire allo short squeeze dovrà comprare il titolo mentre il rialzo è in corso, per ricoprirsi dalla sua precedente posizione ribassista, annullandola gradualmente; ma così facendo provocherà un aumento della domanda e, quindi, una crescita ulteriore del prezzo. In questi casi, si può rimanere intrappolati e lo short squeeze diventa un pericoloso vortice che si autoalimenta.

Se l’argomento ti ha incuriosito leggi anche le nostre guide “Come guadagnare in borsa” e “Trading online: quanto si può guadagnare?“.



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