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Quanto dura il certificato anamnestico?

14 Novembre 2021 | Autore:
Quanto dura il certificato anamnestico?

Lo stato di salute o di malattia di un soggetto viene certificato mediante una specifica attestazione medica in cui sono contenute importanti informazioni relative a interventi chirurgici o ricoveri ospedalieri.

Se vuoi prendere la patente di guida devi dimostrare di non essere portatore di particolari patologie che potrebbero mettere a repentaglio la tua sicurezza e quella degli altri. Puoi fornire questa prova tramite un certificato anamnestico, che attesta la presenza o l’assenza di condizioni morbose che possono incidere sulla tua idoneità psico-fisica alla guida oltre che non fai uso di droghe né abuso di alcol. La legge stabilisce quanto dura il certificato anamnestico. Pertanto, decorso il termine fissato, il documento non ha più alcuna valenza medico-giuridica e, quindi, devi richiederne uno nuovo.

Il certificato anamnestico non è necessario solo ai fini del conseguimento della patente di guida ma anche per quello della patente nautica, per il rilascio del porto d’armi o per lo svolgimento di specifiche attività lavorative quale ad esempio l’attività di tassista.

Tale documento può essere rilasciato dal tuo medico di famiglia o da un altro sanitario specializzato. Durante la visita, il professionista ti porrà una serie di domande per ricostruire la tua storia clinica. In alcuni casi, potrà richiedere l’esecuzione di specifici accertamenti clinico-tossicologici (esami del sangue e delle urine, esame tricologico), finalizzati all’accertamento dell’eventuale uso di droghe, all’abuso di alcol e/o della sussistenza di patologie particolari.

Certificato anamnestico: quanto dura e quando è valido?

Il certificato anamnestico dura tre mesi dalla data di rilascio e, per essere valido, deve presentare determinati requisiti.

Nello specifico, il certificato anamnestico non deve contenere correzioni o abrasioni che possono far pensare ad una sua modifica o falsificazione; deve essere compilato con una calligrafia chiara e leggibile tale da non creare dubbi interpretativi circa il contenuto. Altresì, i vocaboli adoperati e il senso generale del testo devono essere di facile comprensione.

Dal punto di vista formale, il certificato anamnestico deve contenere delle informazioni minime obbligatorie ovvero il nome, il cognome, la qualifica e l’eventuale struttura sanitaria di appartenenza del medico che lo ha rilasciato, i dati anagrafici del paziente, il motivo, il luogo e la data di rilascio e la sottoscrizione del sanitario redigente.

Certificato anamnestico: come si ottiene e cosa contiene?

Per ottenere il certificato anamnestico puoi rivolgerti al tuo medico curante, al medico legale dell’Asl (Azienda sanitaria locale) o ad un medico abilitato dal ministero della Salute.

Trattandosi di una sorta di dichiarazione sul tuo stato di salute o di malattia, lo stesso deve necessariamente riportare una serie di informazioni quali:

  • i tuoi dati e le tue generalità, cioè il tuo nome e cognome, il luogo e la data di nascita, il codice fiscale, il luogo e l’indirizzo di residenza;
  • l’oggetto della certificazione. Nel tuo caso specifico, poiché ti serve per la patente di guida, tale documento deve riportare la seguente dicitura «certificato anamnestico preliminare per il successivo accertamento delle condizioni psicofisiche per il conseguimento della patente di guida, ai sensi dell’art. 119, comma 3, del D. Lgs. n. 285/92 come modificato dalla Legge n. 120/2010»;
  • la presenza, attuale o pregressa, o l’assenza di condizioni morbose quali:
    • patologie dell’apparato circolatorio o dell’apparato respiratorio;
    • patologie dell’apparato endocrinologico, emopoietiche, del sangue (ad esempio la leucemia), dei reni e delle vie urinarie;
    • patologie del sistema nervoso, sia centrale sia periferico;
    • disturbi psichiatrici e gli eventuali trattamenti – pregressi o in corso – all’interno di strutture psichiatriche e/o con psicofarmaci;
    • patologie oncologiche;
    • diabete;
    • disturbi ed alterazioni dell’apparato uditivo e visivo;
    • malattie contagiose;
    • alterazioni dell’apparato osteoarticolare;
    • dipendenza da sostanze alcoliche, stupefacenti o psicotrope e l’eventuale trattamento presso il Sert (Servizio per le tossicodipendenze).
    • presenza di protesi, con la specificazione della tipologia;
    • presenza d’invalidità civile, con la specificazione del tipo e della percentuale;
    • esecuzione di trapianto d’organo, in relazione al quale deve essere indicata la data di esecuzione e lo stato di salute dell’individuo al momento della redazione del certificato anamnestico;
  • i dati del medico (nome, cognome, qualifica e struttura sanitaria di appartenenza);
  • la data e il luogo di rilascio;
  • il timbro e la firma del medico.

Quali sono i costi del certificato anamnestico?

Il costo da pagare per il certificato anamnestico cambia a seconda del medico che lo rilascia. In particolare, se ti sei rivolto:

  • al medico curante, le spese sono di circa 50 euro; tuttavia, ogni medico applica una propria tariffa, quindi, conviene chiedere prima;
  • all’Asl, devi calcolare intorno ai 30 euro. Anche in questo caso, è opportuno informarsi prima presso gli uffici preposti. A queste spese devi aggiungere quelle per le marche e i diritti.

Quando prenoti la visita medica devi portare con te determinati documenti ovvero:

  • una foto tessera;
  • una fotocopia di un documento di riconoscimento;
  • una fotocopia della tessera sanitaria con il codice fiscale.


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