Diritto e Fisco | Articoli

Esempi significativi di arresto in flagranza

17 Novembre 2021 | Autore:
Esempi significativi di arresto in flagranza

In quali casi si può privare della libertà personale un soggetto colto nell’atto di compiere un reato? Quando l’arresto è obbligatorio e quando facoltativo?

Le forze dell’ordine possono immediatamente arrestare una persona che sia colta nell’atto di compiere un reato. Questo potere, tuttavia, non è concesso per ogni tipo di crimine: soltanto in presenza di determinati delitti è possibile procedere all’arresto, cioè a bloccare con la forza il soggetto che si è macchiato dell’illecito. Con questo articolo vedremo alcuni esempi significativi di arresto in flagranza.

Sin da subito va detto che la legge prevede due tipi diversi di arresto in flagranza: l’arresto obbligatorio e l’arresto facoltativo. La più importante differenza tra i due è che possono procedere all’arresto obbligatorio anche i normali cittadini, purché si tratti di delitti perseguibili d’ufficio e l’arrestato sia immediatamente consegnato alla polizia giudiziaria. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: illustreremo alcuni esempi significativi di arresto in flagranza.

Arresto: cos’è?

L’arresto è la privazione della libertà personale di un soggetto eseguita dalle forze dell’ordine (o, in alcuni casi, dal semplice cittadino) qualora venga colto nell’atto di commettere un crimine.

Requisito essenziale dell’arresto è lo stato di flagranza. Vediamo di cosa si tratta.

Stato di flagranza: cos’è?

Per legge [1], è in stato di flagranza chi viene colto nell’atto di commettere un reato.

Si parla invece di quasi flagranza quando un soggetto, subito dopo il reato, è inseguito dalla polizia giudiziaria, dalla persona offesa o da altre persone, ovvero è sorpreso con cose o tracce dalle quali appaia che egli abbia commesso il reato immediatamente prima. Facciamo un esempio.

Tizio si introduce in casa di Caio e porta via 300 euro. Caio rientra subito dopo e si accorge del furto. Chiama immediatamente i carabinieri i quali, sopraggiunti dopo pochi minuti, risalgono facilmente a Tizio, il quale è rimasto ingenuamente nei paraggi. Effettuata la perquisizione, gli trovano in tasca i 300 euro appena rubati. È dunque possibile procedere all’arresto.

La flagranza di reato, quindi, presuppone una vicinanza temporale tra la commissione del reato e il tempo della cattura. Nel caso di persona colta con le mani nel sacco si parlerà di flagranza vera e propria; quando, invece, il reo è scoperto subito dopo oppure è inseguito, si parla di quasi-flagranza. In entrambi i casi, comunque, è possibile procedere all’arresto.

Sia la flagranza che la quasi flagranza giustificano l’arresto.

Flagranza differita: cos’è?

Oltre alla flagranza di reato e alla quasi flagranza, la legge prevede anche alcune ipotesi di flagranza differita, che si ha ogni volta che l’autore di un reato viene scoperto a commettere il fatto attraverso riprese video o fotografiche e si procede al suo arresto non oltre le trentasei ore dal fatto.

L’ipotesi di flagranza indiretta è prevista dalla legge che disciplina la tutela dell’ordine pubblico nello svolgimento delle manifestazioni sportive: quando non è possibile procedere immediatamente all’arresto per ragioni di sicurezza o incolumità pubblica, si considera comunque in stato di flagranza chi, sulla base di documentazione video fotografica o di altri elementi dai quali emerge con evidenza il fatto, ne risulta autore, sempre che l’arresto sia compiuto non oltre il tempo necessario alla sua identificazione e, comunque, entro le trentasei ore dal fatto [2]. Facciamo un esempio.

Paolo, allo stadio per seguire una partita di calcio, in preda ai fumi dell’alcool dà avvio ad una rissa che coinvolge numerose persone, provocando anche lesioni personali. Grazie ai sistemi di videosorveglianza, Paolo viene individuato nel giro di poche ore e, sebbene il fatto sia oramai già avvenuto, potrà comunque essere raggiunto dalla polizia per essere arrestato, purché non si superino le trentasei ore dal reato.

Arresto in flagranza di reato: quando è obbligatorio?

Come detto in apertura, la legge prevede casi in cui l’arresto in flagranza è obbligatorio e casi in cui è solamente facoltativo.

L’arresto è obbligatorio quando un soggetto è colto in flagranza di un delitto doloso, consumato o tentato, per il quale la legge stabilisce la pena dell’ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni e nel massimo a venti anni [3].

Di conseguenza, si potrà procedere all’arresto in flagranza per reati gravi come l’omicidio o la concussione, ma non per quelli come lesioni semplici o violenza privata.

Anche fuori dai casi sopra previsti, la polizia giudiziaria procede obbligatoriamente all’arresto di chiunque è colto in flagranza di uno dei seguenti delitti dolosi:

  • delitti contro la personalità dello Stato per i quali è stabilita la pena della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni o nel massimo a dieci anni (ad esempio, l’utilizzazione dei segreti di Stato);
  • delitto di violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario o ai suoi singoli componenti;
  • devastazione e saccheggio;
  • delitti contro l’incolumità pubblica per i quali è stabilita la pena della reclusione non inferiore nel minimo a tre anni o nel massimo a dieci anni (ad esempio, strage);
  • riduzione in schiavitù, prostituzione minorile, pornografia minorile e di iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile;
  • intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro;
  • violenza sessuale, esclusi i casi di minore gravità, e violenza sessuale di gruppo;
  • atti sessuali con minorenne;
  • determinate ipotesi di furto aggravato;
  • furto in abitazione e furto con strappo;
  • rapina ed estorsione;
  • ricettazione aggravata;
  • illegale fabbricazione, introduzione nello Stato, messa in vendita, cessione, detenzione e porto in luogo pubblico o aperto al pubblico di armi da guerra o tipo guerra o parti di esse, di esplosivi, di armi clandestine nonché di più armi comuni da sparo, escluse quelle espressamente consentite dalla legge;
  • delitti concernenti sostanze stupefacenti o psicotrope, salvo i casi di minore gravità;
  • delitti commessi per finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine costituzionale per i quali la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel minimo a quattro anni o nel massimo a dieci anni;
  • delitti di promozione, costituzione, direzione e organizzazione di associazioni segrete o militari vietate dalla legge;
  • delitti di partecipazione, promozione, direzione e organizzazione dell’associazione di tipo mafioso;
  • maltrattamenti contro familiari e conviventi e di stalking;
  • delitti di promozione, direzione, costituzione e organizzazione dell’associazione per delinquere, se l’associazione è diretta alla commissione di più delitti fra quelli finora elencati;
  • delitti di fabbricazione, detenzione o uso di documento di identificazione falso;
  • delitti di promozione, direzione, organizzazione, finanziamento o effettuazione di trasporto di persone ai fini dell’ingresso illegale nel territorio dello Stato (immigrazione clandestina);
  • delitto di omicidio colposo stradale.

Arresto obbligatorio eseguito dal privato: quando?

Secondo la legge [4], all’arresto obbligatorio in flagranza può procedere anche il privato cittadino, purché si tratti di delitti perseguibili d’ufficio e l’arrestato sia immediatamente consegnato alla polizia giudiziaria.

Arresto in flagranza di reato: quand’è facoltativo?

La legge prevede alcuni casi di arresto facoltativo in flagranza. Si tratta di ipotesi meno gravi, ove la polizia non è tenuta ad effettuare l’arresto.

Secondo la legge, la polizia giudiziaria ha facoltà di arrestare chiunque è colto in flagranza di un delitto doloso, consumato o tentato, per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione superiore nel massimo a tre anni ovvero di un delitto colposo per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni [5].

Al ricorrere di queste condizioni, le forze dell’ordine possono procedere all’arresto facoltativo in flagranza soltanto se la misura è giustificata dalla gravità del fatto ovvero dalla pericolosità del soggetto, desunta dalla sua personalità o dalle circostanze del fatto.

Come per l’arresto obbligatorio in flagranza, anche per quello facoltativo la legge prevede una lunga lista di reati per i quali è possibile procedere alla restrizione della libertà dell’agente.

Secondo il Codice di procedura penale, la polizia giudiziaria ha altresì facoltà di arrestare chiunque sia colto in flagranza di uno dei seguenti delitti:

  • peculato mediante profitto dell’errore altrui;
  • corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio;
  • violenza o minaccia a un pubblico ufficiale;
  • commercio e somministrazione di medicinali guasti e di sostanze alimentari nocive;
  • corruzione di minorenni;
  • lesione personale;
  • violazione di domicilio;
  • furto semplice;
  • danneggiamento aggravato;
  • truffa;
  • appropriazione indebita;
  • offerta, cessione o detenzione di materiale pornografico;
  • alterazione di armi e fabbricazione di esplosivi non riconosciuti;
  • falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri;
  • fraudolenta alterazione per impedire l’identificazione o l’accertamento di qualità personali;
  • delitto di lesioni colpose stradali gravi o gravissime.

Arresto: cosa succede se il reato è procedibile a querela?

Come per l’arresto obbligatorio, anche quello facoltativo, quando si tratta di delitto procedibile a querela, può essere eseguito se la querela viene proposta, anche con dichiarazione resa oralmente all’ufficiale o all’agente di polizia giudiziaria presente nel luogo. Se l’avente diritto dichiara di rimettere la querela, l’arrestato è posto immediatamente in libertà.

Arresto in flagranza: esempi

Abbiamo detto che il furto in abitazione rientra tra le ipotesi di arresto obbligatorio. Facciamo un esempio concreto.

Mentre è in servizio di notte, una pattuglia dei carabinieri si accorge di un uomo che cerca di entrare in casa di altri forzando la finestra. Le autorità possono procedere all’arresto.

Sempre il furto in abitazione può fornire un valido esempio di arresto in quasi flagranza.

Paolo, appena rientrato, si accorge che il suo appartamento è stato svaligiato. In quel momento ricorda anche che, per le scale dell’edificio, si è imbattuto in un losco figuro che stringeva una busta. Chiama subito la polizia la quale sorprende lo stesso uomo descritto da Paolo mentre sta per prendere un mezzo pubblico. È possibile procedere all’arresto perché il soggetto è stato sorpreso subito dopo aver commesso il crimine con la refurtiva.

Un altro esempio tipico di arresto in flagranza obbligatorio è quello che riguarda lo spaccio di droga. Ecco un tipico esempio.

Marco fa uso di sostanza stupefacente e, occasionalmente, ne vende piccole dosi ai suoi amici. In una pubblica via dà appuntamento a Matteo per cedergli della marijuana. Alcuni carabinieri, di passaggio in zona, notano uno scambio sospetto tra i due. Fermati, vengono perquisiti e trovati con la droga. I carabinieri possono arrestare Marco, ma non Matteo, il quale si è limitato all’acquisto e, pertanto, non ha commesso reato.

L’arresto può essere giustificato anche in caso di maltrattamenti in famiglia.

Francesco, dedito all’abuso di alcol, è solito picchiare sua moglie nei momenti d’ira. Durante un episodio particolarmente violento, intervengono le forze dell’ordine allertate dai vicini, preoccupati delle urla provenienti dall’abitazione. In questo caso, è possibile procedere all’arresto in flagranza del marito violento.

Come detto in precedenza, non sempre l’arresto è obbligatorio. Le forze dell’ordine possono procedere all’arresto facoltativo se dalle circostanze si desume la pericolosità del soggetto. Facciamo un esempio.

Antonio, a bordo del suo veicolo, viene fermato dalla polizia stradale e sorpreso senza assicurazione. Mentre le autorità procedono a redigere il verbale e a porre sotto sequestro la vettura, Antonio perde la testa e comincia a inveire contro gli agenti. Non contento, li minaccia di morte e assicura che tornerà con una pistola per ucciderli. In questo caso, poiché la minaccia al pubblico ufficiale è seria e il soggetto pericoloso, si può procedere al suo arresto.


note

[1] Art. 382 cod. proc. pen.

[2] Art. 8, legge n. 401 del 13.12.1989.

[3] Art. 380 cod. proc. pen.

[4] Art. 383 cod. proc. pen.

[5] Art. 381 cod. proc. pen.

Autore immagine: canva.com/


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube