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Chi non usa il garage condominiale paga la manutenzione?

1 Settembre 2021 | Autore:
Chi non usa il garage condominiale paga la manutenzione?

Sia il Codice civile sia la giurisprudenza insistono sul dovere di partecipare alle spese inerenti alle aree comuni indipendentemente dal loro utilizzo.

Hai acquistato un appartamento in un condominio ma non hai preso un posto auto nel garage condiviso del seminterrato. Arriva il momento di sistemare i pilastri e la pavimentazione, di dare una tinteggiata ai muri diventati grigi dallo smog delle macchine. E ti chiedi se chi non usa il garage condominiale paga la manutenzione comunque, oppure spetta solo a chi lascia l’auto nella rimessa.

Una recente sentenza del tribunale di Milano fa capire che, quando si acquista una casa, forse conviene prendersi anche il posto auto, perché l’atto di compravendita dell’immobile comprende anche la quota proporzionale di comunione degli spazi e dei servizi che tutti i vicini condividono nell’intero stabile. Significa che, insieme all’appartamento, stai comprando anche una parte di quello che non userai. Inevitabile, secondo i giudici milanesi, che a questo punto tu debba contribuire a tenere a posto qualcosa che, anche solo per una quota, appartiene anche a te. Se poi non la utilizzi, è un altro problema.

Ecco, che cosa intende il tribunale meneghino quando sostiene che chi non usa il garage condominiale paga la manutenzione.

Garage condominiale: a chi appartiene?

L’area in cui si trova il garage condominiale che fa parte dell’edificio (di norma, nel seminterrato del palazzo) è da considerare uno spazio comune così come indicato nel Codice civile [1]. Vuol dire che ogni condomino è proprietario di quello spazio in base alla rispettiva quota millesimale stabilita dall’allegato al regolamento.

Ciascun condomino, poi, avrà il box di sua proprietà come pertinenza dell’abitazione principale. Significa, quindi, che all’interno può fare quello che ritiene opportuno: parcheggiare l’auto piuttosto che adibire lo spazio a magazzino o, perché no, metterci un tavolo da ping-pong per giocare con gli amici. L’importante è che la destinazione d’uso sia compatibile con il regolamento condominiale che, ad esempio, può vietare di tenere all’interno del box dei liquidi infiammabili o materiali pericolosi o di organizzare delle attività troppo rumorose (una festa con musica da discoteca dopo la partita di ping-pong, per dire), a meno di provvedere all’adeguato isolamento acustico.

Il proprietario del singolo box può anche effettuare delle modifiche a suo piacimento: può, ad esempio, sostituire la serranda con una basculante, purché non alteri il decoro architettonico dell’edificio e non restringa lo spazio condominiale destinato al transito degli altri condòmini o crei una situazione di pericolo.

Garage condominiale: chi paga la manutenzione?

Come abbiamo visto, il proprietario di ogni singolo box provvede alle spese necessarie che riguardano lo spazio di sua proprietà. Ma chi bada alla manutenzione del garage condominiale, inteso come area comune, cioè la rampa di accesso, l’area per fare manovra, i muri, ecc.?

Nel caso in cui il garage faccia parte dell’edificio in cui si trova il condominio, le spese di manutenzione straordinaria devono essere sostenute da tutti i condòmini in base ai millesimi generali di proprietà. Proprio perché si tratta di una parte comune.

La conclusione è ovvia: anche chi non utilizza il box, anche chi non l’ha acquistato, dovrà contribuire alle spese di manutenzione dell’area comune.

La giurisprudenza lo ha stabilito più volte ed anche recentemente il tribunale di Milano ha ribadito che il condomino è tenuto a pagare la sua quota per la cura del seminterrato adibito a garage anche se non utilizza i posti auto, dato che risulta comproprietario delle parti comuni [1]. Dice a tal proposito il Codice civile [2]: «Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condòmini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione».

Da questo passaggio, il giudice conclude che nell’atto di compravendita dell’unità immobiliare sia compresa «la proporzionale quota di comproprietà degli enti, spazi e servizi comuni dell’intero stabile».

A maggior ragione, chi non utilizza il garage condominiale è ugualmente tenuto a pagare le spese di manutenzione nel caso in cui il regolamento condominiale indichi espressamente l’obbligo di partecipare alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell’area interessata.


note

[1] Trib. Milano sent. n. 5041/2021.

[2] Art. 1123 cod. civ.


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1 Commento

  1. Ma se l uso per posto auto è un cortile all’ aperto e inoltre NON È SUFFICIENTE PER L USO DI PARCHEGGIO per tutte le macchine e facente parte come le scale e giardino nell acquisto della casa in millesimi MA RIPETO LO SPAZIO PER AUTO NN E SUFFICIENTE PER TUTTI I CONDOMINI se NN USUFRUISCO DEVO SEMPRE PAGARE?

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