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Locazione: nessun rimborso Irpef al locatore per i canoni non percepiti

26 gennaio 2012


Locazione: nessun rimborso Irpef al locatore per i canoni non percepiti

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 gennaio 2012



Il proprietario dell’immobile non ha diritto al rimborso Irpef per i canoni di locazione che non ha percepito dal conduttore, anche a seguito di uno sfratto per morosità.

Rivedendo un proprio orientamento precedente [1], che sembrava ormai consolidato, la Cassazione ha da poco stabilito [2] che il locatore di un locale commerciale non può chiedere il rimborso Irpef sui canoni di locazione che il conduttore dell’immobile non gli ha mai pagato. Ciò in quanto “la tassazione del reddito locativo è agli specifici fini collegata alla mera maturazione del diritto di percezione di un reddito”.

Che sia anche questo un ulteriore segno dei tempi e della necessità, da parte dello Stato, di fare cassa, non è dato sapere. Certo è che si profilano tempi duri per i proprietari di casa: da un lato non tutelati da procedure espropriative sempre più lunghe e dalle continue proroghe degli sfratti; dall’altro, per di più, tassati su redditi mai percepiti.

Difficile qualsiasi commento.

 

 

note

[1] Su tutte cfr.: Cass. sent. n. 6911/2003 la quale aveva stabilito: “La mancata percezione dei canoni, per morosità del conduttore, ne impedisce l’assoggettamento a Irpef, con la conseguenza che nel caso di immobile concesso in locazione, deve essere assoggettata a tassazione agli effetti delle imposte sui redditi la relativa rendita catastale – e non il canone previsto dal contratto – qualora il contribuente provi (nella specie documentando la procedura di sfratto per morosità) la mancata percezione dei canoni; questo perché, a giudizio della richiamata decisione, i dati contrattuali forniscono solo un’indicazione presuntiva in ordine alla percezione del reddito locativo, donde deve essere consentita la prova contraria”. Contra cfr. Cass. sent. n. 12095/2007.

[2] Cass. sent. n. 651 del 18.01.2012.

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1 Commento

  1. Egr. Avvocato, il mio problema: al locatore di un mio appartamento, da 5 mesi moroso , con il quale ho gia’ in corso la procedura di sfratto, posso “staccare” la fornitura del
    gas oppure quella dell’acqua calda e del riscaldamento (entrambe centralizzata), senza incorrere in azioni legali o forse penali? .Preciso che essendo il locatore entrato nell’appartamento con un contratto “transitorio” di appena 29 giorni, per agevolarlo, non ho ritenuto opportuno fargli fare la voltura dei contratti di fornitura.Ho capito che non bisogna mai fidarsi degli inquilini sospetti, chiedere sempre almeno tre mesi di deposio cauzionale e che Dio ce la mandi buona !!!!

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