Le nuove multe per divieto di sosta

1 Settembre 2021 | Autore:
Le nuove multe per divieto di sosta

Raddoppiano le sanzioni per occupare i posti destinati ai disabili. E si dà la possibilità ai Comuni di aumentare i luoghi di parcheggio con permesso speciale.

Probabilmente, è una delle multe più odiate. Quella del «tanto sono solo cinque minuti», quella del «ma ci ho messo solo un momento ad andare e tornare», o quella del «secondo me era dietro l’angolo ad aspettare per fare le multe». Lasciare la macchina dove non si deve è uno dei maggiori vizi degli automobilisti, forse insieme all’eccesso di velocità. Bisognerà stare più attenti perché le nuove multe per divieto di sosta sono in agguato. Ed in alcuni casi con un balzo non indifferente rispetto alle vecchie sanzioni.

Tutto è contenuto in un decreto legge recante «disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalità del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e di Ansfisa». Un titolo così lungo per una serie di provvedimenti che, tra le tante altre cose, interessano, appunto, la sosta selvaggia. Ma che rivede anche gli spazi pubblici a disposizione, concedendo qualche deroga finora non prevista.

Vediamo nel dettaglio cosa contiene a questo proposito il decreto e quali sono le nuove multe per divieto di sosta.

Multe divieto di sosta: le novità

La «mazzata» più grossa tra le nuove multe per divieto di sosta è riservata a chi fa finta di niente e lascia la macchina in un posto riservato ai disabili, pur non avendo né il diritto né il relativo contrassegno. Per parcheggiare in uno di questi spazi, infatti, occorre avere un apposito permesso che viene rilasciato a chi ha:

  • una riduzione temporanea della capacità di deambulazione per infortunio o per una patologia;
  • un’assenza totale di autonomia funzionale e necessita di continua assistenza per andare in un luogo di cura.

Non bisogna dimenticare che il contrassegno è personale e non legato ad un veicolo. Significa che un disabile autorizzato a circolare, a sostare o a parcheggiare in un’area riservata ai portatori di handicap può utilizzare il permesso su qualsiasi auto, purché sia lui ad usarlo.

Finora, il Codice della strada prevedeva per chi lasciava l’auto in un posto riservato ai disabili una sanzione da 84 a 335 euro. Il nuovo decreto raddoppia praticamente la sanzione, portando il minimo da 84 a 168 euro ed il massimo da 335 a 672 euro.

Multe raddoppiate anche per chi parcheggia negli stalli riservati ai portatori di handicap:

  • 80 euro anziché 41 per chi lascia ciclomotori e motoveicoli a due ruote;
  • 165 euro anziché 87 per tutti gli altri veicoli.

Prevista una sanzione di 87 euro anche per chi parcheggia senza permesso negli stalli rosa, cioè quelli riservati alle donne in stato di gravidanza e ai genitori con bambini fino a due anni di età.

In cambio, il decreto contempla la possibilità per i Comuni di aumentare gli spazi riservati per la sosta, dedicandone di più alle auto elettriche e agli stalli rosa. Ci potranno essere, inoltre, dei posti riservati per la sosta temporanea o permanente in determinati orari, giorni o periodi, che interesseranno pure i veicoli per il trasporto scolastico.

Cambiano, infine, le dimensioni massime dei veicoli autoarticolati e autosnodati: da 16,50 metri a 18 metri. Autosnodati e filosnodati adibiti al trasporto rapido di massa potranno arrivare fino a 24 metri su certi itinerari autorizzati dal ministero delle Infrastrutture.



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