Diritto e Fisco | Articoli

Vaccino: quando può essere imposto come obbligatorio

1 Settembre 2021
Vaccino: quando può essere imposto come obbligatorio

Le sentenze della Corte Costituzionale che affermano quando è legittimo imporre la vaccinazione della popolazione. 

In questo periodo, non si fa altro che parlare di vaccinazione obbligatoria e Green pass, misure stabilite – almeno per determinate categorie – al fine di contenere la pandemia Covid-19.

I “no vax”, i “ni vax” e i semplici scettici appoggiano le proprie convinzioni sul fatto che l’articolo 32 della Costituzione, nel consentire trattamenti sanitari obbligatori tramite legge tutte le volte che è in gioco la salute pubblica, vieta di violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. In realtà, nei lavori preparatori alla Costituzione, questa specificazione si riferiva a pratiche di castrazione e sterilizzazione. 

Del resto, la Corte Costituzionale si è già espressa sulla legittimità delle vaccinazioni obbligatorie ponendo, con una serie di sentenze, i limiti alla legittimità delle stesse. Faremo, qui di seguito, una rassegna di tali sentenze e vedremo quando, a detta dei giudici della Consulta, può essere imposto con la forza il vaccino.

Ricordiamo innanzitutto cosa dice la Costituzione perché è proprio sul dato normativo di quest’ultima che si è espressa la Corte Costituzionale. L’art. 32 della Costituzione dispone che possono essere introdotti trattamenti sanitari obbligatori, ponendo un solo limite, quello di farlo per legge. Quindi, richiede un intervento del Parlamento. La norma stabilisce quanto segue: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana».

Con riferimento alla vaccinazione Covid-19 l’aspetto più delicato attiene alla definizione di “vaccino”. Secondo alcuni giuristi, per imporre un obbligo vaccinale generalizzato si dovrebbe attendere il passaggio dall’autorizzazione condizionata all’autorizzazione standard, per usare il linguaggio dell’Ema. Altrimenti si rischia di imporre un obbligo fondato su basi scientifiche incomplete e provvisorie. Con conseguenti responsabilità e risarcimenti. 

Sul punto, ricordiamo che la Food and Drug Administration, l’organo che gestisce la valutazione dei farmaci negli Usa, ha dato l’approvazione completa e definitiva al vaccino anti Covid della Pfizer. Fino a questo momento, il siero era stato usato con un’autorizzazione d’emergenza ottenuta l’11 dicembre del 2020.

Resta l’uso emergenziale per i bambini dai 12 ai 15 anni e per la somministrazione della terza dose nelle persone immunocompromesse. Si è così passati dall’autorizzazione d’emergenza all’approvazione definitiva.

Secondo gli esperti, questa decisione conferma che il vaccino in questione, così come gli altri vaccini autorizzati per uso clinico in uso emergenziale o secondo il criterio dell’approvazione condizionata in Europa, rispondono ai criteri scientifici più stringenti relativi al processo di produzione, al profilo di sicurezza ed efficacia immunizzante. Il passaggio successivo potrebbe essere quello per il legislatore di introdurre provvedimenti di legge che possano imporre l’obbligo della vaccinazione.

Veniamo ora ai precedenti della Corte Costituzionale che stabiliscono quando un vaccino può essere imposto come obbligatorio.

Con la recente sentenza n. 5/2018, la Corte Costituzionale ha delineato i presupposti, affinché l’obbligo vaccinale possa ritenersi compatibile con i principi dell’art. 32 della Costituzione. Con tale pronuncia la Corte ha rigettato il ricorso della Regione Veneto, che aveva contestato l’obbligatorietà dei vaccini previsti dal cosiddetto decreto Lorenzin 73/2017.

La Consulta ha stabilito che la salute non è soltanto un “diritto dell’individuo”, ma è anche un “interesse della collettività”. L’art. 32 Cost. da un lato tutela il cittadino nel suo diritto alla salute e nella sua libertà di scegliere le cure (diritto di autodeterminarsi), dall’altro riconosce un interesse pubblico e collettivo alla salute, che può comportare l’obbligo per i singoli ad essere sottoposti a trattamenti disposti in forza di legge e nei limiti imposti dal rispetto della persona umana. L’importanza anche “collettiva” della salute può talora giustificare trattamenti sanitari obbligatori, come per esempio, nei casi strettamente previsti dalla legge, l’obbligatorietà di alcuni vaccini.

Con la sentenza 1990 n. 307, la Corte Costituzionale ha stabilito che «la legge impositiva di un trattamento sanitario non è incompatibile con l’art. 32 della Costituzione:

  • se il trattamento sia diretto non solo a migliorare o a preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato, ma anche a preservare lo stato di salute degli altri, giacché è proprio tale ulteriore scopo, attinente alla salute come interesse della collettività, a giustificare la compressione di quella autodeterminazione dell’uomo che inerisce al diritto di ciascuno alla salute in quanto diritto fondamentale;
  • se vi sia «la previsione che esso non incida negativamente sullo stato di salute di colui che vi è assoggettato, salvo che per quelle sole conseguenze, che, per la loro temporaneità e scarsa entità, appaiano normali di ogni intervento sanitario e, pertanto, tollerabili»;
  • se, nell’ipotesi di danno ulteriore alla salute del soggetto sottoposto al trattamento obbligatorio – ivi compresa la malattia contratta per contagio causato da vaccinazione profilattica – sia prevista comunque la corresponsione di una “equa indennità” in favore del danneggiato. 

La stessa linea è stata seguita ancor più di recente con la sentenza n. 5 del 2018, relativa alla legittimità costituzionale del D.L. n. 73 del 2017, convertito dalla L. n. 119 del 2017, in materia di vaccinazioni obbligatorie per i minori fino a 16 anni di età in seguito al quesito sottoposto alla Corte dalla Regione Veneto. Anche in tale occasione, la Consulta ha sottolineato che la scelta di imporre come obbligatori determinati trattamenti vaccinali non è una scelta illegittima o irragionevole, poiché volta a tutelare la salute individuale e collettiva e fondata sul dovere di solidarietà nel prevenire e limitare la diffusione di alcune malattie.

Per la Corte, i principi costituzionali subordinano la legittimità dell’obbligo vaccinale all’imprescindibilità di un «corretto bilanciamento tra la tutela della salute del singolo e la concorrente tutela della salute collettiva, entrambe costituzionalmente garantite».

A rafforzare la tesi della legittimità dell’obbligo vaccinale, vi è stata anche una recente pronuncia della Corte europea dei diritti dell’uomo (la CEDU). I giudici hanno respinto la richiesta di sospensiva dell’obbligo vaccinale proposta da alcuni pompieri francesi. Il ricorso era stato fatto contro la legge francese del 5 agosto 2021. Pronunciandosi sul caso in questione (Corte EDU, 24 agosto 2021, n. 41950/21), in cui si discuteva della legittimità della normativa interna che impone agli impiegati pubblici e, segnatamente, ai vigili del fuoco ricorrenti, l’obbligo della vaccinazione contro il Covid-19, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha respinto la richiesta di applicazione delle misure ad interim, ritenendo che non vi fosse alcun fumus di violazione delle norme convenzionali evocate che tutelano il diritto alla vita ed il diritto alla vita privata e familiare. Se da un lato c’è la rivendicazione dei propri diritti e della libertà personale, dall’altro ci sono il pericolo pandemia e il rischio contagi.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

15 Commenti

  1. Da amante del Diritto, mi è sempre piaciuta l’immagine della bilancia in perfetto equilibrio, quale espressione dell’imparzialità della Legge. Duole il dover constatare, quanto questo simbolo di Giustizia, aldilà delle opinioni dei singoli, penda inequivocabilmente su questo sito, per ordine di scuderia, dalla parte dei pro vax.

    1. Vero, sono andati persino a tirare fuori la sentenza n.5/2018 della Corte Costituzionale sull’obbligatorietà dei vaccini previsti dal decreto Lorenzin 73/2017 che con il siero SPERIMENTALE ANTI-COVID non c’entra una mazza: un conto sono i vaccini tradizionali e un altro sono quelli a mRNA sperimentali che ci vogliono propinare in tutti i modi.

    2. Le porgo i miei complimenti per il commento fatto con garbo e sincerità, materia rara in chi vuole che tutti siano sottomessi al sistema.

    3. Assolutamente d’accordo. Non siamo (forse ancora per poco?) in uno stato di polizia! Altrimenti facciamo la fine dei cinesi di Wuhan che venivano portati di forza via dalle loro abitazioni se sospettati di essere portatori di Covid, o ce ne sianmo dimenticati?

    4. Complimenti per il concetto esposto, personalmente non posso definirmi un No-Vax, un Ni-Vax, ne un indeciso e soprattutto non un complottista, a differenza dell’anonima “comunità scientifica” e dei veicolati Media, quella che ha istituito i termini di differenzazione e discriminazione (tanto cara ad una sorda Comunità Europea che impone il divieto di differenzazione e discriminazione e non intravede nelle segnalazioni nessun evidente caso d’applicazione della violazione, forse attende l’internamento nei campi di concentramento?), comunque per la pace di chi è terrorizzato dai No-Vax sono “l’italiano più vaccinato d’italia”. vaccini contro l’esantematiche (che ho fatto regolarmente), quello contro il colera (che non era efficace), la TAB-TE e vari altri per zone a rischio (eppure il mio bel virus sconosciuto me lo sono portato a casa con più di un mese di febbre alta definita da Cotugno di Napoli febbre di natura non determinata) inoltre faccio regolarmente il vaccino anti-infuenzale, ora chiarita con questa anamnesi che non voglio essere catalogato con termini di convenienza e discriminatori, torniamo alla mia cara Costituzione (quella su cui ho giurato), noto una discrepanza di lettura di cui vi domando se i vaccini covid sono così dichiaratamente sicuri, perchè non legiferare l’obbligo?, forse tutto questo tam tam d’indottrinamento mediatrico è fasullo (pertanto da censurare), come sarebbe da censurare il Presidente del Consiglio, che con certezza scientifica invita alla vaccinazione (pena la morte dichiarata in un suo intervento televisivo), quindi a dirvi la mia pare un “teatrino pirandelliano” che spero finisca presto.

  2. mortacci vostra il vaccino uccide e se non uccide ammazza,mi firmi una carta che lo stato risarcira tutti i familiari

  3. Il vaccino riduce il pericolo pandemia e il rischio contagio tanto quanto la malattia del covid 19. Infatti tutti i non vaccinati che hanno affrontato è battuto il virus, non hanno più avuto ricadute, pertanto il vaccino deve rimanere una cura sperimentale non obbligatoria.

    1. Complimenti anche a Lei questa è sincerità e amore verso i 60 milioni di cittadini italiani. Sincerità, onestà, competenza reale è ciò che tutti attendiamo da parte del nostro parlamento, unico organo legittimato visto che siamo una repubblica parlamentare.

    2. Gibilterra
      100% vaccinati sopra i 12 anni.
      decessi covid 2020= 3 (Senza vaccini)
      decessi covid 2021= 37 (! settembre 2021)
      Il picco dei decessi intorno a febbraio 2021 dopo le vaccinazioni

      Stati Uniti
      8 settembre 2020 decessi covid = 400
      8 settembre 2021 decessi covid = 2200
      Il picco dei decessi intorno a Marzo 2021 dopo le vaccinazioni

      Italia
      8 marzo 2020 = 133 (Prima del lookdown)
      8 marzo 2021 = 318
      Il picco dei decessi intorno a Marzo 2021 dopo le vaccinazioni

      prenda un paese a caso fra quelli che sta vaccinando e una data che vuole lei vedrà che i decessi del 2020 senza vaccini sono sempre inferiori di almeno la metà rispetto al 2021, chiaro che se poi guarda Bassetti o Pregliasco le spiegano che bla bla bla, guardi i numeri e ragioni con la sua testa, spenga la TV riuscirà a concentrarsi meglio!

      Se aumentano i contagi aumentano i decessi, ma se aumentano i vaccinati non diminuiscono i decessi.

      Camerun 0.3% vaccinati
      da 6 mesi non hanno decessi

      le do un altro dato
      26 novembre 1922 il Governo Mussolini ha pieni poteri in via del tutto emergenziale.
      il 22 settembre 2021 la Corte Costituzionale si esprime in merito ad una Sentenza di un Giudice di Frosinone in merito ai DPCM ritenuti anticostituzionali.

  4. Ma se il 15% di ospedalizzati per covid è vaccinato… Non capisco perché renderlo obbligatorio… Non è più sicuro il tampone nei luoghi in cui è obbligatorio il green pass piuttosto che il vaccino? E non dimentichiamo che spesso il tampone è cmq richiesto anche se vaccinati. .. Spero solo che in caso dovessero rendere obbligatorio il vaccino ci si svegli un po’… E non continueremo ad essere dei pecoroni come molti ci descrivono….

  5. Premesso che il vaccino viene dichiarato necessario-obbligatorio poichè servirebbe a creare quelle condizioni di difesa da un contagio da un portatore del VIRUS denominato COVID 19 e dalle sue svariate modifiche.
    Oggi emerge che anche chi si sarebbe sottoposto a questa vaccinazione difatti è rimasto anch’esso contagiato.
    Tante che da queste condizioni emergerebbe la necessatà di sottoporli ad una terza vaccinazione.
    Quindi la vaccinazione non è pienamente protettiva dal contagio del COVID e comunque chi l’ha dovuta effettuare non avrebbe alcuna limitazione nella sua attività sociale, mentre un soggetto sano cioè non portatore di qualsiasi VIRUS anche nella sue piene applicazione delle condizioni anti-contagio è sottoposto ad offensive limitazioni.
    Perché si devono subire tutte queste personali limitazioni ?
    Dai 60.000.000 di vaccinazioni eseguite in Inghilterra con quello denominato ASTRA ZENECA nessun decesso mentre dai 3.000.000 effettuati in Italia 300 decessi.

  6. Quindi lo possono rendere obbligatorio anche da subito ma pagano i danni a chi dopo il vaccino si contagia e altri eventuali. Un bel guaio proprio perché questo vaccino non previene il contagio e ogni persona che lo contrae chiede di essere risarcita. Perdonate il linguaggio di un non addetto ai lavori. Ad oggi sono 48 mila le segnalazioni pervenute per gli effetti collaterali e ad esse si aggiungono tutte le persone che dopo essere state vaccinate contraggono il covid.
    Non sto a fare calcoli ma costerebbe parecchio se così fosse e non penso che sia una strada percorribile.
    Ci sarebbe poi da considerare il fatto che le somministrazioni sono da ripetersi nel tempo senza sapere quale sia il numero esatto che aumenta ad ogni nuova variante.
    Si può imporre un vaccino che per assurdo devo fare un numero imprecisato di volte all’anno?

  7. Ma “la previsione che esso non incida negativamente sullo stato di salute di colui che vi è assoggettato (…)” si può già dire, o mancano da valutare i famosi effetti a lungo termine? Senza quelli non è dato sapere il profilo di sicurezza completo del vaccino, quindi non può essere obbligatorio. La stessa EMEA ha detto che non può essere obbligatorio

Rispondi a Francesca Annulla risposta

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube