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Piscina sul terrazzo del condominio: quale permesso?

26 Agosto 2021 | Autore:
Piscina sul terrazzo del condominio: quale permesso?

L’impianto viene considerato come una pertinenza o come nuova costruzione? Lo spiega il Tar della Campania. La procedura per l’installazione.

Ci sono due modi di prendere il sole o un po’ di fresco durante l’estate torrida in condominio. Uno: sedersi sul balcone in costume con una bibita ghiacciata. E due: mettersi d’accordo con i vicini e farsi una piscina sul terrazzo del condominio, dove sorseggiare la stessa bibita ghiacciata a bordo vasca e farsi una nuotata quando il caldo non dà tregua. Va da sé che tra la prima opzione e la seconda non c’è paragone: a chi non piacerebbe avere una piscina per pochi intimi, sempre a disposizione, dove non bisogna pagare il biglietto per entrare e dove poter stare al fresco a qualsiasi ora? L’unico problema è: per mettere una piscina sul terrazzo del condominio, quale permesso ci vuole? Viene considerata una nuova costruzione? Oppure può passare come pertinenza e, quindi, avere un iter più semplice?

Il Tar della Campania sceglie questa seconda possibilità: in una recente sentenza spiega che la piscina che si trova sul terrazzo del condominio altro non è che una pertinenza dell’edificio, poiché le sue dimensioni sono ridotte, non viola gli standard urbanistici della zona e, dal punto di vista funzionale, soddisfa una precisa esigenza del fabbricato principale. A questo punto, però, per avere la piscina sul terrazzo del condominio, quale permesso va richiesto? Vediamo la procedura.

Piscina sul terrazzo: da dove si comincia?

Logicamente, prima ancora di vedere quale permesso ci vuole per fare una piscina sul terrazzo del condominio, bisogna verificare se l’opera è fattibile in termini tecnici e logistici. Elemento indispensabile, ad esempio, è controllare il peso che la struttura del terrazzo riesce a reggere. Questo può dipendere:

  • dai materiali con cui è stata realizzata;
  • dalle condizioni in cui si trova il terrazzo, cioè se c’è stata un’adeguata manutenzione.

Il modo migliore per togliersi questo dubbio è provare a rintracciare e a sentire il costruttore dell’edificio: sarà in grado di dare un’indicazione precisa sulla capacità di portata della struttura. In caso contrario, occorrerà incaricare una perizia ad un ingegnere specializzato.

Nel caso in cui il terrazzo non fosse in grado di supportare il peso della piscina, sarebbe necessario effettuare un rinforzo della struttura commissionando il progetto ad un tecnico abilitato, che presenterà al Comune la Scia e depositerà al Genio civile i calcoli strutturali.

Toccherà poi scegliere la piscina adatta: rivestita in legno di pino impregnato, dotata di bordo sagomato e zigrinato oppure con incastri e ferramenta a scomparsa per la sicurezza dei bambini. Ci sono poi piscine con bordo antiscivolo e scaletta, in plastica o in fibra di vetro di facile montaggio e manutenzione. Senza dimenticare la piscina da sogno per eccellenza, cioè quella con l’idromassaggio.

Piscina sul terrazzo: pertinenza o nuova costruzione?

In una recente sentenza, il Tar della Campania (sezione staccata di Salerno) [1] ha spiegato che la piscina sul terrazzo del condominio non è da considerare una nuova costruzione ma una semplice pertinenza degli appartamenti che compongono l’edificio. Secondo i giudici amministrativi, infatti, la piscina ha dimensioni ridotte e non viola gli indici di copertura o gli standard urbanistici, dato che non aumenta il carico della zona in cui sorge il fabbricato.

In altre parole, la realizzazione della piscina sul tetto equivale ad un’opera che, dal punto di vista funzionale, è oggettivamente al servizio dello stabile ed ha un volume minimo che non le permette di avere una destinazione d’uso autonoma e diversa da quella svolta in favore del fabbricato in cui viene installata. Cioè, come tutte le altre pertinenze del condominio.

A livello di autorizzazioni, dunque, basterà presentare in Comune la Scia, cioè la Segnalazione certificata di inizio lavori, allegando la documentazione con le caratteristiche della piscina, e presentare i dovuti calcoli al Genio civile in caso di modifiche strutturali per rinforzare il terrazzo.

Piscina sul terrazzo: quali costi di manutenzione?

Avere la piscina sul terrazzo del condominio non comporta soltanto la spesa della piscina stessa e dell’installazione: nel tempo, fare il bagno sul tetto dell’edificio ha dei costi di manutenzione. I più comuni sono:

  • il costo dell’acqua: la piscina va svuotata e riempita una volta l’anno. Conviene sempre rifornirsi dall’acquedotto comunale per evitare di dover utilizzare disinfettanti. Durante la bella stagione, però, si renderà necessario un rabbocco, visto che con il caldo l’acqua evapora ed il livello dell’acqua si abbassa di circa mezzo centimetro al giorno. Significa che in un mese ci saranno più o meno 15 cm in meno nella vasca. L’acqua servirà anche alla pulizia dei filtri;
  • la corrente elettrica: anche se spesso non ci si pensa, l’elettricità è indispensabile per avere una piscina. C’è, ad esempio, da installare una pompa di circolazione, che rappresenta la maggiore fonte di consumo energetico. Il costo aumenterà se si vuole un sistema di riscaldamento dell’acqua o l’idromassaggio;
  • i prodotti per la sterilizzazione dell’acqua: nella maggior parte dei casi, si utilizza il cloro o, come alternativa, il sale ed il magnesio;
  • svuotamento e riempimento, pulizia e manutenzione degli impianti e della centralina.

note

[1] Tar Campania, sez. distaccata Salerno, sent. n. 1701/2021.

Autore immagine: canva.com/


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