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Frodi in banca e con la carta di credito

2 Giugno 2014
Frodi in banca e con la carta di credito

Criminali informatici e truffe su internet ai danni dei consumatori: l’utilizzo della carta di credito deve essere “intelligente”.

Non si arresta la crescita delle frodi creditizie. E una delle cause principali è l’estrema facilità con cui i criminali riescono ad accedere alle informazioni personali attraverso documenti, cartacei o in formato digitale, e attraverso i dati e profili scaricabili dai social network.

Le tipologie di truffa più ricorrenti

L’Osservatorio Crif evidenzia che i prestiti finalizzati continuano ad essere l’obiettivo preferito dei criminali, con l’81,2% dei casi totali. Questo perché la frode viene spesso portata a termine presso un punto vendita, come una concessionaria di auto o moto, oppure presso una catena di distribuzione, che rispetto agli istituti di credito hanno l’esigenza di rispondere al cliente in tempi più stretti.

Anche le carte di credito rateali sono una preda ambita.

Dall’Osservatorio Crif, poi, emerge chiaro come stia assumendo proporzioni rilevanti, per numero di casi e importi, anche il fenomeno dell’emissione di cambiali e assegni a nome altrui, con conseguente furto di identità. Addirittura, l’importo totale di assegni e cambiali protestati emessi con falsificazione della firma e furto di identità ha superato nel 2013 i 20 milioni di euro.

La frode può riguardare sia l’utilizzo di carnet di assegni rubati o smarriti, sia l’apertura di un conto corrente, a nome di un’ignara vittima, per poi emettere assegni a suo nome.

In entrambi i casi, l’assegno, qualora non possa essere incassato, viene protestato, con evidenti ripercussioni sulla vittima del furto di identità.

Se la frode non viene alla luce nei primi mesi, è molto probabile che rimarrà nell’ombra molto a lungo, rendendo difficile ricostruire il caso e ripristinare la reputazione creditizia della vittima.

Perché avvengono le truffe

In verità, le truffe non avvengono tanto per gli acquisti via internet, che diventano sempre più sicuri (prova ne è il progressivo incremento dell’utilizzo delle carte per l’e-commerce da casa). Al contrario, i criminali informatici agiscono grazie alla distrazione degli utenti: come nel caso in cui si abbocca a tentativi di phishing, in cui ci si fida di email mandate da finti indirizzi di società e intermediari finanziari noti, che invitano a rispondere con l’inserimento dei dati di conti online e carte.

Del resto, operatori di carte di credito e banche hanno fatto grandi progressi per migliorare la sicurezza delle transazioni con moneta elettronica. E se anche qualcosa va storto, l’utente viene rimborsato (leggi: “La responsabilità della banca in caso di phishing”).

Per difendersi basta usare semplici accortezze. Per esempio, iscriversi al 3D Secure, i protocolli di sicurezza Visa e MasterCard per gli acquisti online che richiedono una password di sicurezza per ciascun acquisto fatto sul web; attivare i servizi Sms di segnalazione dell’uso della carta; non rispondere ai tentativi di phishing, cioè mail o comunicazioni che richiedono i dati della carta.

Per un approfondimento sui sistemi anti-frode leggi: “Truffe informatiche: come difendersi”.

L’uso della carta

Per evitare inutili rischi, basta avere cura della propria carta come lo si ha dei contanti: non lasciarla incustodita, non comunicarne i dati; acquistare solo su siti certificati e conosciuti. E, se la truffa avviene comunque, l’utente può chiamare il numero verde della banca o dell’emittente per bloccare la carta e fare denuncia.

E quanto tutto manca c’è sempre la possibilità di utilizzare la carta prepagata, che viene di volta in volta ricaricata con piccoli importi, necessari solo all’acquisto che si sta effettuando.

La maggior parte delle carte prepagate non hanno un canone annuo e alcune non prevedono neanche costi di emissione. Il costo complessivo va valutato nel tipo e nella frequenza di utilizzo. Quindi è importante considerare quanti prelievi si fanno all’estero, quanti presso lo sportello Atm della propria banca o di altri istituti di credito, quante ricariche si fanno in un anno e soprattutto se si utilizza maggiormente il canale fisco o virtuale. Le spese relative ai prelievi, in area Ue ed extra Ue, e alle ricariche variano da carta a carta e possono arrivare a incidere non poco sul costo complessivo annuo.

PayPal: il metodo di pagamento più utilizzato

Uno strumento che riscuote sempre maggiori consensi sul web è PayPal, che consente di chiudere le transazioni accedendo a un conto virtuale che funziona solo con l’inserimento della propria email e della password prescelta, senza dare i dati della carta di credito e del conto. Anche se la funzionalità più utilizzata è quella dell’account agganciato a una o più carte (a saldo o prepagate), è possibile anche aprire un conto Paypal senza carta, ricaricandolo tramite bonifico senza spese. Un sistema conveniente, perché non applica alcuna commissione per l’acquisto.

Ma per chi non ha proprio voglia di fare il pagamento in rete, esiste un nuovo servizio lanciato da SisalPay che consente di ordinare su internet e pagare presso un canale fisico.

L’utente può prenotare l’acquisto online, presso uno dei siti che usano la piattaforma HiPay e poi pagare presso il punto vendita SisalPay più vicino con il sistema che preferisce: contanti, carta di credito o bancomat.

 

Le parole da sapere

Hacker

Termine utilizzato per identificare il “pirata informatico” , ovvero colui che cerca di penetrare nei sistemi informatici più protetti. L’hacker, o meglio il cracker, è una persona esperta di informatica e di reti che sfrutta le proprie abilità per cercare di penetrare all’interno di computer per trarne profitto.

Https

HyperText transfer protocol secure. Le connessioni https usano i certificati Ssl. Utilizzando https negli indirizzi internet Url anziché di http, i messaggi sono inviati a un numero di porta sicuro e non a quella di default del web. Le informazioni che vengono inviate non possono essere lette o modificate.

Prestito finalizzato

Prestito che si ottiene presso i punti vendita di beni e servizi ed è legato all’acquisto che si sta effettuando. Gli esempi più classici sono quelli dei prestiti finalizzati per l’acquisto di un’auto. Tra i finanziamenti oggetto di frode, i prestiti finalizzati rappresentano l’81,2% dei casi totali.

Protocollo Ssl

Secured sockets layer è uno dei protocolli di sicurezza più famosi nello scambio di informazioni su internet. L’applicazione del protocollo nei siti web è facilmente identificabile dalla presenza all’inizio dell’indirizio internet della sigla https:// (e non semplicemente http://).

Sic

Sistemi di informazioni creditizie. Se un consumatore richiede e ottiene un finanziamento, i suoi dati vengono registrati e conservati dai Sic, ai quali hanno accesso banche e finanziarie. I Sic sono banche dati attraverso le quali le banche condividono informazioni per tutelare il credito.

Spyware

Programmi spia che inviano i dati personali dell’utente a terze persone. Servono ad analizzare la navigazione in internet e a introdurre banner o pop up pubblicitari in maniera mirata. Possono essere scaricati da siti Web. Installare un firewall costituisce un’utile difesa contro gli hacker.


note

Autore immagine: 123rf com


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