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Quanto costa un avvocato per essere difeso in un processo penale?

17 Novembre 2021 | Autore:
Quanto costa un avvocato per essere difeso in un processo penale?

È sempre necessario un legale se si è imputati? L’avvocato è obbligato a fare un preventivo? Parcella penalista: a quanto ammonta?

Partiamo da un principio fondamentale: qualsiasi persona imputata in un processo penale deve essere assistita da un avvocato. Mentre nel processo civile è possibile disinteressarsi completamente delle sorti del giudizio, il procedimento penale prevede l’obbligatorietà della difesa tecnica, cioè di quella garantita da un legale. E così, anche l’imputato che non vuole difendersi dovrà pagare il difensore d’ufficio assegnatogli dall’autorità giudiziaria. Quanto costa un avvocato per essere difesi in un processo penale?

Quello della parcella dell’avvocato è un problema ricorrente. Molti, prima di affrontare un procedimento, si chiedono a quali spese legali andranno incontro. Ebbene, sin da subito va precisata una cosa molto importante: ogni avvocato è libero di fissare il proprio onorario. Dunque, non è possibile fornire una risposta univoca alla domanda quanto costa un avvocato per essere difeso in un processo penale. Tuttavia, è possibile dare alcune indicazioni nel caso in cui l’avvocato incaricato dall’imputato non abbia pattuito alcun preventivo. Prosegui nella lettura se l’argomento ti interessa.

Processo penale: l’avvocato è obbligatorio?

Come detto in apertura, l’imputato è obbligato ad essere assistito da un avvocato. Se egli non nomina un difensore di fiducia, l’autorità giudiziaria gliene assegna uno d’ufficio, il quale andrà comunque pagato.

In alcuni casi, l’obbligo di farsi assistere da un difensore si estende anche alla fase delle indagini preliminari, allorquando occorre compiere alcuni atti investigativi che necessitano della presenza del legale: è il caso dell’interrogatorio richiesto dal pm oppure della perquisizione.

Processo penale: l’avvocato va sempre pagato?

L’avvocato va sempre pagato, anche quando non è di fiducia ed è stato assegnato d’ufficio. Difensore di fiducia e difensore d’ufficio hanno dunque gli stessi diritti.

L’unico caso in cui l’indagato/imputato può evitare di pagare la parcella del proprio avvocato è quando ricorrono le condizioni per poter accedere al gratuito patrocinio.

In questo caso, però, l’interessato deve attivarsi per fare domanda di accesso al patrocinio a spese dello Stato, documentando adeguatamente i propri redditi. In caso contrario, dovrà comunque pagare l’avvocato per l’attività svolta.

Avvocato: deve fare il preventivo?

Per legge [1], l’avvocato è obbligato a presentare un preventivo scritto al proprio cliente. Dunque, il legale deve consegnare al cliente un preventivo anche se non gli viene espressamente richiesto. In questo documento deve essere indicato il costo complessivo della parcella, specificando le singole voci di spesa.

È bene precisare che l’obbligo del preventivo riguarda una misura del compenso che deve essere prevedibile al momento in cui viene conferito il mandato all’avvocato. Infatti, si possono verificare in corso di causa delle circostanze impreviste all’atto della consegna del preventivo che possono incidere sui costi legali.

Ciò significa che se si dovessero verificare eventi non previsti, ciò potrebbe determinare un aumento dell’onorario, aumento che dovrà essere pagato dall’assistito, purché l’avvocato lo giustifichi adeguatamente.

Avvocato: va pagato anche senza preventivo?

Cosa succede se l’avvocato non fornisce il preventivo scritto? Secondo l’orientamento maggioritario, se manca il preventivo il mandato conferito al legale rimane valido, ma la quantificazione dei compensi professionali dovrà essere calcolata in base ai parametri forensi stabiliti dalla legge [2].

Eventualmente, la violazione dell’obbligo di fornire il preventivo al cliente potrebbe determinare una violazione deontologica dell’avvocato con conseguente procedimento disciplinare a suo carico per aver violato l’obbligo di trasparenza e buona fede che il professionista deve assicurare all’interno del rapporto con il proprio cliente.

In sintesi: l’avvocato va sempre pagato, anche in assenza di un preventivo scritto.

Processo penale: quanto costa un avvocato?

Veniamo ora al punto principale dell’intero articolo: quanto costa un avvocato per essere difeso in un processo penale?

Come detto in apertura, tutto dipende dall’accordo con il proprio legale: se il cliente ha accettato il preventivo dell’avvocato, allora questi avrà diritto all’onorario pattuito. In pratica, le parti sono libere di accordarsi come meglio credono.

Il problema sorge quando l’avvocato non è stato chiaro sul proprio compenso e non ha fornito un preventivo scritto. Stessa situazione si verifica nell’ipotesi in cui l’imputato si sia sempre disinteressato del processo e, al suo termine, il difensore d’ufficio gli chieda il pagamento della parcella. Quanto costa un avvocato penalista in questi casi?

Ebbene, in assenza di preventivo scritto, all’avvocato spetta un onorario così come determinato dall’applicazione dei parametri forensi citati sopra. La legge prevede un vero e proprio tariffario (scandito in diverse voci a seconda del tipo di giurisdizione, del valore della controversia, ecc.) cui il professionista dovrà attenersi in mancanza di diverso accordo con il cliente.

Tabella compenso avvocato penalista

Di seguito, una tabella che riepiloga i compensi medi che, secondo i parametri ministeriali, spettano a un avvocato nel caso di processo penale.

Fasi del giudizio1. studio della controversia2.fase introduttiva del giudizio3.fase istruttoria e/o dibattimentale4. fase decisionale
Giudice di Pace360,00450,00720,00630,00
Indagini preliminari810,00630,00990,001.170,00
Indagini difensive810,001.350,00
Cautelari personali360,001.170,001.350,00
Cautelari reali360,001.170,001.350,00
GIP e GUP810,00720,00990,001.350,00
Tribunale monocratico450,00540,001.080,001.350,00
Tribunale collegiale450,00720,001.350,001.350,00
Corte di Assise720,001.350,002.250,002.700,00
Tribunale di Sorveglianza450,00900,001.350,001.350,00
Corte di Appello450,00900,001.350,001.350,00
Corte di Assise di Appello720,001.890,002.160,002.225,00
Corte di Cassazione900,002.520,002.610,00

note

[1] Legge n. 124/2017.

[2] Decreto ministeriale n. 55/2014

Autore immagine: canva.com/


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