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Come allungare la durata del mutuo per difficoltà o contestare l’anatocismo

22 Luglio 2014 | Autore:
Come allungare la durata del mutuo per difficoltà o contestare l’anatocismo

Non sono più nella condizione di pagare il mutuo e vorrei chiedere alla banca una maggiore dilazione o, eventualmente, aprire una causa per anatocismo: è possibile e cosa devo fare per ottenerla?

Le soluzioni in astratto percorribili per allungare la durata del mutuo mantenendo inalterate le altre condizioni sono contenute negli istituti tra loro alternativi della rinegoziazione, della sostituzione e della surroga.

La rinegoziazione

Con la rinegoziazione il cliente di una banca va a ricontrattare con la medesima le condizioni del finanziamento già concesso. Non le nascondo tuttavia che tale strada rischia di esporla a richieste da parte della banca difficilmente esaudibili da parte Sua, stante le attuali condizioni di sofferenza economica che ha rappresentato nel quesito.

Quando si rinegozia un mutuo, infatti, capita spesso che la parte contraente chieda alla banca condizioni più favorevoli, come nel Suo caso un allungamento della durata del contratto. Ciò avviene non senza conseguenze sugli altri parametri che regolano il prestito: in altre parole, la banca potrebbe richiederLe in cambio condizioni più onerose sul tasso d’interesse con diretta incidenza sull’importo della rata o, peggio ancora, potrebbero venirLe richieste ulteriori garanzie come fideiussioni da parte di terzi sicuramente per Lei troppo onerose in questo momento.

La sostituzione

La sostituzione prevede, invece, che il cliente si accordi con un’altra banca rispetto a quella che ha concesso l’originario finanziamento per la concessione di un nuovo mutuo che vada a estinguere il precedente: in questo caso si possono negoziare con la banca nuove condizioni come un allungamento della durata, un diverso tasso di interesse o un differente spread (cioè la commissione che la banca applica alla concessione del finanziamento).

Il capitale ottenuto dal nuovo istituto di credito quindi viene utilizzato per estinguere il mutuo preesistente con la vecchia banca. Per quanto riguarda infine l’ipoteca a suo tempo concessa sull’immobile, essa viene estinta e si procede a riscriverne una nuova a favore della banca che concede il nuovo finanziamento.

Proprio quest’ultima circostanza, ossia la cancellazione e la reiscrizione dell’ipoteca a garanzia della banca costituisce un onere a carico del cliente che concretamente fa lievitare i costi dell’operazione.

La surroga

La surroga, invece, è un’operazione di sostituzione nel contratto di mutuo originariamente stipulato di una banca con un’altra. In altre parole si sostituisce l’istituto di credito e il subentrante prende il posto di quello precedente. In tale occasione è possibile contrattare con la banca subentrante nuove condizioni di prestito, senza tuttavia andare a toccare la cifra del capitale originariamente concessa dalla prima banca.

Pertanto, nel Suo caso, mediante un’operazione di surroga si potrebbe ottenere un allungamento della durata del mutuo, lasciandone intatta la cifra inziale: ciò potrebbe comportare un abbassamento della rata a fronte di un aumento degli interessi da corrispondersi sul capitale.

A mio avviso dunque, in una situazione come quella da Lei prospettata, l’operazione di surroga del precedente mutuo sembra essere quella più consigliabile anche in considerazione dell’esenzione da spese di commissione e imposte prevista dalla Legge in merito a questa soluzione contrattuale.

Resta da indagare quale istituto di credito può offrirLe condizioni migliori, in considerazione della Sua richiesta di allungamento della durata da dieci a venti anni, indagine che potrà compiere direttamente chiedendo in filiale oppure rivolgendosi a un professionista indipendente del settore.

Confidi

Quanto alla funzione dei Confidi, si tratta di consorzi e cooperative di garanzia collettiva dei fidi, ossia di enti che svolgono esclusivamente l’attività di rilascio di garanzie collettive dei fidi nonché dei servizi connessi e strumentali a favore delle piccole e medie imprese associate.

In altre parole la funzione di tali società è quella di prestare garanzie alle banche affinché queste ultime concedano più agevolmente alle imprese credito a breve, medio e lungo termine, destinato alle attività economiche e produttive.

Spesso, al fine di rilasciare le suddette garanzie, i confidi chiedono alle imprese bisognose di contrarre finanziamenti di associarsi sottoscrivendo un certo numero di loro quote sociali. Pertanto al solo costo della garanzia nonché alle spese di istruttoria per tutta la pratica vanno aggiunte anche quelle destinate all’acquisto di alcune quote dei confidi stessi.

Purtroppo, senza prendere visione dei documenti che regolano la garanzia prestata dalla Confidi per il Suo mutuo, non mi è consentito prendere posizione in merito alla cifra che Le è stata richiesta da tale ultimo ente, quindi non sono in grado di valutare eventuali comportamenti della stessa.

Anatocismo

Similmente per quanto riguarda l’eventuale applicazione di interessi anatocistici da parte della banca con la quale ha contratto il mutuo.

Più in generale si parla di anatocismo quando la banca applica interessi sugli interessi arrivando perciò a trarre guadagno non solo dal capitale prestato ma altresì dagli interessi che divengono a loro volta produttivi di altri interessi (il cosiddetto interesse composto). In altre parole si ha anatocismo quando, ad ogni scadenza di pagamento, si sommano al capitale di debito residuo gli interessi via via maturati anche se regolarmente già pagati.

Per valutare l’eventuale applicazione di interessi anatocistici al Suo contratto di mutuo (se non, addirittura, lo sconfinamento oltre il tasso soglia dell’usura) occorre analizzare i documenti dello stesso da Lei sottoscritti riportanti tutte le condizioni che lo regolano nonché esaminare gli scalari trimestrali del conto corrente affinché si possa rilevare l’applicazione di tale pratica illegale. Ciò deve essere oggetto di specifica analisi econometrica prima di effettuare qualsiasi valutazione in merito a rivendicazioni da porre nei confronti della banca.

Pertanto, ove Lei volesse procedere con una specifica analisi sul punto, tanto in merito all’eventuale accertamento di pratiche anatocistiche sul mutuo da Lei contratto quanto sul rispetto delle condizioni di legge e contrattuali imposte dalla Confidi, mi occorrerebbe esaminare la specifica documentazione contrattuale che la banca avrebbe dovuto rilasciarLe in sede di contrazione del finanziamento.


note

Autore immagine: 123rf . com


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3 Commenti

  1. Nessuna di queste soluzioni sono state possibili per ne che ho un reddito annuo di 6.000 euro. Isee 3.300 € 2 figli a carico e pago 700€ di mutuo. Hanno risolto a modo loro facendomi un fido di €2000 . Addirittura mi hanno pagato la rata del mutuo di maggio facendomi sconfinare il fido di ulteriori 640€!!!! Cosa posso fare????

  2. ahaahaahahahahah ma ancora perdete tempo a pagare i mutui? lo sapete che sono tutti fraudolenti? informatevi!

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