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Corrente sottratta con allaccio abusivo: come riconoscere e denunciare

20 Novembre 2021 | Autore:
Corrente sottratta con allaccio abusivo: come riconoscere e denunciare

Manomissione del contatore: come accorgersene e cosa fare subito dopo? Com’è punito il furto di energia elettrica?

Quando si tratta di commettere illeciti, l’ingegno umano non ha limiti. Una delle occasioni in cui si manifesta l’infinita astuzia criminale di certi soggetti è quella rappresentata dal furto di energia elettrica. Si tratta senza dubbio alcuno di uno dei reati più inflazionati, anche perché spesso i loro autori si giustificano affermando che, non avendo i mezzi per pagare la propria bolletta, non hanno potuto fare altro che prendere l’elettricità degli altri. Con questo articolo vedremo come riconoscere e denunciare la corrente sottratta con allaccio abusivo.

Fin da subito, possiamo dire che l’allaccio abusivo al contatore altrui costituisce reato in piena regola; per la precisione, si tratta di furto aggravato, punito con la reclusione fino a sei anni. Insomma: chi pensa di essere furbo e di rubare l’energia elettrica del vicino farebbe bene a farsi due calcoli e a meditare sulla convenienza di questa operazione.

Peraltro, la giurisprudenza ha pacificamente escluso che il furto di energia elettrica possa essere giustificato dallo stato di necessità in cui versa l’autore: l’indigenza non giustifica il reato. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: spiegheremo come riconoscere e denunciare l’allaccio abusivo al contatore altrui.

Allaccio abusivo al contatore: che reato è?

Come anticipato in premessa, l’allaccio abusivo al contatore di altri costituisce un’ipotesi di furto aggravato, in quanto furto realizzato con mezzo fraudolento. Come vedremo, infatti, l’allaccio abusivo viene commesso attraverso una condotta subdola, volta ad ingannare la vittima.

La pena per chi manomette un contatore è della reclusione da due a sei anni e della multa da 927 a 1.500 euro [1].

Trattandosi di furto aggravato, il reato è procedibile d’ufficio. Ciò significa che chiunque può sporgere denuncia alla polizia, anche il tecnico che si è recato sul posto su segnalazione dell’utente che ha riscontrato qualche anomalia nella sua bolletta.

Manomissione contatore: come avviene?

I modi di manomettere il misuratore di potenza dell’energia elettrica sono numerosi; di seguito, elencheremo solamente i più noti:

  • allacciamento abusivo ai cavi della rete, rubando direttamente alla società erogatrice del servizio;
  • collegamento al cavo di alimentazione di un altro utente, rubando così l’energia elettrica al vicino ignaro;
  • rottura del sigillo del distributore in modo da scavalcare il proprio contatore;
  • allacciamento abusivo di utenza distaccata;
  • applicazione al contatore di una resistenza, capace di alterare l’intensità di corrente e, dunque, il consumo reale;
  • posizionamento di un magnete, cioè di una calamita idonea a rallentare il disco che conteggia il consumo;
  • modifica del software (solamente per i moderni misuratori digitali).

Allaccio abusivo: come riconoscerlo?

La vittima di un furto di energia elettrica può facilmente accorgersi dell’allaccio abusivo semplicemente verificando i consumi nella bolletta: quest’ultima si presenterà infatti molto più onerosa, in quanto il contatore eroga energia anche per colui che l’ha manomesso.

Un altro modo di riconoscere l’allaccio abusivo è quello di controllare (personalmente o, meglio ancora, incaricando un tecnico) il contatore: l’allaccio abusivo, infatti, può essere scoperto accorgendosi della presenza di cavi o apparecchiature anomale nei pressi del misuratore di potenza.

Ad esempio, l’allaccio abusivo è evidente quando c’è un cavo di alimentazione di un altro utente, il quale porta l’energia elettrica a un altro appartamento.

Allaccio abusivo: come denunciare?

Chi scopre un allaccio abusivo al proprio contatore può sporgere denuncia presso qualsiasi presidio delle forze dell’ordine. Ci si potrà dunque recare indifferentemente dai carabinieri, dalla polizia, in questura, ecc.

Trattandosi di reato procedibile d’ufficio, la denuncia può essere sporta davvero da chiunque. Ad esempio, se il contatore è esterno all’abitazione e la manomissione è visibile (ad esempio, si vede ad occhio nudo che il misuratore è stato forzato, oppure che è stato collegato ad un altro per rubarne l’energia), anche il semplice passante potrà recarsi presso le autorità competenti e sporgere denuncia.

È possibile che nelle indagini del pubblico ministero venga coinvolta anche la società erogatrice del servizio affinché effettui tutti i controlli del caso, magari inviando un tecnico e collaborando con le forze dell’ordine per risalire all’autore del fatto.

Allaccio abusivo: come segnalarlo alla società?

Dopo aver sporto denuncia per il furto di energia elettrica è bene contattare la società che si occupa di erogare/gestire il servizio affinché sospenda immediatamente l’addebito dei costi in fattura.

Per evitare maxi-bollette, subito dopo aver sporto denuncia presso le autorità, occorre immediatamente contattare la società che si occupa del servizio elettrico e segnalare il reato, magari trasmettendo (tramite email, raccomandata o fax) copia della querela appena presentata.

Così facendo, si eviterà di essere costretti a pagare il consumo di altri, in attesa che il procedimento penale giunga al termine.

In pratica, la trasmissione della denuncia alla società che si occupa del servizio elettrico serve per bloccare ogni azione che quest’ultima, sulla base dei consumi registrati, potrebbe intraprendere contro la vittima dell’allaccio abusivo.


note

[1] Art. 625 cod. pen.

Autore immagine: canva.com/


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1 Commento

  1. Buongiorno, l’autore indica nella figura di “un passante” il possibile autore della denuncia.
    Ma la denuncia comporta l’esposizione della persona che per senso civico segnala il furto di energia.
    Esiste un modo per denunciare il furto pur rimanendo anonimi?
    Grazie

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