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Differenza tra contessa e principessa

17 Novembre 2021 | Autore:
Differenza tra contessa e principessa

Titoli nobiliari e titoli reali: cosa sono e quali erano i più importanti? A cosa serviva la gerarchia nobiliare durante il Medioevo?

Oggi, il concetto è probabilmente noto solamente per via dei personaggi della Disney, ma un tempo i ranghi nobiliari esistevano e avevano un peso concreto all’interno della società. Nobili e reali si trovavano al vertice della scala sociale, detenendo il potere e godendo di privilegi che oggi sarebbero inauditi. È noto a tutti che, nelle monarchie, era il re a comandare. Al di sotto di questa figura apicale esistevano una schiera di persone che, solamente per l’appartenenza a una determinata famiglia, godevano di un trattamento speciale: ad esempio, non dovevano pagare le tasse o le pagavano in misura minore. Con questo articolo vedremo qual è la differenza tra contessa e principessa.

Fin da subito possiamo dire che questa distinzione è intimamente legata alla differenza che c’è tra ranghi nobiliari e ranghi reali: solo questi ultimi, infatti, riguardavano i sovrani, cioè coloro che erano posti al vertice dello Stato (se di Stato si poteva parlare). I nobili, al contrario, pur assumendo un ruolo di spicco, non avevano il potere del sovrano, ma uno più circoscritto, limitato ai propri sudditi. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo qual è la differenza tra contessa e principessa.

Gerarchia nobiliare: cos’è?

Nel Medioevo, la società era ben diversa da quella attuale. Gli Stati erano per lo più monarchie o, comunque, organizzati in maniera gerarchica: al vertice c’era colui che, per motivi di discendenza, era posto a capo dell’intera comunità, investito di quasi tutti i poteri che oggi, invece, sono equamente distribuiti tra organi rappresentativi (Parlamento, Governo, ecc.).

Il sovrano era dunque il signore indiscusso, al quale si doveva obbedienza e assoluta fedeltà. A lui andavano le tasse, e sempre lui decideva le pene da infliggere a chi violava la legge.

Con ovvie differenze da Stato a Stato, possiamo affermare che la società medievale era di tipo piramidale: al vertice il re, poi a seguire i nobili.

La gerarchia nobiliare serviva al re per meglio governare l’intero Stato. Attraverso conti, marchesi e baroni, il re riusciva a esercitare il suo potere su vasti territori. Da un certo punto di vista, era come se i nobili fossero dei rappresentanti minori del re, cioè della persona che era posta al vertice assoluto della piramide del potere.

Come cerchi concentrici, dunque, tutti i nobili si trovavano sotto l’autorità del re; alcuni nobili, però, erano superiori agli altri: per questo si parla di gerarchia nobiliare.

Titoli reali: quali sono?

I titoli reali (o ranghi reali) sono quelli che si attribuivano a coloro che governavano gli Stati. Al primo posto c’era, chiaramente, l’imperatore, il re dei re, cioè colui che esercita il proprio potere su più regni. Si pensi a Napoleone al culmine della propria ascesa: egli governava non solo sulla Francia, ma su quasi tutti gli altri Stati europei.

Al di sotto dell’imperatore c’è il re, cioè il sovrano di un regno. In assenza di imperi (e imperatori), il re è senz’altro al vertice dei ranghi reali.

L’ultimo titolo reale è quello di principe, attribuito al discendente del re (cioè, al figlio). In alcuni Stati, il titolo di principe ha assunto una denominazione diversa: ad esempio, in Francia, il primogenito della famiglia reale era chiamato “Delfino”.

Titoli nobiliari: quali sono?

Al di sotto della gerarchia reale c’è quella nobiliare. I titoli nobiliari sono stati tramandati per diritto ereditario fino ai giorni nostri, ma con l’avvento della Repubblica hanno perso ogni riconoscimento giuridico e ogni potere politico, restando puri e semplici titoli onorifici. Vediamo quali sono i principali.

Il duca

Al vertice della gerarchia nobiliare, immediatamente al di sotto del re (e del principe), c’era il duca, governatore di un ducato, cioè di una determinata circoscrizione amministrativa all’interno dello Stato.

Il duca riceveva il suo potere direttamente dal re, tant’è che molte volte il ducato veniva riservato a un parente stretto del sovrano, come un figlio (diverso dal primogenito, che era il principe), un nipote o un fratello del re.

Il duca esercitava il suo potere sul ducato per conto del re, talvolta vantando una certa autonomia dallo stesso, tanto da essere considerato il signore incontrastato all’interno del suo territorio.

Il duca rivestiva anche importanti funzioni militari e, spesso, conduceva in battaglia i suoi uomini e quelli del re (duca deriva infatti dal latino “dux”, che significa condottiero).

Il marchese

Nella gerarchia nobiliare, subito dopo il duca, c’era il marchese, governatore di una regione di confine dello Stato, definita per l’appunto “marca”.

Come il duca, anche il marchese aveva piena giurisdizione sul proprio territorio, potendo riscuotere i tributi, esercitare la giurisdizione, ecc. Il suo ruolo era molto importante per via della posizione geografica in cui era collocata la regione che amministrava: trattandosi di territorio di confine, doveva essere pronto a contrastare eventuali invasioni armate.

Il conte

Scendendo nella gerarchia nobiliare, subito dopo il marchese c’era il conte, il quale esercitava il suo potere su un’area definita contea.

Come gli altri titoli nobiliari, anche quello di conte si tramandava di padre in figlio. Poteva accadere, però, che fossero insigniti di questo titolo direttamente dal re o dall’imperatore coloro che, in battaglia, si erano distinti per qualche merito.

Per via del ruolo decisamente ridotto che le donne avevano nella società medievale, diventava contessa chi sposava un conte, essendo difficile che la primogenita di un conte ereditasse tale carica, destinata agli uomini.

Il barone

Infine, nella gerarchia nobiliare, dopo il conte troviamo il barone, a capo di una baronia. Originariamente, i baroni erano molto vicini ai duchi; col tempo, il titolo di barone è divenuto il “più basso” dei titoli feudali.

La baronia è quella parte di territorio, di piccole dimensioni, posto sotto il controllo di un barone. Questa unità amministrativa è la più piccola e meno importante, per questo il barone è sempre vassallo di un altro signore più potente di lui, come un conte.

Contessa e principessa: differenza

Spiegate cosa sono le gerarchie medievali e quali sono i titoli reali e nobiliari, possiamo ora rispondere alla domanda di fondo di questo articolo: qual è la differenza tra contessa e principessa?

La soluzione dovrebbe essere ormai chiara: mentre la contessa vanta un titolo nobiliare, la principessa gode di un titolo reale, in quanto figlia del re e possibile erede al trono (si pensi alla regina Elisabetta o alla regina Vittoria d’Inghilterra).

Dunque, la principessa può vantare un titolo di gran lunga superiore alla contessa, la quale non è posta neanche al vertice della gerarchia nobiliare, essendo preceduta da duchi e marchesi.

Se ci trovassimo in una società medievale, quindi, potremmo tranquillamente affermare che la principessa è di gran lunga superiore, per lignaggio e poteri, alla contessa.


note

Photo by Markus Spiske on Unsplash


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