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Carta d’identità: come ottenerla senza dimora?

25 Settembre 2021
Carta d’identità: come ottenerla senza dimora?

Una persona senza fissa dimora può ottenere la carta d’identità? In che modo? Cosa fare se il soggetto non deambula?

Anche chi non ha una residenza, cioè chi è senza fissa dimora, ha il diritto di ottenere la carta d’identità e gli altri documenti per i quali la residenza anagrafica costituisce una condizione necessaria. La richiesta di iscrizione anagrafica, difatti, secondo quanto chiarito dal ministero dell’Interno (Circ. n. 8/1995), costituisce un diritto soggettivo del cittadino e non può essere vincolata ad alcuna condizione.

Chi non ha residenza in quanto privo di fissa dimora ha diritto di essere iscritto all’anagrafe della popolazione residente presso il Comune in cui dichiara di avere il proprio domicilio o, in alternativa, presso il Comune di nascita.

Il suddetto diritto è espressamente riconosciuto dalla legge e, in particolare, dall’art. 2 della L. 4 dicembre 1954, n. 1228, secondo cui: «La persona che non ha fissa dimora si considera residente nel comune dove ha stabilito il proprio domicilio.  La persona stessa, al momento della richiesta di iscrizione, è tenuta a fornire all’ufficio di anagrafe gli elementi necessari allo svolgimento degli accertamenti atti a stabilire l’effettiva sussistenza del domicilio. In mancanza del domicilio, si considera residente nel comune di nascita».

Per chi ha, invece, una dimora pur non avendo la residenza, vale quanto previsto dall’art. 3 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza ai sensi del quale «il sindaco è tenuto a rilasciare alle persone aventi nel comune la loro residenza o la loro dimora una carta d’identità conforme al modello stabilito dal Ministero dell’interno».

E ancora, il decreto ministeriale che disciplina le modalità di emissione della carta d’identità elettronica, statuisce all’art. 4 «La richiesta di rilascio della CIE è presentata dal cittadino (o dai genitori o tutori in caso di minore) presso l’ufficio anagrafico del Comune di residenza o di dimora, ai sensi dell’articolo 3 del regio decreto 18 giugno 1931, n.  773».

Alla luce di quanto precede, posto che l’interessato non ha allo stato una fissa dimora, l’unico modo per ottenere l’emissione della carta d’identità è quello di stabilire un domicilio. Questo può essere l’abitazione di un parente, il bar dove ci si reca tutte le mattine, un ufficio postale nel quale si ha la casella personale. Come domicilio va bene anche un via fittizia. L’importante è che presso l’indirizzo indicato il soggetto possa essere rintracciabile

L’interessato dovrebbe poi recarsi presso gli uffici dell’anagrafe del Comune, per compilare il modulo di dichiarazione di residenza, nel quale deve indicare di essere senza fissa dimora, specificando il domicilio al quale inviare la posta e le comunicazioni ufficiali.

Nel caso di specie, è consigliabile comunicare al Comune che il soggetto è incapace di deambulare e non può essere trasportato; così facendo, dovrebbero essere i funzionari del Comune a recarsi presso di lui. Ancora meglio sarebbe se fosse l’ospedale, una volta individuato il Comune ove stabilire il domicilio, a contattare direttamente l’ente locale.

Nel compilare la dichiarazione di residenza, occorre sostituire la dicitura «dichiara di avere trasferito la propria dimora abituale al seguente indirizzo» con la seguente dicitura: «dichiara di avere stabilito il proprio domicilio al seguente indirizzo».

Occorre poi allegare:

  • l’assenso delle eventuali persone coinvolte con l’indirizzo di domicilio dichiarato (ad esempio, nel caso in cui si sia indicato come domicilio la casa di un parente);
  • documenti utili a dimostrare il domicilio nel territorio (ad esempio, se è indicato come domicilio l’ufficio postale in cui possiedi una casella personale devi allegare il relativo contratto stipulato con Poste Italiane);
  • se non si possiede alcuna documentazione, nella sezione «Allega i seguenti documenti» bisogna descrivere la situazione personale e le relazioni esistenti con il territorio comunale.

Una volta iscritto all’anagrafe come persona senza fissa dimora, è possibile richiedere la carta d’identità come qualsiasi residente. Si tratta di un diritto innegabile. La richiesta al Comune va fatta presentando:

  • 3 foto in formato tessera;
  • il modulo di richiesta (reperibile presso gli sportelli del Comune o scaricabile dal suo sito web);
  • un valido documento di riconoscimento. In assenza, è necessaria la presenza di due testimoni muniti di documento di identità valido; in mancanza di testimoni, la carta d’identità è consegnata dai vigili urbani presso il domicilio indicato.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva



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