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Obbligo di disinfestazione condominiale: come e quando farla

16 Novembre 2021 | Autore:
Obbligo di disinfestazione condominiale: come e quando farla

Tra i compiti di un amministratore di un condominio rientra anche quello di provvedere alla disinfestazione delle parti comuni.

Piccoli roditori, ratti, blatte, scarafaggi, vespe sono solo alcuni degli animali che possono nidificare all’interno degli spazi condominiali, nella rete fognaria o nelle singole unità abitative, diventando potenzialmente pericolosi per gli esseri umani in quanto portatori di germi. Inoltre, nei contesti in cui le condizioni igieniche non sono ottimali, possono insorgere patologie varie come la salmonella, la dissenteria o la febbre tifoidea. In tali casi, bisogna intervenire prontamente per eliminare le cause di probabili infezioni. Esiste, quindi, un obbligo di disinfestazione condominiale? Come e quando? Il quadro normativo di riferimento della materia è rappresentato dalla Legge n. 82/1994 che disciplina le attività di pulizia, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione.

Nei condomini, spetta all’amministratore organizzare e gestire la disinfestazione, rientrando tale attività nella manutenzione ordinaria. Infatti, l’amministratore deve adoperarsi affinché siano garantite la pulizia e la salubrità degli ambienti comuni per il benessere di tutti i condòmini. Se non adempie correttamente a tale compito, l’amministratore diventa passibile di sanzioni pecuniarie.

Obbligo di disinfestazione condominiale: in cosa consiste?

A disporre la disinfestazione condominiale è l’assemblea mediante apposita delibera. Se si tratta di un intervento straordinario, la decisione può essere presa dall’amministratore senza l’approvazione dei condòmini riuniti in assemblea.

In particolare, l’amministratore deve:

  1. programmare con anticipo la disinfestazione annuale al pari della derattizzazione e della deblattizzazione;
  2. intervenire in caso di invasioni straordinarie di roditori e di insetti, per limitare la diffusione dell’infestazione e dei danni;
  3. contattare varie ditte specializzate;
  4. valutare i preventivi e le offerte all’uopo presentate.

Una volta scelta la ditta per la disinfestazione, la stessa effettua un sopralluogo per accertare lo stato dei luoghi e dell’ambiente da sottoporre al trattamento così da trovare la soluzione più opportuna per le persone e gli animali che vivono nel condominio.

Disinfestazione condominiale: quali sono i doveri dell’amministratore?

L’amministratore di condominio stipula un contratto con l’impresa specializzata, stabilendo i tempi di realizzazione e le modalità di esecuzione del servizio.

A tal fine, l’amministratore deve tenere conto di alcuni elementi fondamentali quali:

  • l’estensione dei luoghi da trattare;
  • l’eventuale presenza di giardini;
  • il numero dei piani dell’edificio.

La ditta prescelta, una volta stipulato il contratto, dovrà annualmente procedere alla disinfestazione, pianificandola con anticipo.

L’amministratore ha anche il compito di monitorare che la ditta esegua correttamente il lavoro e che gli ambienti comuni siano puliti e sanificati, controllando in particolare i cortili, le cantine e i garage dove potrebbero annidarsi insetti e roditori.

Inoltre, per prevenire eventuali infestazioni, l’amministratore:

  1. deve assicurarsi che i singoli condòmini curino adeguatamente i loro spazi privati;
  2. in presenza di aree verdi comuni, deve interessarsi che vengano eliminate le piante e i fiori secchi appetibili per gli insetti;
  3. deve controllare che vengano effettuati correttamente lo smaltimento dei rifiuti all’interno del condominio e la raccolta differenziata;
  4. deve provvedere alla pulizia delle fosse biologiche, se presenti.

Chi paga le spese per la disinfestazione condominiale?

Le spese per la disinfestazione condominiale rientrano in quelle relative alla manutenzione ordinaria e sono a carico di tutti i condòmini.

Vengono approvate in assemblea e l’amministratore ha il compito di ripartirle secondo i millesimi di proprietà, inserendole nel bilancio di fine anno.

Se si tratta di una disinfestazione straordinaria l’amministratore può disporla anche se non è stata discussa ed approvata in assemblea. In ogni caso deve riferirne alla prima assemblea utile.

Se non è presente un fondo cassa, per coprire le spese di disinfestazione, l’amministratore può anticipare la somma e rendicontarla alla fine dell’anno.

Il costo della disinfestazione è variabile in quanto dipende dal tipo di attività da effettuare, dalla complessità dell’infestazione, dalle dimensioni e dalle tipologie delle parti comuni.

Se nel condominio vi sono degli immobili locati, le spese per la disinfestazione gravano sugli inquilini. Questo principio vale per quanto attiene ai rapporti tra proprietari e conduttori, cioè coloro che vivono nelle unità abitative locate. Infatti, per legge, sono a carico di questi ultimi, le spese relative al servizio di pulizia, al funzionamento e all’ordinaria manutenzione dell’ascensore, alla fornitura dell’acqua, dell’energia elettrica, del riscaldamento e del condizionamento dell’aria, allo spurgo dei pozzi neri e delle latrine, nonché alla fornitura di altri servizi comuni [1].

Nei confronti del condominio, invece, sono i proprietari a dover sopportare le spese per la disinfestazione. Pertanto, l’amministratore dovrà inviare la relativa richiesta di pagamento ai proprietari, i quali, una volta adempiuto al pagamento, possono rivalersi nei confronti degli inquilini in base alla norma sopra citata per cui i conduttori sono tenuti a pagare le spese inerenti ai servizi di pulizia.

Disinfestazione condominiale: perché scegliere una ditta specializzata?

Per compiere la disinfestazione condominiale è opportuno rivolgersi ad una ditta specializzata, programmando un calendario annuale. Così facendo è possibile evitare disinfestazioni massicce ed anche di incorrere in interventi straordinari più complessi e costosi. Altresì, si possono valutare in anticipo le offerte presentate dalle diverse imprese in modo da scegliere quella più economicamente conveniente.


note

[1] Art. 9 L. n. 392/78.


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