Prendi il Covid? Da oggi paghi tu

23 Agosto 2021 | Autore:
Prendi il Covid? Da oggi paghi tu

La quarantena non viene più considerata malattia. Risultato: o il lavoratore prende due settimane di ferie o si trova lo stipendio dimezzato. E il comporto?

Ora, ammalarsi di Covid ha un nuovo effetto collaterale: oltre ai problemi di salute (certamente i più importanti) c’è anche il danno al portafoglio. Perché adesso, se prendi il Covid, paghi tu. Restare a casa in quarantena per colpa del coronavirus o perché sei stato a contatto con una persona contagiata non viene più considerato come malattia.

Significa che quelle due settimane di assenza dal lavoro non te le paga l’Inps, ma le paghi tu di tasca tua: si scopre ora che, con i fondi stanziati dallo Stato, l’Istituto di previdenza copre le quarantene del 2020, ma non quelle di quest’anno. E il conto è subito fatto: 14 giorni di quarantena sono metà mese di sospensione non retribuita o di aspettativa. E metà mese di assenza significa metà stipendio volato via. Tenendo conto, inoltre, che non trattandosi più di malattia quei 14 giorni non vengono più calcolati nel periodo di comporto che garantisce il mantenimento del posto di lavoro. Detto in altre parole: almeno in teoria, oltre alla metà dello stipendio si rischia pure il licenziamento per assenza ingiustificata.

Chi sono i lavoratori a rischio? La normativa sul Covid impone la quarantena con sorveglianza attiva o l’isolamento fiduciario nel proprio domicilio a chi:

  • è entrato in contatto con casi confermati di coronavirus;
  • ha fatto ingresso in Italia da una delle zone a rischio epidemiologico identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità o dal ministero della Salute.

Per questi lavoratori, era previsto che la quarantena fosse equiparata ad un periodo di malattia entro certi limiti di spesa secondo lo stanziamento dello Stato. Limiti che sono già stati ampiamente raggiunti, visto che coprono soltanto le quarantene del 2020. Il che vuol dire che quelle del 2021 (e siamo già a fine agosto) non devono più essere considerate come malattia.

C’è qualche modo per evitare la beffa oltre al danno, cioè per non subire i problemi fisici del Covid e quelli materiali del dimezzamento dello stipendio? Le possibilità sarebbero due: che tu abbia modo di lavorare in smart working, cioè da casa tua, affinché tu possa essere operativo come se niente (o quasi) fosse successo. Il secondo scenario può essere più complicato ed è quello in cui vieni penalizzato se non puoi lavorare a domicilio perché il tuo mestiere non lo consente (magari fai il camionista, il fattorino, l’operaio tessile o meccanico). In questo caso, devi augurarti di avere delle ferie arretrate per coprire il periodo di quarantena. Il che sposterebbe il costo sulle aziende, le quali, oltre a pagare, dovranno risolvere il problema da un punto di vista organizzativo e produttivo.



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8 Commenti

  1. Con questa legge che non viene considerato malattia il covid-19, saranno in molti a non fare più il tampone e continueranno a lavorare infettato altre lavoratori , che a sua volta contageranno le famiglie , che contageranno gli amici e parenti , questo covid -19 lo abbiamo preso per colpa di che è pagato di vigilare sulle epidemie e non lo a fatto , oggi i cittadini sono Inguaiati. Perché non si chiede opinioni ai cittadini prima di emettere una legge barbara 6

  2. Scusate ma da sempre, se non si era contratta la malattia i giorni in cui si rimanenva in quarantena per contatto di contatto non venivano pagate dall’ Inps

    1. Mi sembra che il dott- Garcia in questo articolo non sia stato molto chiaro. Una cosa è ammalarsi di COVID ed essere positivo, un’altra è essere costretto alla quarantena in via preventiva, ma senza essere ammalato.
      Speriamo che pubblichi un charimento, altrimenti … panico!

    2. Farsi visitare…non e’ meglio..prima di fare affermazioni…deleterie ?
      Puoi credere che la gente rimane a casa anche se negativa,senza stipendio ?
      Forse ……qualcosa non quadra..

  3. Mi scuso con Michela, forse erroneamente ho inviato a lei il commento che intendevo aggiungere.
    Spero che il dott.Garcia fornisca un chiarimento, altrimenti,,, panico!

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