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No “vincolo destinazione d’uso” se c’è già il fondo patrimoniale

3 Giugno 2014
No “vincolo destinazione d’uso” se c’è già il fondo patrimoniale

Sono intestatario di un immobile sul quale ho istituito un Fondo Patrimoniale: posso istituire anche un vincolo di destinazione d’uso a favore di mia moglie con invalidità (legge 104), oppure con donazione ai miei figli? Vorrei evitare con certezza eventuale revocatoria.

La costituzione di un “vincolo di destinazione d’uso” su beni già conferiti nel fondo patrimoniale comporta inevitabilmente l’estinzione del fondo patrimoniale stesso (se l’operazione riguarda tutti i beni conferiti nel fondo) o, comunque, la sottrazione di tali beni (se si tratta, invece, solo di alcuni) al regime di tutela che il fondo implica.

Peraltro, tale operazione – se non diversamente stabilito nell’atto di costituzione del fondo – richiede il consenso di entrambi i coniugi e, se vi sono figli minori, dell’autorizzazione del giudice.

La sottrazione dei beni al fondo, con costituzione di una nuova destinazione, implica il decorso di un nuovo termine quinquennale per la revocatoria contro tale atto da parte dei creditori; con la conseguenza che se il Suo fondo patrimoniale si era già stabilizzato (per decorrenza dei cinque anni) il termine per la revocatoria si “riapre” e l’atto potrà essere opposto.

Ma – nella stessa logica – se anche i cinque anni per la “solidificazione” del fondo non sono decorsi, la sottrazione dei beni al fondo e la loro destinazione al “vincolo di destinazione d’uso” è un’operazione revocabile per i successivi cinque anni.

Se, pertanto, la finalità da Lei perseguita è quella di “sottrarre” i beni immobili dalle aggressioni dei creditori, già la costituzione del fondo patrimoniale è una scelta sufficiente e utile a tale scopo; del resto, la revocatoria potrebbe, in ogni caso, essere intrapresa dai creditori contro qualsiasi tipo atto che Lei volesse intraprendere e il termine per il suo esercizio è un quinquennio dal giorno della formalizzazione dell’atto medesimo.

Comprende bene, allora, che qualsiasi scelta Lei ponga oggi in essere non farebbe altro che far decorrere nuovamente da capo tale termine dei cinque anni, determinando una inevitabile “scopertura” degli immobili di Sua proprietà. Meglio sarebbe, quindi, lasciare le cose come stanno.


note

Autore immagine: 123rf com


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