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No ipoteca sul fondo patrimoniale se il coniuge non paga le tasse

3 Giugno 2014
No ipoteca sul fondo patrimoniale se il coniuge non paga le tasse

Equitalia bloccata se il debito tributario è estraneo alle esigenze familiari.

Equitalia non può iscrivere ipoteca sui beni inseriti nel fondo patrimoniale se:

1. il fondo non è stato costituito al solo fine di frodare i creditori e, quindi, quando il debito già esisteva;

2. se il debito tributario è estraneo alle esigenze familiari, come nel caso di un accertamento fiscale a seguito di una rettifica dei redditi dichiarati da uno dei due coniugi nell’esercizio dell’attività professionale.

Lo ha detto la Commissione Tributaria Provinciale di Mantova in una recente sentenza [1]. La pronuncia si pone sulla stessa scia di un precedente della Cassazione di qualche anno fa [2], tutt’ora condiviso dalla giurisprudenza. Secondo tale – corretto – orientamento, Equitalia può iscrivere ipoteca sui beni che il contribuente ha immesso nel fondo patrimoniale (ed eventualmente, dopo, procedere con l’esecuzione forzata) solo se il credito erariale è riconducibile ad una necessità della famiglia.

Viceversa, se il debito fiscale non è stato determinato da un inadempimento di obbligazioni assunte dal coniuge accertato nell’interesse della famiglia, il fondo resta intoccabile.

E ciò sempre che il contribuente non abbia istituito il fondo proprio allo scopo di sottrarre i propri beni immobili ad un credito preesistente di Equitalia: in tal caso, infatti, l’Agente per la riscossione potrebbe agire con una azione revocatoria anche se il credito erariale è estraneo alle necessità della famiglia.


Per verificare la legittimità dell’ipoteca sui beni già conferiti in un fondo patrimoniale, è necessario

– innanzitutto verificare se il fondo è stato costituito quando il debito già esisteva e, quindi, la finalità del contribuente era proprio quella di sottrarre l’immobile ad Equitalia;

– verificare che il debito erariale non sia sorto per bisogni della famiglia.

note

[1] C.T.P. Mantova, sent. del 20.02.2014.

[2] Cass. sent. n. 15862/2009.

Autore immagine: 123rf com


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