Autonomi: come non pagare i contributi del 2021

24 Agosto 2021 | Autore:
Autonomi: come non pagare i contributi del 2021

Fino al 30 settembre (31 ottobre per i professionisti degli Albi), si può presentare domanda per l’esonero. Ecco requisiti e modalità.

Il 2021 di molti lavoratori autonomi comincia il 25 agosto. Da quella data, infatti, e fino al 30 settembre, a determinate condizioni, è possibile fare il primo passo per azzerare i contributi relativi all’anno in corso. È quello che viene chiamato «anno bianco» o «esonero contributivo».

Il beneficio spetta agli autonomi iscritti alle gestioni previdenziali dell’Inps e ai professionisti iscritti a un Albo (ingegneri, avvocati, ragionieri, commercialisti, ecc.). Per questi ultimi, però, ci sono già da qualche giorno le condizioni per fare la richiesta alla rispettiva cassa previdenziale fino al 31 ottobre 2021.

Veniamo ai requisiti per vedersi accogliere la domanda e beneficiare dell’esonero contributivo per quest’anno. Innanzitutto, deve essere stato registrato nel 2020 un calo del fatturato del 33% rispetto al 2019. Per quest’ultimo anno, cioè per il 2019, viene fissato un tetto sul reddito a 50mila euro.

Altro presupposto indispensabile è quello di non avere alcun rapporto di lavoro subordinato o una pensione diretta, tranne nel caso dell’assegno o di altre prestazioni di invalidità.

L’esonero contributivo arriva ad un massimo di 3.000 euro. I professionisti che appartengono alle Casse diverse dall’Inps potranno avere l’esonero sui contributi relativi al 2021 in scadenza entro il 31 dicembre di quest’anno, ad esclusione dei contributi integrativi.

Nel dettaglio, i contribuenti interessati dal cosiddetto «anno bianco» contributivo sono:

  • gli iscritti alle gestioni speciali dell’assicurazione generale obbligatoria, come artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni, mezzadri;
  • i lavoratori iscritti alla gestione separata dell’Inps, compresi i soci di società e professionisti di studio associato;
  • i professionisti iscritti alle Casse di previdenza e di assistenza obbligatorie;
  • medici, infermieri e altri professionisti e operatori, già in quiescenza, che abbiano ricevuto incarichi di lavoro autonomo o di collaborazione durante l’emergenza Covid.

La domanda va presentata attraverso il proprio cassetto previdenziale, seguendo i relativi percorsi, ovvero:

  • artigiani e commercianti: «Cassetto previdenziale per Artigiani e Commercianti», «Esonero contributivo art. 1, co 20-22 bis L.178/2020»;
  • coltivatori diretti, coloni e mezzadri: «Cassetto lavoratori autonomi Agricoli», «Comunicazione bidirezionale»;
  • professionisti iscritti alla Gestione separata: «Cassetto Previdenziale Liberi Professionisti», «Domande Telematiche», «Esonero contributivo L. 178/2020».

Sarà l’Inps a comunicare l’esonero, una volta ricevuta e valutata la domanda.

Chi vuole presentare la domanda di accesso può non versare i contributi in scadenza dopo il 6 agosto 2021.



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