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Isee corrente

20 Novembre 2021 | Autore:
Isee corrente

Dichiarazione sostitutiva unica aggiornata a causa di variazioni reddituali e patrimoniali: quando può essere presentata?

La dichiarazione Isee (o Dsu, dichiarazione sostitutiva unica), indispensabile per ottenere la maggior parte delle agevolazioni a carattere pubblico, è valida a partire dalla data di presentazione, sino al 31 dicembre dell’anno in corso.

I redditi ed i patrimoni indicati, relativi a ciascun componente del nucleo familiare, sono aggiornati ai 2 anni precedenti. Ma, qualora si verifichino dei notevoli cambiamenti nella situazione reddituale o patrimoniale, è consentito presentare una dichiarazione Isee che rispecchi le condizioni reali della famiglia? In questi casi, è possibile presentare il modello Isee corrente.

Attraverso il modello Isee corrente, in particolare, risulta possibile l’aggiornamento dei dati reddituali e patrimoniali all’annualità precedente. La facoltà di aggiornare i dati patrimoniali è stata introdotta di recente, grazie a un nuovo decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze [1]. La facoltà di aggiornare i dati reddituali era invece prevista da tempo.

Ricordiamo che l’Isee si calcola sulla base dell’Ise, l’indicatore della situazione economica, che a sua volta è costituito dalla somma dell’Isr (indicatore della situazione reddituale, costituito dalla somma dei redditi dei componenti del nucleo, meno determinate spese e franchigie) e del 20% dell’Isp (l’indicatore della situazione patrimoniale, che è determinato sommando i diversi tipi di patrimonio, immobiliare e mobiliare, appartenenti ai componenti del nucleo familiare, al netto delle detrazioni e franchigie).

Il valore dell’Isee, indicatore della situazione economica equivalente, si calcola successivamente, rapportando l’importo dell’Ise al valore della scala di equivalenza, che si basa sulla composizione del nucleo familiare: più sono i componenti della famiglia, più è basso l’Isee, sino ai limiti massimi di valore della scala di equivalenza.

Ad ogni modo, è bene sottolineare che, oltre l’Isee ordinario e all’Isee corrente, sono previsti una pluralità di indicatori, determinati in maniera differente in base alla prestazione richiesta, tra i quali l’Isee sociosanitario e sociosanitario residenze, l’Isee minorenni e l’Isee università.

Quando si può chiedere l’Isee corrente?

Il modello Isee corrente può essere richiesto e utilizzato soltanto se risulta già, per lo stesso nucleo familiare, un Isee ordinario in corso di validità.

In particolare, è possibile richiederlo se:

  • è cessato il rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato di un componente della famiglia, dopo il 1° gennaio dell’anno di riferimento dei redditi dell’Isee ordinario (i redditi indicati nel modello Isee ordinario, come osservato, si riferiscono al 2° anno precedente);
  • è stata sospesa l’attività lavorativa dipendente a tempo indeterminato di un componente della famiglia, dopo il 1° gennaio dell’anno di riferimento dei redditi dell’Isee ordinario;
  • è stato ridotto l’orario di lavoro di un componente della famiglia, se dipendente a tempo indeterminato, dopo il 1° gennaio dell’anno di riferimento dei redditi dell’Isee ordinario;
  • un componente della famiglia ha perso un’occupazione a tempo determinato o un impiego flessibile, purché possa dimostrare di essere stato occupato per almeno 120 giorni nei 12 mesi precedenti la conclusione dell’ultimo rapporto di lavoro; la variazione della situazione deve avvenire, ugualmente, dopo il 1° gennaio dell’anno di riferimento dei redditi dell’Isee ordinario;
  • un componente della famiglia ha terminato l’attività di lavoro autonomo, se svolta in via continuativa per un minimo di 12 mesi; anche questa variazione lavorativa deve avvenire dopo il 1° gennaio dell’anno di riferimento dei redditi dell’Isee ordinario;
  • un componente del nucleo perde una pensione, una prestazione di assistenza o un differente trattamento non rientrante nel reddito complessivo ai fini Irpef;
  • la variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare subisce uno scostamento pari almeno al 25% rispetto alla situazione reddituale calcolata con la prima dichiarazione.
  • l’indicatore della situazione patrimoniale differisce più del 20% rispetto allo stesso indicatore calcolato in via ordinaria.

Come si determina l’Isee corrente?

L’Isee corrente viene calcolato in base all’aggiornamento dei redditi e di ciascun componente della famiglia che ha perso il lavoro, o il trattamento di assistenza/ la pensione, o la cui attività sia stata sospesa o ridotta.

Per aggiornare i redditi, deve essere compilato, all’interno della dichiarazione Isee, il modulo sostitutivo, cioè il modello MS, indicando i seguenti redditi:

  • redditi da lavoro dipendente, pensione ed assimilati, percepiti nei 12 mesi precedenti a quello di richiesta della prestazione;
  • redditi derivanti da attività d’impresa o di lavoro autonomo, svolte sia in forma individuale che di partecipazione; questi redditi sono individuati secondo il principio di cassa, come differenza tra:
    • ricavi e compensi percepiti nei 12 mesi precedenti;
    • e spese sostenute nello stesso periodo per l’esercizio dell’attività;
  • trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche, che non siano già inclusi nei redditi da lavoro dipendente, pensione o assimilati; i trattamenti devono essere percepiti nei 12 mesi precedenti a quello della richiesta della prestazione; non vanno indicati i trattamenti percepiti in base alla condizione di disabilità.

È possibile indicare i redditi ed i trattamenti percepiti negli ultimi 2 mesi solo nel caso in cui uno dei familiari subisca l’interruzione di un trattamento o la perdita, la riduzione o la sospensione dell’impiego a tempo indeterminato. Se i valori si riferiscono agli ultimi 2 mesi, i redditi ed i trattamenti sono moltiplicati per 6.

Come si determina l’Isee corrente per variazioni patrimoniali?

A decorrere dal 1° aprile di ciascun anno, l’Isee corrente, in presenza di un Isee ordinario valido, può essere presentato anche per variazioni relative al patrimonio.

Più precisamente, si può presentare l’Isee corrente se l’Isp (l’indicatore della situazione patrimoniale), calcolato prendendo a riferimento l’anno precedente, differisce per più del 20% rispetto allo stesso indicatore calcolato nell’Isee ordinario.

Sino a quando è valido l’Isee corrente?

La validità dell’Isee corrente per variazioni reddituali è pari a 6 mesi e decorre dal momento della presentazione della nuova dichiarazione. Se però intervengono mutamenti nella situazione occupazionale o nella fruizione dei trattamenti previdenziali- assistenziali, l’Isee corrente è aggiornato entro 2 mesi dalla variazione.

Se presentato in merito alle variazioni patrimoniali, l’Isee corrente ha validità fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione della nuova dichiarazione.

Nell’Isee corrente si può aggiornare solo il reddito o solo il patrimonio?

È valido fino al 31 dicembre anche l’Isee corrente nel quale sono aggiornate sia la componente reddituale che quella patrimoniale, salvo eventuali variazioni nella situazione occupazionale o nella fruizione dei trattamenti, ipotesi in cui, come abbiamo visto, l’Isee corrente è aggiornato entro 2 mesi dalla variazione.

Nel caso in cui, dopo aver presentato un Isee corrente per variazioni patrimoniali, sia presentato un nuovo Isee corrente per variazioni reddituali, anche la parte patrimoniale deve essere nuovamente aggiornata. Lo stesso vale anche nel caso contrario, ossia laddove sia dapprima aggiornata la componente reddituale e successivamente, con una nuova dichiarazione, la componente patrimoniale.

Documenti per l’Isee corrente

Per ottenere l’Isee corrente, il richiedente deve presentare:

  • il modulo sostitutivo della dichiarazione (modulo MS);
  • i documenti che attestano la variazione della situazione lavorativa o pensionistica;
  • la documentazione aggiornata che provi la variazione del reddito (ad esempio le ultime buste paga).

Per quanto riguarda l’aggiornamento del patrimonio, prossimamente dovrà essere definito il modulo integrativo della dichiarazione, con le informazioni necessarie al calcolo dell’Isp dell’anno precedente, con riferimento a ciascuno dei componenti del nucleo familiare.


note

[1] Art. 2 DM 5.7.2021.

Autore immagine: pixabay.com


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