Ferrovie e diritti dei viaggiatori in treno: come funziona l’Authority dei trasporti

2 Giugno 2014
Ferrovie e diritti dei viaggiatori in treno: come funziona l’Authority dei trasporti

Guida al decreto legislativo che definisce le sanzioni e l’organismo di controllo sui viaggi in treno.

Con cinque anni di ritardo e una lunga serie di rinvii, anche l’Italia ha recepito il regolamento della Comunità europea  sulla tutela dei diritti dei viaggiatori in treno [1].

Dal 21 maggio nasce, così, un arbitro indipendente: l’Authority dei trasporti (“Autorità di regolazione dei Trasporti”). In questo modo, se un treno fa ritardo o viene cancellato senza adeguata informazione, se l’utente viene rimborsato solo dopo numerosi solleciti, se non si può portare a bordo la bicicletta, se la banchina o il convoglio non sono accessibili ai disabili, l’impresa ferroviaria verrà multata.

Di quali salvaguardie in più dispone ora chi usa il treno?

Innanzitutto vengono previste multe assai salate in caso di mancato rispetto, da parte della compagnia ferroviaria, dei diritti dei viaggiatori. Si va dai 50mila ai 150mila euro per l’impresa che non garantisce la copertura assicurativa, dai 2mila ai 10mila euro per chi non presta assistenza ai viaggiatori in caso di interruzione del viaggio, dai mille ai 5mila euro per chi applica un sovrapprezzo alla vendita del biglietto a bordo se non è possibile acquistarlo a terra, dai 2mila ai 10mila euro per chi non adegua l’accesso ai disabili di stazioni e treni.

Trascorsi 30 giorni dal reclamo all’azienda, l’utente ha la possibilità di rivolgersi all’Autorità dei Trasporti, la quale dovrà, però, attrezzarsi a gestire questa nuova competenza a organico invariato e in via di completamento.

L’Authority, che emanerà entro 60 giorni i provvedimenti attuativi sulle modalità tecniche di presentazione dei reclami e sui procedimenti per l’accertamento e l’irrogazione delle sanzioni, previa consultazione di tutti gli attori, associazioni dei consumatori comprese, sarà presumibilmente un interlocutore di seconda istanza, da attivare qualora il consumatore non giudichi adeguata la risposta o il rimborso dall’impresa ferroviaria.

Che fine faranno le eventuali multe pagate dagli operatori? Il decreto prevede che confluiscano in un fondo che finanzierà progetti a vantaggio dei viaggiatori ferroviari, suddiviso tra le diverse Regioni.


note

[1] Regolamento UE n. 1371/2007 attuato dal d.lgs. n. 70/14, approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri il 17 aprile (e in Gazzetta ufficiale il 6 maggio).

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Ma le tariffe del treno (trenord) esagerate da mortara a trezzano sul naviglio di circa 11 euro A/R per un passeggero e la bicicletta per voi è normale? Grazie

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